aerei d'attacco A-10C
@ USAF Senior Airman Alex Chase

Gli aerei d’attacco A-10C americani in arrivo in Europa per supportare l’esercitazione DEFENDER 23

Le attività inizieranno questo mese in dieci paesi europei e continueranno fino a giugno come parte dell’esercitazione DEFENDER 2023 guidata dall’esercito americano e che l’US Air Forces in Europe sta supportando in diversi modi. In questo contesto 10 aerei d’attacco A-10C Thunderbolt II dell’US Air Force Reserve Command assegnati al 442nd Fighter Wing, con base alla Whiteman Air Force Base dovrebbero arrivare nell’area delle operazioni USAFE-AFAFRICA per supportare la DEFENDER 23.

Gli aerei d’attacco A-10C saranno principalmente basati in Spagna e Grecia durante l’esercitazione congiunta multinazionale diretta dallo USEUCOM  – US European Command progettata per creare prontezza ed interoperabilità tra alleati e partner degli Stati Uniti e della NATO.

La DEFENDER 23 è composta da tre esercitazioni separate ma correlate con la partecipazione di truppe multinazionali provenienti da più di 20 nazioni alleate e partner. Queste esercitazioni sono la Swift Response, la Immediate Response e la Saber Guardian. Ciascuna di questa esercitazioni si concentra su obiettivi unici.

Ad esempio, la Swift Response mette alla prova la capacità dei partecipanti all’esercitazione di condurre tre diverse operazioni aerotrasportate separate ma simultanee. L’esercitazione Immediate Response consente alle nazioni e ai partecipanti di lavorare attraverso le complessità della gestione del personale e mezzi da combattimento in rischieramento dagli Stati Uniti, mentre la Saber Guardian è sviluppata tipicamente per operazioni terrestri.

Questa esercitazione annuale, della durata di quasi due mesi, è incentrata sul dispiegamento strategico delle forze con sede negli Stati Uniti, sull’impiego di scorte preposizionate dell’US Army e sull’interoperabilità con alleati e partner europei“, ha affermato Sabrina Singh, vice addetta stampa del Pentagono, durante un briefing del 6 aprile scorso, al Pentagono.

Come accennato la DEFENDER 23 è guidata dal comando US Army Europe and Africa ed è pianificata già dal 2021 con il comando USAFE-AFAFRICA come supporto. L’esercitazione è progettata per dimostrare la capacità delle forze armate statunitensi di dispiegare rapidamente mezzi ed equipaggiamenti per il combattimento a supporto degli alleati, per difendere il continente da eventuali aggressioni e quindi per scoraggiare coloro che potrebbero minacciare la pace in Europa.

Il movimento su larga scala di truppe e attrezzature dagli Stati Uniti, per questa esercitazione, comporterà un ampio sostegno da parte di ciascuna delle nazioni ospitanti, a dimostrazione dell’importanza dell’investimento di alleati e partner nella prontezza e difesa militare europea.

L’US Air Force Reserve supporterà le operazioni dell’USAFE-AFAFRICA per la DEFENDER 23 a vario titolo, in particolare con gli aerei d’attacco A-10C Thunderbolt II dalla Whiteman AFB. La capacità del comando USAFE-AFAFRICA di sostenere e integrarsi con alleati e partner statunitensi rafforza continuamente la solidarietà, la determinazione collettiva e la capacità di adattamento in un ambiente di guerra dinamico.

L’A-10 è il principale velivolo di supporto aereo ravvicinato a bassa quota della US Air Force ed è il primo velivolo dell’US Air Force progettato specificamente per il supporto aereo ravvicinato alle forze di terra. Queste capacità forniscono un supporto essenziale alla componente terrestre delle forze congiunte e consentono all’esercito statunitense flessibilità nel proiettare il potere in regioni altamente contese.

Purtroppo, come abbiamo già scritto, l’US Air Force ha iniziato il tritiro dei suoi jet da attacco al suolo Fairchild Republic A-10C Thunderbolt II. L’Aeronautica militare statunitense aveva dichiarato il 10 aprile scorso di aver ritirato il primo A-10C. Questo è il primo di 21 aerei A-10C Thunderbolt che verranno ritirati prima di ottobre prossimo.

L’Air Combat Command ha confermato che in questi mesi verranno ritirati dal servizio i velivoli A-10 “meno efficaci in combattimento“. Secondo l’attuale disegno di legge sull’autorizzazione alla difesa, il National Defense Authorization Act 2023, approvato dal Congresso a dicembre, il ritiro di questi primi 21 A-10 dovrà terminare il 30 settembre, giorno che chiude l’anno fiscale 2023.

