A distanza di poco più di un anno, siamo tornati ad Istrana dove il 13 settembre scorso si sono celebrati i 30 anni di servizio del cacci-bombardiere leggero da attacco al suolo e ricognizione italo-brasiliano A-11 Ghibli, più conosciuto come AMX (dal nome del progetto Aeritalia Macchi Experimental).

Nel maggio dello scorso anno la base trevigiana aveva ospitato il centenario di fondazione dei “Gruppi 20” dell’Aeronautica Militare; il 20, 21, 22  e 23° Gruppo, seppur in epoche diverse, sono stati inquadrati nel 51° Stormo che a sua volta festeggia quest’anno gli 80 anni della sua costituzione. Questa doppia ricorrenza è stata celebrata con una giornata di festa che, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Gen. di Squadra Aerea Alberto Rosso e di numerose altre autorità militari e civili, ha visto la partecipazione di ex militari, radunisti, spotters e semplici appassionati dentro e fuori la base.

Il 51º Stormo “Ferruccio Serafini” (Sergente Pilota e Medaglia d’Oro al Valor Militare) è oggi composto da un solo Gruppo di Volo operativo, il 132º Gruppo Caccia Bombardieri Ricognitori (“I Quattro Gatti”), con il Gruppo Manutenzione Aeromobili (GEA), il 451º Gruppo STO, il 551º Gruppo SLO e il Gruppo Protezione delle Forze che completano le forze a disposizione del 51°. Per rimanere nella fascia temporale degli ultimi 30 anni, sono stati messi in posizione quadro prima il 22° Gruppo (25 febbraio 1999), seguito dal 103º Gruppo Caccia Bombardieri “Davide Velut” il 22 settembre 2016, seguito poco dopo dal 101º Gruppo O.C.U. (Operational Conversion Unit) che ha chiuso formalmente la propria attività il 3 novembre dello stesso anno.

L’AMX invece, nella sua rusticità e concretezza e aggiornato nel 2005 con il programma ACOL (Adeguamento Capacità Operative e Logistiche) che ha coinvolto 52 macchine, è uno splendido trentenne che ha calcato i cieli di mezzo mondo dando prova di buona affidabilità ed efficacia anche nei teatri più impegnativi. Non è stato un programma semplice quello dell’AMX, lo sviluppo travagliato, i costi lievitati e le difficoltà del propulsore Rolls-Royce Spey ne hanno messo più volte in discussione la riuscita, ma alla fine  è giunto ai reparti ed è tuttora utilizzato con soddisfazione di forza armata e piloti.

L’AMX “Ghibli”, nomenclatura aeronautica A-11B, è un velivolo monomotore da attacco e ricognizione, disponibile anche nella versione biposto da addestramento avanzato (AMX-T nomenclatura aeronautica TA-11B ), che è stato sviluppato e prodotto dalla collaborazione industriale tra Italia, con Alenia, e Brasile con Embraer. L’AMX-T è soprattutto un velivolo da addestramento e OCU (Operational Conversion Unit), con anche capacità operative assimilabili a quelle del monoposto. L’AMX è in grado di svolgere missioni di supporto ravvicinato, ricognizione tattica ed aerocooperazione con le forze di superficie. Il velivolo è dotato di sonda per il rifornimento in volo e, grazie al sistema avionico in dotazione, può svolgere missioni ognitempo. In Brasile il velivolo è denominato A-1 e ne ordinò 56 esemplari. Oggi la versione aggiornata brasiliana è chiamata A-1M e dovrebbe restare in servizio fino al 2032, mentre in Italia dovrebbe essere sostituita dal nuova caccia stealth di quinta generazione JSF F-35 Lightning II. Con la contrazione delle linee di volo per effetto delle varie riorganizzazioni che periodicamente vengono decise, i Ghibli sono attualmente concentrati sulla base trevigiana e in carico al 132° Gruppo e continuano a svolgere i compiti assegnati ovvero l’appoggio tattico alle truppe al suolo, l’attacco leggero e la ricognizione.

30° Anniversario AMX

In Italia in totale vennero realizzati 6 prototipi, di cui uno perduto per incidente, e le prime consegne iniziarono a partire dal 1989, al 103° Gruppo, per concludersi nel 1998 per un totale di 110 monoposto e 26 biposto. Durante la vita operativa gli AMX hanno avuto un costante e continuo sviluppo e per migliorarne le prestazioni e ridurne i costi di gestione nel 2012 è stato deciso di aggiornare 42 monoposto e 10 biposto allo standard ACOL (Adeguamento Capacità Operative e Logistiche) e di radiare i velivoli più vecchi, utilizzandoli per la cannibalizzazione dei pezzi di ricambio. Il programma ACOL ha previsto l’introduzione di un sistema di navigazione Inerziale/GPS, l’integrazione di armamento di precisione a guida GPS, migliorie ai sistemi di comunicazione e d’identificazione NGIFF ed è stata introdotta la capacità di utilizzo degli NVG.

