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Operazioni militari

L’Aeronautica Militare torna in Romania con gli Eurofighter a protezione del fianco est della NATO e raggiunge le 500 ore di volo con il distaccamento di aerei in Polonia

Il 25 novembre 14 aerei militari della NATO sono stati dispiegati per rafforzare la difesa dei confini est dell’Alleanza. Quattro caccia Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare sono atterrati sulla base aerea di Mihail Kogalniceanu, in Romania, sei F-18 Hornet dell’aeronautica militare spagnola sono atterrati alla base aerea di Fetesti, sempre in Romania e quattro Rafale dell’aeronautica militare francese sono atterrati a Šiauliai, in Lituania, per continuare la missione rafforzata di polizia aerea della NATO (enhanced Air Policing) per garantire la sicurezza del Mar Nero.

Con il dispiegamento di caccia italiani, l’Alleanza dimostra una forte capacità, solida ed efficace per le missioni NATO Air Policing e NATO Air Shielding lungo il fianco orientale europeo. Il nostro contributo in Romania sottolinea la capacità dell’Alleanza di risolvere e adattarsi rapidamente a qualsiasi cambiamento nel contesto della sicurezza internazionale, difendendo ogni centimetro del territorio della NATO”, ha affermato il Colonnello Michele Morelli, comandante della Task Force Air italiana in Romania.

Dopo pochi mesi dalla conclusione della missione (TFA-R) “Black Storm” conclusasi a luglio 2022, i caccia italiani torneranno a volare a fianco dei caccia rumeni dal prossimo mese di dicembre 2022 fino a fine luglio 2023. Soprannominata Task Force Air Romania (TFA-R) “Gladiator” il distaccamento italiano è composto da personale e velivoli dell’Aeronautica Militare provenienti dagli Stormi Eurofighter: 4° di Grosseto, 36° di Gioia del Colle, 37° di Trapani e 51° di Istrana.

La Task Force Air “Gladiator”, con i suoi 150 uomini e donne, inizierà da subito le delicate predisposizioni necessarie al raggiungimento della F.O.C. (Full Operational Capability). I piloti italiani sono stati salutati dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare romena (Forṱele Aeriene Romậne), General-locotenent doctor Viorel Pană presente sulla base aerea per il saluto al contingente canadese in partenza.

Anche i caccia F-18 Hornet spagnoli sono stati schierati in Romania il 25 novembre. Sono atterrati sulla base aerea di Fetesti e il distaccamento condurrà la missione enhanced Air Policing di polizia aerea e sosterrà le attività di vigilanza rafforzata dell’Alleanza e lavorerà con l’aeronautica militare rumena ed italiana per garantire la sicurezza dei cieli per i prossimi quattro mesi.

Ricordiamo anche che l’Italia è impegnata anche con un distaccamento di Eurofighter dell’Aeronautica Militare in Polonia sempre nell’ambito della missione enhanced Air Policing della NATO, distaccamento che verrà chiuso il prossimo 1° dicembre. Pochi giorni fa siamo andati a vedere da vicino l’operazione italiana TFA White Eagle di Air Policing presso la base aerea polacca di Krolewo, nella città di Malbork, dove, dal 1° agosto 2022, sono schierati 4 Eurofighter.

Nello specifico la TFA “White Eagle”, a guida del 4° Stormo, ha lo scopo di assicurare l’integrità e la sicurezza dello spazia aereo della Polonia e del fianco nord-est dell’alleanza, attraverso l’intercettazione di aeromobili non identificati che possano rappresentare una possibile minaccia per i cieli alleati e per le norme internazionali del traffico aereo, utilizzando i velivoli Eurofighter F-2000A in condizione di Quick Reaction Alert – Interceptor (QRA-I), e garantendo così un rapido intervento a protezione dello spazio aereo stesso.

“Siamo in servizio di allarme h24 tutti i giorni con due Eurofighter in prontezza rapida in grado di alzarsi in volo in meno di 15 minuti dal suono della sirena di allarme. La nostra attività consiste nella difesa dello spazio aereo dell’Alleanza Atlantica nell’integrazione del sistema nazionale di difesa della Polonia. Qui facciamo attività di supporto alle forze Nato perché la Polonia ha una sua difesa aerea e quindi l’attività nazionale italiana va a implementare il lavoro dei nostri alleati polacchi”, ci aveva detto il Comandante del rischieramento, il Colonnello Salvatore Florio.

In meno di quattro mesi di attività prevista dal mandato della NATO i velivoli militari italiani in Polonia hanno raggiunto il traguardo delle 500 ore di volo. Un risultato questo, conseguito anche grazie alla professionalità di tutto il personale che ha operato nel campo della manutenzione, permettendo ai velivoli di raggiungere una percentuale di efficienza che in tutto il periodo ha sfiorato il 97%.

@ Aviation Report / Gianluca Vannicelli

Tale successo conferma, una volta di più, la funzionalità e la versatilità dell’Eurofighter quale velivolo di primissimo piano nel panorama mondiale odierno, nonché la spiccata professionalità delle donne e degli uomini dell’Aeronautica Militare impegnati nella missione NATO al confine est dell’Alleanza.

I velivoli da combattimento italiani dell’Aeronautica Militare hanno regolarmente sostenuto questa missione sia nel nord che nel sud, sottolineando l’impegno dell’Italia per la difesa collettiva della NATO e rafforzando l’interoperabilità dell’Aeronautica Militare con le forze aeree alleate. Con il rischieramento effettuato quest’anno in terra polacca, l’Italia è l’unica nazione dell’Alleanza Atlantica che ha partecipato a tutte le operazioni di Air Policing.

La NATO ha iniziato a condurre la missione di polizia aerea rafforzata (enhanced Air Policing) dalla base aerea di Mihail Kogalniceanu vicino a Costanza, sulla costa del Mar Nero, nel 2014 in seguito all’annessione illegale della Crimea da parte della Russia. Da allora, i distaccamenti di caccia alleati hanno aumentato la capacità di difesa aerea e polizia aerea degli alleati settentrionali e meridionali posizionati sul fianco orientale europeo, garantendo la sicurezza della popolazione e scoraggiando potenziali aggressioni.

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Redazione di Aviation Report

Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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