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Aeronautica Militare

Aeronautica Militare: gli F-35 del 32° Stormo hanno raggiunto l’importante traguardo delle 10.000 ore di volo

Il 12 dicembre 2016 per la prima volta un velivolo F-35 veniva assegnato ad un reparto operativo al di fuori degli Stati Uniti. Il primo F-35A atterrò sull’aeroporto di Amendola dando così inizio alla vita operativa del velivolo stealth di quinta generazione in Italia ed in Europa. Oggi, poco più di 5 anni dopo, i velivoli F-35A e F-35B appartenenti al 13° Gruppo Volo del 32° Stormo hanno raggiunto il prestigioso obiettivo delle 10.000 ore di volo in missioni aree volate sia in Patria che all’estero.

Il 32° Stormo è il primo reparto in Europa ad operare con il velivolo F-35A, l’unico che impiega congiuntamente sia l’F-35A (CTOL) che l’F-35B (STOVL) contribuendo ad assicurare il servizio di sorveglianza dello Spazio Aereo nazionale e NATO.

Dopo aver raggiunto le 5.000 ore di volo da meno di due anni, incessanti impegni nazionali ed internazionali hanno visto il 32° Stormo proiettare il potere aereo in tutte le sue possibili declinazioni su più di un continente: dai Baltici ai deserti USA e Mediorientali, dall’Islanda all’Egeo, fino alla partecipazione presso molteplici saloni aeronautici di livello internazionale.

Tale importante traguardo è stato inoltre costellato di numerosissimi eventi addestrativi nazionali ed internazionali. Tempesta Perfetta tesa all’integrazione tra i sistemi d’arma di 4ª e 5ª generazione, ed a cui hanno partecipato nelle diverse edizioni Eurofighter, G-550 CAEW, Tornado e Predator. La Astral Knight 21, una “major exercise” mirata al potenziamento delle attività di coordinamento e di interoperabilità delle capacità aeree, marittime e terrestri, incrementando l’integrazione di comando e controllo. La Falcon Strike 21, esercitazione attagliata ad hoc alla quinta generazione, progettata presso la base aerea di Amendola e particolarmente apprezzata da tutte le nazioni partecipanti.

Nondimeno meritevoli di attenzione sono state le molteplici attività addestrative che l’F-35B ha svolto sull’isola di Pantelleria, che hanno permesso di consolidare le capacità Air Expeditionary della Forza Armata simulando il rischieramento su basi cosiddette bare/austere (a ridotto supporto tecnico-logistico).

Anche le attività joint effettuate con gli F-35B della Marina Militare a bordo della portaerei Cavour e con gli F-35B del US Marine Corps (USMC) a bordo della HMC Queen Elizabeth, portaerei della Marina Militare britannica, meritano una particolare menzione, così come lo merita l’esercitazione Thunder che si è svolta in Islanda pochi giorni fa, che ha ratificato di fatto il primo rischieramento estero del velivolo omniruolo nella versione STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) in aree remote ed ambienti semi/non permissivi caratterizzati da climi rigidi, con l’impiego di un pacchetto di forze di intervento rapido e dal minimo impatto logistico.

Il 32° Stormo poi, che già dal marzo 2018 contribuisce alla Difesa Aerea nazionale, partecipa dal 27 gennaio 2022 anche al servizio NATO QRA (Quick Reaction Alert), a difesa dello Spazio Aereo sul fianco est dell’Alleanza Atlantica, quale tappa del percorso volto al raggiungimento della Full Operational Capability (F.O.C.).

Il Colonnello Pilota Roberto Massarotto, Comandante del 32° Stormo, nel complimentarsi con l’intero Reparto per quanto raggiunto, ha evidenziato che “le tappe simboliche sono solo l’occasione per celebrare gli obiettivi concreti da perseguire ad esse sottese. L’impegno ed il sacrificio che quotidianamente il personale del Reparto assicura, diventa misurabile anche attraverso la celebrazione di questi momenti. L’indiscussa professionalità e prontezza dimostrata, spesso dietro le quinte, è funzionale a rendere la Forza Armata un’istituzione sempre più coesa e sempre più efficace, a servizio del cittadino e dell’intero Paese“.

Il 32° Stormo è alle dipendenze del Comando delle Forze da Combattimento (CFC) di Milano, la cui missione assegnata è quella di acquisire e mantenere la prontezza operativa di tutti gli organismi della difesa aerea e di attacco e di ricognizione, provvedendo all’efficienza operativa dei sistemi d’arma, dei mezzi e dei materiali, nonché all’addestramento del personale ed al costante aggiornamento ed ottimizzazione delle procedure operative, nel rispetto delle linee guida delle SS.AA.

Il CFC è alle dipendenze del Comando Squadra Aerea che esercita le attribuzioni in materia di addestramento, predisposizione e approntamento operativo dei propri Reparti, affinché gli stessi acquisiscano e mantengano i previsti livelli di prontezza operativa.

Dopo il raggiungimento della Initial Operational Capability (IOC), avvenuta nel 2018, partecipa, dal 2019, alle Operazioni NATO di Air Policing fuori i confini nazionali. Dal febbraio 2020 il 32° Stormo è l’unico Reparto del panorama europeo che impiega congiuntamente sia F-35A (CTOL) che F-35B (STOVL), contribuendo, con il velivolo di 5ª generazione, alla capacità Air Expeditionary della Forza Armata.

Inoltre, impiegando gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) MQ1-C e MQ9-A, il Reparto effettua operazioni di Intelligence, Surveillance, Target Acquisition & Reconnaissance (I.S.T.A.R.), sia nazionali che di coalizione. Infine, attraverso i velivoli MB-339, il 32° Stormo completa l’addestramento dei piloti di APR per mantenere un adeguato livello operativo sui velivoli a pilotaggio tradizionale.

La Japan Air Self-Defence Force visita il 32° Stormo di Amendola

Nel frattempo continuano le attività di collaborazione Internazionale che l’Aeronautica Militare conduce con altre nazioni che hanno acquisito il velivolo da combattimento F-35. Nei giorni scorsi, infatti, alcuni rappresentanti della Japan Air Self-Defence Force (JASDF) hanno fatto visita al 32° Stormo di Amendola, con l’intento di poter condividere l’esperienza che l’Aeronautica Militare ha maturato fino ad oggi nel settore operativo e manutentivo afferente al complesso Sistema d’Arma F-35.

La delegazione Giapponese ha visitato le infrastrutture della “Cittadella JSF”, sede sia delle attività di supporto alle operazioni e all’approntamento del Sistema d’Arma di 5^ generazione, che delle attività connesse alla Quick Reaction Alert (QRA). La visita è poi proseguita presso l’hangar e le sale di lavorazione del comparto manutentivo, nonché presso la Tool Room, dove è stato possibile toccare con mano la gestione peculiare del Support Equipment F-35 mediante il sistema info-logistico  Autonomic Logistics Information System (ALIS) e l’innovativo impianto di avio-rifornimento a scomparsa GRIFUS.

Gli esponenti della delegazione Nipponica, avendo riconosciuto la valenza e l’autorevolezza delle informazioni acquisite in merito a tutti gli aspetti concernenti l’impiego di tale Sistema d’Arma, hanno palesato un vivo interesse per lo sviluppo di possibili collaborazioni future tese ad assicurare il più alto livello di cooperazione, di sinergia e di interoperabilità.

Immagini: Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare / 32° Stormo

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Redazione di Aviation Report

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