L’Ufficio Generale per lo Spazio dell’Aeronautica Militare ha organizzato, venerdì 5 aprile 2019 a Roma, presso la Casa dell’Aviatore, il primo Workshop nazionale sulle Piattaforme Stratosferiche, un evento ideato per avviare un confronto, insieme a rappresentanti delle Istituzioni, del mondo accademico, della ricerca e delle aziende, su possibili linee di azione e forme di collaborazione nello sviluppo di questa innovativa interfaccia tecnologica in campo aero-spaziale.

L’incontro ha avuto quale obiettivo quello di aprire ufficialmente un tavolo di confronto sul tema, allargato a tutti i principali attori nazionali, effettuare una ricognizione delle tecnologie chiave in tale contesto e gettare le basi per giungere, in tempi estremamente contenuti, a formulare un requisito di alto livello per una piattaforma stratosferica d’interesse nazionale, aggregando la domanda istituzionale per i servizi erogabili ed esplorando le possibilità di finanziare gli studi preliminari con fondi derivanti dalla space economy e nell’ambito di un progetto, a guida italiana, inserito nel contesto della cooperazione strutturata permanente europea.

Il Workshop è stato aperto dal Capo di Stato Maggiore, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, ed ha visto la presenza del Consigliere Militare del Presidente del Consiglio dei Ministri, Ammiraglio di Squadra Carlo Massagli, del Presidente Consiglio Nazionale delle Ricerche, Prof. Massimo Inguscio, del Dott. Roberto Borsa, rappresentante del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, del Prof. Fernando Ferroni, Presidente dell’Istituto Nazionale Fisica Nucleare e dei rappresentanti delle aziende: Thales Alenia Space Italia, Space Italy, Leonardo.

Il Generale Rosso, nel suo intervento ha sottolineato che: “le piattaforme stratosferiche sono un tassello che può integrare le capacità offerte dai satelliti, dalle costellazioni satellitari e dagli UAV che si piazza in una fascia intermedia e che ha caratteristiche di flessibilità di costi e di permanenza che ben si attaglia ad integrare quelle che sono le capacità fondamentali che un paese può sviluppare …. l’incontro di oggi si pone in continuità con uno studio ed un accordo sottoscritto a dicembre, insieme al mondo dell’industria e a quello accademico, per sviluppare tutte quelle che sono le potenzialità di aviolancio di piccoli satelliti da parte di aeroplani”.

Le piattaforme stratosferiche rientrano tra le linee di sviluppo della strategia dell’Aeronautica Militare nel settore spazio ed aero-spazio e rappresentano un tema di forte interesse ed attualità in quanto strumenti potenzialmente utili a contribuire in futuro alla fornitura di una serie di importanti servizi per il Sistema Paese: dalle telecomunicazioni, all’osservazione e la sorveglianza terrestre e marittima, alla navigazione sino allo Space Weather.

L’Aeronautica Militare intende mettere a disposizione del Paese il proprio impegno e le proprie competenze nei settori tecnologicamente avanzati dello Spazio e dell’Aerospazio, guardando alle enormi potenzialità insite nell’ampia fascia di atmosfera che va tra le quote massime di volo attuali e la linea di Karman che delimita lo Spazio.

I lavori sono stai chiusi dal Sottosegretario di Stato per la Difesa Angelo Tofalo, che nel suo intervento ha rimarcato che: “Le piattaforme stratosferiche rappresentano una delle linee di sviluppo della strategia dell’Aeronautica Militare al servizio del sistema paese. Oggi possiamo affermare di aver raggiunto una maturità tecnologica che deve necessariamente essere completata dalla capacità di esprimere un progetto d’interesse nazionale comune …. tutelare lo Spazio quale risorsa strategica è fondamentale. Il contrario ci obbligherà a fruire delle capacità che nel frattempo altri concorrenti stanno sviluppando. In tale ottica la nostra Aeronautica Militare, attraverso i programmi nazionali, le cooperazioni bilaterali e la partecipazione ai progetti industriali e di ricerca, è pienamente inserita nel Sistema Paese ed opera per garantire il mantenimento dell’eccellenza nel comparto spaziale ed aerospaziale nazionale”.

Le Piattaforme Stratosferiche

Per piattaforma stratosferica si intende un velivolo che può operare al di sopra delle attuati quote operative massime di volo, oltre i 18 km, e che possa trasportare un carico pagante di telecamere, sensori e antenne per svariati usi quali le telecomunicazioni, l’osservazione e il controllo del territorio, il monitoraggio ambientale e delle infrastrutture, mappatura dei siti archeologici o la navigazione aerea. Una piattaforma stratosferica è studiata per poter operare ad alta quota con un’alta persistenza su uno specifico punto o area geografica coniugando ad esempio i vantaggi di un sistema satellitare come l’alta quota operativa a quelli di facilità di gestione di un sistema UAV a pilotaggio remoto. Ad esempio un velivolo a 20 km di atitudine può coprire un’area di 500 km di raggio.

L’Aeronautica Militare sta effettuando uno studio e una valutazione delle tecnologie oggi disponibili o in via di sviluppo e di tutti coloro (aziende, università, centri specializzati) che a vario titolo si stanno occupando della materia. Oggi ci sono già dei progetti in fase di realizzazione come lo Stratobus di Thales che utlizza tecnologie simini ai comuni aerostati o lo Zephyr di Airbus, che ha già volato per venticinque giorni ininterrottamente funzionante ad energia solare, e che viene definito un HAPS High Altitude Pseudo-Satellite cioè uno pseudo satellite che opera ad alte altitudini . In Italia invece il CIRA – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali ha prediletto una tecnologia a metà tra le due appena menzionate con il progetto di una forma alare gonfiata con gas più leggero dell’aria.

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: Gianluca Vannicelli

Rispondi