Pilatus U-28A Draco USSOCOM
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Ad Aviano transitati i segretissimi aerei Pilatus U-28A Draco dello US Special Operations Command

Venerdi 30 ottobre sono transitati alcuni aerei che, seppur diversi tra loro, fanno notizia. Tre segretissimi aerei ISR – Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance Pilatus U-28A Draco (Drago) matricole: 70838, 70840,50409, versione militare derivata dal turboprop civile Pilatus PC-12M Spectre e appartenenti allo U.S. Air Force Special Operations Command, hanno fatto scalo sulla base aerea di Aviano per poi proseguire verso la propria base di Hurlburt Field, Florida sede del 492nd Special Operations Wing.

L’USAF ha in organico questo sofisticatissimo quanto economico velivolo (ogni ora di volo costa all’incirca 500 dollari) dotato di una notevole suite di sensori incluso un radar ad apertura sintetica. Inoltre, nonostante le dimensioni ridotte, gli U-28A dispongono di un’ampia suite di comunicazione e condivisione dei dati che gli consente di inviare le informazioni raccolte ai centri di comando o direttamente al personale a terra, il tutto quasi in tempo reale e possono operare di giorno come di notte anche a partire da piste corte e/o semi-preparate.

Non tutti i 28 aerei in organico (uno è andato perduto) presentano la stessa configurazione che include sensori EO/IR a infrarossi e telecamere full motion video, configurazione riservata e tenuta segretissima dall’US Air Force. I velivoli sono impiegati in lungo e in largo in Medio Oriente, sui cieli di Iraq e Afghanistan, oltre a compiere missioni nelle acque sempre più contese del Mediterraneo Orientale. Lo US Air Force Special Operations Command aveva iniziato ad utilizzare gli U-28A già nel 2006 con alcuni degli aerei che hanno volato anche con una livrea civile, piuttosto che con lo schema standard AFSOC bicolore grigio, per essere particolarmente discreti. Anche i velivoli atterrati ad Aviano infatti avevano colorazioni diverse, interamente grigi o con la livrea bicolore AFSOC.

I gruppi di volo che operano il velivolo U-28A Draco sono il 319th, il 34th, il 318th Special Operations Squadrons e il 5th Special Operations Squadron che opera come unità da addestramento.

Nella stessa giornata, due “nuovi” F-16AM MLU Fighting Falcon ex Portogallo e facenti parte di un ulteriore lotto di 5 aerei ordinati   dall’aviazione militare rumena (Forțele Aeriene Române) sono atterrati sulla pista dell’aeroporto “Pagliano e Gori”.

La Romania, dopo aver acquisito a partire dal 2016 una dozzina di F-16 MLU ex Aviazione Portoghese, avrebbe dovuto acquisire un ulteriore batch di 24 F-16 C/D Block 25 ricondizionati volti a sostituire gli obsoleti Mikoyan MiG-21. L’affare fu più volte procrastinato per problemi di finanziamento, sino ad oggi; il governo rumeno ha infatti aumentato il budget destinato alla difesa del paese per portarlo alla fatidica soglia del 2% del proprio PIL.

L’ulteriore aliquota di 5 aerei ricondizionati consentirà alla Romania di completare la familiarizzazione sull’aereo americano in attesa degli aerei ex USAF e avere a disposizione ulteriori macchine da destinare a fonti di parti di ricambio per poter mantenere operativa una credibile linea di volo.

Testo: Gianluca Conversi
Immagini: TF74