L’aereo si è guadagnato il rispetto tra le truppe di terra americane fornendo supporto aereo ravvicinato a bassa quota durante le lunghe guerre in Iraq e Afghanistan. I test eseguiti dall’USAF nel 2022 hanno determinato che il potentissimo cannone dell’A-10 è ancora efficace contro l’armatura dei moderni carri armati, circa 50 anni dopo la progettazione dell’aereo.

I piloti del Warthog credono ancora che abbia un ruolo da svolgere sul campo di battaglia moderno. “Gli A-10 rimangono oggi la piattaforma di supporto aereo ravvicinato più efficace al mondo anche dopo 45 anni”, afferma il capitano dell’USAF Kevin Domingue, che ha volato con il velivolo appena ritirato nel suo ultimo volo. “Finché l’aeronautica consentirà all’aereo di volare e di essere adeguatamente mantenuto, questa comunità è pronta a fornire tutta l’esperienza accumulata in qualsiasi parte del mondo contro qualsiasi avversario“.

Aerei d’attacco A-10C: l’iconico caccia carri incubo di tutti carristi

Il Fairchild Republic A-10C Thunderbolt ha celebrato il suo 50° compleanno proprio nel 2022. Il suo primo volo fu il 10 maggio 1972 e fu introdotto in servizio con l’aeronautica militare statunitense tra il 1975 e il 1976 per essere dispiegato successivamente in tutti i teatri operativi nei quali sono intervenuti gli Stati Uniti. Dal Medio Oriente al Pacifico passando per l’Europa questi magnifici aerei hanno svolto sempre con successo un ruolo da protagonisti in tutte le campagne militari recenti contribuendo a fornire supporto aereo sul campo per le forze di terra statunitensi ed alleate.

Molti pensavano che la fine della Guerra del Golfo nel 1991, la Desert Storm, avrebbe segnato anche la fine dell’A-10, nonostante i circa 1.000 carri armati, 2000 mezzi militari di vario genere e 1000 di pezzi di artiglieria distrutti in 8624 missioni totali, ma così non è stato.

Conosciuto per la sua infaticabile resistenza, il suo cannone GAU-8 controcarro e per la capacità di offrire una protezione senza eguali ai suoi occupanti grazie ad una spessa vasca in titanio, l’A-10 fu appositamente progettato per il CAS – Close Air Support. Rispetto all’attuale versione A-10C, l’A-10 degli anni settanta era abbastanza primitivo. Oggi i motori sono quasi gli stessi e la cellula di base non è cambiata molto ma internamente è stato completamente aggiornato.

aerei d'attacco A-10C Maryland ANG A-10C Thunderbolt 175th Wing
@ 175th Wing Maryland Air National Guard

L’iconico A-10 Warthog è l’unico velivolo costruito con la specifica missione del supporto aereo ravvicinato. L’aereo è stato progettato per supportare, volando a bassa quota, le truppe di terra, utilizzare un enorme quantitativo di armi, attaccare veicoli corazzati, carri armati e le forze di terra nemiche. Un velivolo eccezionale capace, quando necessario, di buttarsi nel fango e nel fumo della battaglia a supporto delle truppe di terra o per scortare e difendere gli elicotteri del Combat SAR in missione di recupero di personale.

Quando bisogna volare bassi, ad una velocità consona ad identificare visualmente le forze a terra tra amici e nemici e sparare al momento giusto per salvare la vita dei colleghi a terra, bisogna farlo solo con l’A-10 Thunderbolt e il suo famoso cannone GAU-8/A Avenger a 7 canne rotanti calibro 30 mm capace di distruggere un carro armato a 6,5 km di distanza con una cadenza di tiro selezionabile secondo le necessità di 2.100 o 4.200 colpi al minuto.

Equipaggiato con due motori General Electric TF34-GE-100A, che lo spingono ad una velocità massimo di 880 km/h, il velivolo può operare da basi aeree avanzate ed ha capacità di decollo e atterraggio brevi con una lunga autonomia (800 miglia) che gli permette un’elevata persistenza sul campo di battaglia.

L’aereo nato sostanzialmente per contrastare l’avanzata dei carri russi nelle pianure europee dispone di 11 piloni sub-alari per l’attacco di armi e pod con un carico massimo di 7.260 kg. Ad oggi la flotta di A-10C Thunderbolt II conta 281 velivoli assegnati alla US Air Force, alla Air National Guard e alla US Air Force Reserve. 141 velivoli sono operati dall’USAF (116 con l’Air Combat Command, 24 con le Pacific Air Forces e 1 con il Materiel Command), 85 con la Guardia Nazionale e 55 con la Riserva.