La JMOU – Joint Multimodal Operation Unit di Herat ha completato un’ingente movimentazione di mezzi e materiali per il contingente italiano della missione in Afghanistan. Nelle scorse settimane, la JMOU ha finalizzato, con successo, la movimentazione di un ingente quantitativo di mezzi e materiali impiegati dai contingenti in avvicendamento in teatro, gestendo un ponte aereo con vettori Antonov e Ilyushin IL-76.

In particolare, il personale dell’unità, supportato dalle componenti operativa e logistica della Task Force “Arena”, presso cui la JMOU è inquadrata nell’ambito del TAAC-W Train Advise Assist Command West, ha condotto, nell’arco temporale di circa un mese, le operazioni di pianificazione, preparazione, caricamento e messa in sicurezza di 13 container ISO 20, 3 shelter TLM e 20 tra mezzi tattici ed elicotteri, per un totale di 210 tonnellate di carico e 1.200 metri cubi di volume, utilizzando complessivamente 12 voli.  

Nel contingente italiano della missione in Afghanistan “Resolute Support”, attualmente su base 132^ Brigata corazzata “Ariete” al comando del generale di brigata Enrico Barduani, opera la Joint Multimodal Operation Unit (JMOU), unità formata da personale dell’Aeronautica Militare e dell’Esercito, con il compito di gestire il movimento di passeggeri e materiali in transito dallo scalo aeroportuale di Herat e di svolgere operazioni di Reception Staging Onward Movement (RSOM).

Attualmente la consistenza massima annuale autorizzata dall’Italia per il contingente nazionale impiegato nella missione è di 800 militari, 145 mezzi terrestri e 8 mezzi aerei, suddivisi tra personale con sede a Kabul e contingente militare italiano dislocato ad Herat presso il TAAC-W. L’area di responsabilità italiana in cui opera il TAAC-W è un’ampia regione dell’Afghanistan occidentale (grande quanto il Nord Italia) che comprende le quattro province di Herat, Badghis, Ghor e Farah.

Nel TAAC-W sono presenti svariati assetti nazionali, tra i quali anche la Joint Air Task Force (JATF), l’unità che gestisce l’APOD di Herat nonché tutti gli assetti dell’Aeronautica Militare ivi dislocati e la Task Group Fenice, su base 7° Reggimento AVES “Vega”, è l’unità dell’Aviazione dell’Esercito che gestisce gli assetti schierati in Teatro. Gli UH 90, adibiti al trasporto del personale e dei rifornimenti, gli AH-129 D “Mangusta” con compiti di esplorazione e scorta e il Tactical Unmanned Aircraft System (TUAS) RQ-7C “Shadow 200”, UAV che fornisce supporto per la ricognizione e sorveglianza aerea day/night.

Fonte e photo credits: Ministero della Difesa

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