aerei da caccia F-16 per ucraina
@ Mediacentrum Defensie (MCD) / Cristian Schrik

Aerei da caccia F-16 per l’Ucraina: l’Olanda mette a disposizione di Kiev i primi 18 jet occidentali

I Paesi Bassi stanno mettendo a disposizione almeno 18 aerei da caccia F-16 per l’Ucraina. Lo ha riferito alla Camera dei Rappresentanti il ​​ministro uscente Kajsa Ollongren. Durante una visita del presidente ucraino Zelenskyj all’inizio di quest’anno, i Paesi Bassi si erano già impegnati a farlo. Ora il Consiglio dei ministri ha deciso di preparare gli F-16, poiché sarebbe possibile allocare personale e budget per prepararne la consegna.

Questa nuova decisione è stata preceduta dall’impegno a fornire altri velivoli dello stesso modello per il Centro di Addestramento Europeo F-16 in Romania. Questo centro è stato inaugurato il mese scorso dai ministri della Difesa di Olanda e Romania. Il Ministro Ollongren ha detto che “con gli aerei da caccia F-16 per l’Ucraina, Kiev potrà difendersi meglio dagli attacchi russi. Estremamente importante, perché l’aggressione russa in corso sembra inarrestabile. Ecco perché continueremo senza sosta a sostenere l’Ucraina”, e ha aggiunto anche che  poiché l’aeronautica militare olandese è in procinto di passare agli F-35, “alla fine non voleremo più comunque con gli F-16.

Dei 42 F-16 ancora in servizio con l’aeronautica militare olandese, solo 24 sono operativi ma con il numero complessivo di aerei in grado di svolgere missioni che diminuirà gradualmente in vista del prossimo ritiro previsto per il mese di settembre 2024, cioè fino alla loro sostituzione definitiva con gli F-35A.

In Olanda, come per altre nazioni, per l’esportazione di beni militari è necessario un permesso per impedirne un eventuale uso finale indesiderato. Questo vale anche per questi F-16. Il Ministero degli Affari Esteri verifica gli equipaggiamenti rispetto ai criteri dell’Unione Europea per l’esportazione di armi. Su questa base, il Ministro del Commercio Estero e della Cooperazione allo Sviluppo decide se concedere una licenza di esportazione.

Oltre a questa autorizzazione, ci sono una serie di criteri che dovranno essere soddisfatti prima che gli aerei da caccia F-16 per l’Ucraina possano essere effettivamente consegnati. Ciò riguarda, ad esempio, il personale ucraino formato e le infrastrutture già adeguate sul territorio di Kiev. Prima del trasferimento, tutti gli aeromobili saranno sottoposti ad ispezione e, se necessario, a modifiche. Inoltre, alcuni velivoli necessiteranno di una manutenzione approfondita.

Per risolvere alcuni problemi tecnici, a novembre, il viceministro della difesa ucraino, Tenente Generale Oleksandr Pavlyuk, aveva annunciato la creazione di una struttura per garantire in modo completo il processo di integrazione dell’aereo F-16. Si prevede che il programma avrà due fasi di attuazione: una “corsia preferenziale” fino alla fine del 2024 e una fase di ampliamento.

Le principali aree di lavoro saranno:

  • supporto e sviluppo delle infrastrutture delle basi aeree;
  • protezione completa delle infrastrutture, compreso il sistema di difesa aerea;
  • selezione e formazione degli equipaggi di volo e di altro personale aeronautico;
  • supporto al ciclo di vita dell’aeromobile e supporto logistico;
  • comunicazione internazionale e altre funzioni legali, finanziarie, di sicurezza e amministrative.

Al momento non è ancora chiaro quando esattamente gli aerei potranno partire per l’Ucraina. Potrebbero essercene altri in seguito, ha detto un portavoce del Ministero della Difesa all’emittente pubblica olandese NOS. Come abbiamo già scritto altre volte, inoltre, anche Danimarca, Norvegia e Belgio hanno concordato di fornire i propri aerei F-16 per rafforzare l’aeronautica militare ucraina.

Seguiteci anche sul nostro nuovo canale WhatsApp