Ieri 11 Maggio 2018 sulla base aerea di Istrana, sede dell’attuale 51° Stormo dotato di velivoli AMX, e alla presenza del Sottocapo di Stato Maggiore AM, Generale di Squadra Aerea Settimo Caputo è stato celebrato il Centenario dei Gruppi “20” e cioè i gruppi di volo 20°, 21°, 22° e 23° che quest’anno festeggiano 100 anni dalla loro costituzione nel lontano 1918.

Alle celebrazioni hanno partecipato anche circa 800 radunisti tutti appartenenti ai quattro gruppi di volo. La base aerea di Istrana è stata scelta per i suoi importanti trascorsi storici durante il primo conflitto mondiale e perchè a rotazione nel corso degli anni è stata sede di tutti e quattro i gruppi di volo “20”.

Per l’occasione l’Aeronautica Militare ha predisposto una mostra statica di velivoli aero-tattici con un AMX del locale 51° Stormo, un Tornado del 6° Stormo, un nuovissimo caccia stealth di quinta generazione F-35A del 32° Stormo e un altrettanto nuovo elicottero per il Combat SAR e il supporto alle Forze Speciali HH-101A Caesar. Nella zona predisposta per la sobria cerimonia erano presenti tre “Special Color” un Eurofighter F-2000B biposto del 20° Gruppo di Grosseto, un elicottero HH-212ICO del 21° Gruppo di Grazzanise, con la sua nuova livrea Tiger predisposta per il prossimo Tiger MeeT 2018 in Polonia e un favoloso F-104 con doppia livrea speciale, da un lato quella per il 22° Gruppo e dall’altro lato quella per il 23° Gruppo.

Durante la cerimonia dopo la deposizione di una corona a ricordo e rispetto dei caduti della Forza Armata, il gen. Settimo Caputo ha tenuto il suo discorso nel quale ha anticipato che il 22° e il 23°, che rappresentano i gruppi di volo in posizione quadro più decorati della Forza Armata, torneranno presto in servizio attivo. Il gen. Caputo nel suo discorso: “….. i quattro gruppi di volo oltre ad essere accomunati dal fatto di aver utilizzato il cacciatore di stelle F-104 Starfighter, sono accomunati anche da una straordinaria coesione e dal solidissimo senso di appartenenza che si percepisce dalla cura con la quale sono stati preparati gli hangar espositivi dei vari gruppi. Nell’Aeronautica Militare lo stormo è la parte attiva, il centro, del core business della Forza Armata e all’interno dello stormo il gruppo di volo è l’entita operativa di eccellenza laddove i piloti si formano, crescono, coltivano il culto delle tradizioni e si sviluppa il senso di appartenza al gruppo e all’Aeronautica Militare …..” E ancora il gen. Caputo ringraziando i predecessori che hanno partecipato alle due guerre mondiali e tutti coloro che hanno contribuito alla costruzione dell’attuale generazione di piloti militari: “….. abbiamo una Forza Armaata incredibile, siamo l’unico paese europeo a volare con l’F-35 e a fine anno saremo i primi a dichiarare al IOC, siamo l’unico paese europeo insieme all’Inghilterra a volare con velivoli di quarta e quinta generazione, abbiamo varie componenti dall’early warning agli elicotteri per il supporto alle forze speciali e abbiamo anche una grande tradizione nell’addestramento con il velivolo M-346 che rappresenta il meglio dello stato dell’arte come sistema integrato avanzato ….. solo ricordando le tradizioni, coltivando la memoria e le nostre radici possiamo guardare al futuro …..

A conclusione è stata scoperta l’opera simbolo realizzata per ricordare questo importante traguardo dell’Aeronautica Militare.E’ un’opera realizzata in ferro adattata su un pianale di coda di un velivolo F-104 e raffigura un libro aperto dove sulle sue pagine è riportato da un lato la scritta “Capitoli 20, 21, 22 e 23 cento anni di gloria incisi nella storia 1918 – 2018” e dall’altro lato i simboli dei quattro gruppi di volo.

A suggello della giornata i sorvoli di due caccia intercettori Eurofighter Typhoon, di due elicotteri HH-212 e l’esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale delle Frecce Tricolori che come di consueto ha tenuto tutti con il naso all’insu fino alla bandiera italiana che i nove MB-339PAN hanno steso sui cieli di Istrana.

I Gruppi “20”

20° Gruppo: alle dipendenze del 4° Stormo di Grosseto ha in dotazione i velivoli F-2000. Si occupa di addestrare i piloti assegnati alla linea F-2000 attraverso i CCO (Corsi di Conversione Operativa); cura l’addestramento avanzato attraverso i CITT (Corsi Istruttore Tiro e Tattiche); garantisce supporto al Reparto Sperimentale Volo durante le campagne di verifica operativa del sistema d’arma F-2000. Garantisce la standardizzazione tra i reparti operativi Eurofighter e contribuisce al Servizio di Sorveglianza Spazio Aereo Nazionale.

21° Gruppo: alle dipendenze del 9° Stormo di Grazzanise ha in dotazione gli elicotteri AB-212. Si occupa di assicurare il supporto aereo alle Forze Speciali italiane; del recupero di personale isolato o in difficoltà (Personnel Recovery); dell’intercettazione di velivoli a bassa velocità (SMI – Slow Movers Interceptor); collabora alle operazioni di ricerca in ambiente ostile e non (Combat SAR). Inoltre, anche se non più inserito nella catena alle operazioni di ricerca e soccorso H24 SAR, il 21° Gruppo rimane sempre pronto ad intervenire con le proprie professionalità a favore della popolazione in caso di calamità naturali o soccorso per infortunati e dispersi, sia in mare che in montagna.

22° Gruppo: dal 1999 in posizione quadro, è uno dei più antichi gruppi caccia dell’Aeronautica Militare. Ha preso parte ad entrambi i conflitti mondiali. Dagli anni ’60 fino alla messa in posizione quadro, il gruppo ha operato, con gli F-86K, con l’ F-104S e con l’F-104ASA nel Servizio di Sorveglianza Spazio Aereo Nazionale.

23° Gruppo: dal 2010 in posizione quadro, é uno dei più gloriosi gruppi caccia dell’Aeronautica Militare. Ha partecipato a tutte le principali operazioni dell’ultimo periodo della Prima Guerra Mondiale. Nel corso della sua storia ha ricoperto diverse specialità, partecipando attivamente su più fronti alle azioni belliche della Seconda Guerra Mondiale. Il 23 maggio 2010 effettua per l’ultima volta il servizio di allarme per la sorveglianza dello spazio aereo nazionale con il  caccia intercettore F-16 Fighting Falcon.

Un rigraziamento a tutto il personale del 51° Stormo, al Magg. Stefano T. e all’Ufficio Comunicazione dello Stato Maggiore Aeronautica.

Testo, immagini e video: Stefano Monteleone

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