Decollato dallo stabilimento di Caselle (TO), l’ultimo Eurofighter Typhoon prodotto da Leonardo è stato consegnato, nel corso di una cerimonia venerdì 23 ottobre 2020, all’Aeronautica Militare. Il velivolo sarà uno dei caccia intercettori quotidianamente impegnati nella protezione dei cieli del Paese. Presenti all’evento il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, e l’Amministratore Delegato di Leonardo, Alessandro Profumo.

La consegna di quest’ultimo velivolo, che va a completare la flotta degli Eurofighter che costituiscono il principale strumento dell’articolato e complesso sistema di difesa aerea nazionale e della NATO, rappresenta una pietra miliare per il programma“. Queste le parole del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di squadra aerea Alberto Rosso, a margine della cerimonia di consegna del velivolo, destinato al 51° Stormo di Istrana.

Il velivolo, che ha dato prova di essere una macchina affidabile, flessibile e versatile, si appresta ad affrontare nuove sfide tecnologiche per continuare a garantire al meglio la sicurezza dei cieli italiani e la difesa degli interessi nazionali, grazie ad una gamma ampia di capacità operative complementari a quelle di difesa aerea, dall’Intelligence Surveillance Reconnaissance (ISR) fino all’attacco al suolo (swing role). Le capacità che questo assetto è in grado oggi di esprimere sono il frutto della stretta e proficua collaborazione tra l’industria aeronautica nazionale e l’Aeronautica Militare; una sinergia che, oltre a sostenere e potenziare con sempre maggiore vigore il “sistema Paese”, contribuisce in modo determinante ad assolvere la nostra missione, la sicurezza dei cittadini.”

Il percorso di collaborazione che celebriamo oggi, rappresentato da un aereo dalle capacità straordinarie, è frutto di una visione strategica sovranazionale di lungo periodo, politica e industriale, che ha consentito all’Europa di disporre di un proprio asset per la sicurezza e di beneficiare di un programma che ha saputo essere un acceleratore tecnologico e un motore di sviluppo unico nella storia del nostro continente“, ha dichiarato Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo. “L’Eurofighter Typhoon sarà elemento cardine nel percorso di innovazione volto a salvaguardare la piena sovranità tecnologica europea nei prossimi anni“.

L’Eurofighter nasce come una piattaforma aperta, con un programma di aggiornamento e miglioramento tecnologico ben definito, che ne garantisce la competitività durante tutto il ciclo di vita. Tecnologie costantemente in evoluzione, sia a bordo del velivolo sia nell’ambito del supporto logistico, ne aumentano l’efficacia operativa, le capacità di sopravvivenza e l’economia di gestione.

Il programma Eurofighter costituisce il fulcro della tecnologia aerospaziale e di difesa europea e come tale fornisce alle industrie coinvolte un primato tecnologico che sarà garanzia di competitività in numerosi programmi futuri di prossima generazione.

Leonardo con le sue attività, realizza circa il 36% del valore dell’intero programma, con un ruolo chiave nella componente aeronautica e in quella dell’elettronica di bordo, che vede l’azienda responsabile di due sensori primari (radar e IRST) e di parti fondamentali dell’avionica. Leonardo è protagonista anche dell’evoluzione dell’Eurofighter, grazie al nuovo radar a scansione elettronica AESA – Active Electronically Scanned Array che incrementa performance e competitività del velivolo nell’ottica di garantire un mercato internazionale significativo per il prossimo decennio.

 

Nello stabilimento di Caselle sono attualmente in produzione gli Eurofighter destinati alla Forza Aerea del Kuwait, i primi che saranno consegnati in questa avanzatissima configurazione. Il programma Eurofighter è gestito dal consorzio Eurofighter GmbH, società con sede a Monaco (Germania) partecipata da Leonardo, BAE Systems e Airbus Defence & Space per la Germania e la Spagna. Da parte governativa, è gestito dall’agenzia NATO Eurofighter & Tornado Management Agency (NETMA), costituita per soddisfare le esigenze di approvvigionamento delle Forze Aeree dei quattro Paesi partecipanti: Italia, Regno Unito, Germania e Spagna.

Oltre ai quattro paesi partner, che hanno già ordinato 472 Typhoon, i clienti internazionali includono oggi Arabia Saudita (72 velivoli), Austria (15), Oman (12), Kuwait (28) e Qatar (24), per un totale di 623 aerei ordinati. In termini occupazionali il programma Eurofighter coinvolge in Europa più di 100 mila persone di cui oltre 20 mila in Italia (fra occupazione diretta, indiretta e indotta), con una distribuzione sul territorio che può stimarsi pari al 50% nel Nord e al 50% nel Centro/Sud. Per il Typhoon lavorano nella produzione oltre 400 fornitori, di cui 200 in Italia.

 

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