Gli AMX hanno partecipato a svariate operazioni in scenari operativi reali quali: 1996 Bosnia, 1997 Albania, 1999 Kosovo, 2009-2014 Afghanistan, 2016-2019 Kuwait; e hanno partecipato alle più importanti esercitazioni nazionali come le Joint Stars, le Mare Aperto ed internazionali quali: 1993 Arabian Stallion, 1995 Strong Resolve, 1998 Maple Flag, 1999 Bright Star, 2005 Goose Bay, 2008 Petra, 2009 Red & Green Flag, 2013 Blue Flag-Ovda, 2014 JAWTEX, 2017 APROC, 2019 Anatolian Eagle.

In questi primi 30 anni di servizio l’AMX ha servito nei seguenti reparti aerei dell’Arma Azzurra:

  • 14° Gruppo – 2° Stormo di Rivolto
  • 28° Gruppo – 3° Stormo di Verona Villafranca
  • 13° Gruppo – 32° Stormo di Amendola
  • 101° Gruppo OCU – 32° Stormo di Amendola e 51° Stormo di Istrana
  • 103° Gruppo – 51° Stormo di Istrana
  • 132° Gruppo – 51° Stormo di Istrana

La giornata degli anniversari

Ma veniamo alla giornata organizzata per celebrare i due eventi, baciata da una splendida giornata di sole. Al termine delle cerimonie commemorative, gli invitati sono stati accolti su uno dei piazzali operativi dove hanno trovato una interessante mostra statica allestita con la quasi totalità degli aeromobili in organico con l’Aeronautica Militare:

AMX, Siai S.208M, FT-339CD, T-346A, Tornado IDS, Piaggio P-180AM, un Eurofighter del 37° Stormo, raggiunti poco più tardi dalla splendida formazione “Legends” composta dai bellissimi e coloratissimi Aermacchi MB-326E di Vola Fenice, dal North American Aviation T-6G Texan, da un Fiat G46 e da un SIAI SF-260AM. Due le star che hanno attratto i radunisti: un F-35A Lightning II del 32° Stormo di Amendola, sorvegliatissimo e circondato da una doppia transenna, e un Eurofighter F-2000A con le insegne del 51° Stormo (51-01) che dal 2017 coordina la cellula d’allarme, alimentata a rotazione dal 4, 36 e 37 Stormo, per il controllo dello spazio aereo nazionale. Un Typhoon con insegna e simbolo dello stormo dipinto in coda non significa al momento che il 22° Gruppo verrà riattivato, ma ne sancisce solo l’operato e la giurisdizione del 51° Stormo nella difesa aerea dei cieli nazionali.

Per l’occasione sono state realizzate quattro livree special color, una totale dedicata al 30° anniversario e tre “doppie” code che riportano i colori di un gruppo a destra e un altro a sinistra. In particolare:

  • AMX MM7194 30° anniversario
  • AMX MM7114/51-27 (13° Gruppo a sinistra e 28° Gruppo a destra)
  • AMX MM7180/51-53 (14° Gruppo a sinistra e 103° Gruppo e destra)
  • AMX-T MM55044/51-82 (101° Gruppo a sinistra e 132° Gruppo a destra)

La parte “volante” che ha tenuto tutti con il naso all’insù, dopo l’arrivo e l’atterraggio dei Legends, ha visto il decollo di 4 coloratissimi AMX in livrea commemorativa tra i quali un biposto, che aveva a bordo il Gen. Rosso, e tre macchine operative che sono poi transitate in formazione con la Pattuglia Acrobatica Nazionale che ha steso sulla pista l’abituale lungo tricolore accompagnando i 7 AMX in un fantastico flypast. Prima di atterrare, i 10 MB-339A hanno deliziato il pubblico con l’abituale esibizione seguiti da alcuni passaggi dei 7 “padroni di casa” prima del loro atterraggio.

I velivoli special color sono rientrati in piazzale in area dedicata dove, una volta smontato dal suo aereo, il Capo di Stato Maggiore ha salutato piloti, avieri e media prima dell’immancabile fotografia a suggello delle celebrazioni terminate poi all’interno di uno shelter adibito a banchetto. Il pomeriggio ha visto poi le partenze degli aeromobili ospiti, seguite da “dentro e da fuori” e inframmezzate dall’arrivo di un Bombardier CL-600 della Schweizer Luftwaffe che ha preceduto l’atterraggio di un F/A-18C Hornet impegnato nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 per il Jesolo Air Show. La Patrouille de France, giunta in serata, ha sancito la fine di una giornata intensa e certamente da ricordare.

Testo: Gianluca Conversi
Immagini: Gianluca Conversi, Marco Morbioli / PSC Piti Spotter  Club (sorvolo Amx e Frecce Tricolori)

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