Elicotteri 7° Reggimento AVES Vega
@ Archivio Aviation Report / Stefano Monteleone

70° anniversario dell’Aviazione dell’Esercito: dal primo elicottero AB-47 al moderno LUH AW169

L’Aviazione dell’Esercito (AVES) celebra oggi il 70° anniversario della sua costituzione. La sua storia inizia il 10 maggio del 1951, quando sulla striscia di atterraggio di Monte dell’Oro, nei pressi di Bracciano, veniva costituito il “Reparto Aerei Leggeri”. L’Esercito allora disponeva degli aerei “L-18” ed “L-21” con cui svolgeva compiti di ricognizione, collegamento e osservazione del tiro di artiglieria.

La svolta avviene nel 1956, con l’arrivo dei primi elicotteri AB-47. Decollare e atterrare pressoché ovunque rappresenta un valore aggiunto per la Forza Armata. Col tempo gli aeromobili dell’Esercito aumentano di dimensioni e capacità. Negli anni a seguire, entrano in servizio nuovi elicotteri, tra cui il glorioso AB-205 ed il CH-47. Nel 1971, la Specialità riceve il copricapo che la contraddistingue: il basco azzurro.

Oggi l’Aviazione dell’Esercito è tra le componenti determinanti della Forza Armata. Costituita dal complesso dei Reparti che impiegano gli elicotteri e gli aerei in dotazione, essa svolge una preziosa attività di supporto aereo alle forze di terra nelle operazioni internazionali e sul territorio nazionale. Inoltre, è impiegata in caso di pubbliche calamità in concorso alla Protezione Civile, per interventi emergenziali a salvaguardia della vita umana, per la tutela ambientale e, non ultimo, nella intensa attività di gestione della pandemia “Covid-19”.

Nel rispetto delle norme di contenimento del virus, le autorità civili e politiche locali hanno oggi sugellato questo importante anniversario dei baschi azzurri, presenziando all’inaugurazione della sala museale presso il Centro Addestrativo AVES di Viterbo, allestita tra l’altro con i diversi aeromobili storici, a custodia delle memorie e dei valori della Specialità.

Questo capitolo di storia dell’Aviazione dell’Esercito rappresenta un percorso evolutivo animato da etica, passione e professionalità. I baschi azzurri di oggi continueranno a guardare alle sfide future, sempre al servizio del Paese, con lo stesso spirito di chi li ha preceduti in questi 70 anni.

Oggi l’Aviazione dell’Esercito conta nella sua flotta elicotteri moderni e potenti come l’NH-90, il CH-47F Chinook e l’AH-129D Mangusta con i quali partecipa regolarmente alle missioni internazionali in teatri operativi complessi ed impegnativi come ad esempio con il Task Group Fenice in Afghanistan, dove l’elicottero AH-129D rappresenta un assetto fondamentale per il TAAC-W HQ come misura di Force Protection, in grado di contribuire alla sicurezza del contingente, ed è costantemente impiegato sia come scorta agli elicotteri da trasporto UH-90 durante le missioni di evacuazione medica di personale ferito (MED-EVAC) sia nelle complesse operazioni di ricerca e salvataggio di personale isolato (Personnel Recovery) a favore delle forze della Coalizione.

Per il prossimo futuro l’AVES conta di schierare anche nuovi elicotteri quali il Nuovo Elicottero da Esplorazione e Scorta (NEES) e il nuovo elicottero multiruolo leggero (LUH).

Nuovo Elicottero da Esplorazione e Scorta (NEES) AH-249

Nel Rapporto Esercito 2020 sono quindi previsti 48 esemplari dei quali 3 contrattualizzati. Il contratto di acquisizione, firmato nel 2017, prevede la realizzazione di un prototipo, la certificazione e la qualifica di un aeromobile in configurazione iniziale e la consegna di 3
piattaforme in tale versione, a premessa del successivo sviluppo finale.

Nel 2020 è stata rifinita la progettazione della piattaforma in configurazione iniziale. Tale attività ha permesso di definire il progetto secondo il quale verrà costruito il prototipo che sarà utilizzato per condurre le prove a terra e in volo per il raggiungimento della certificazione del NEES in tale versione. Inoltre, nel mese di dicembre 2020 è stato siglato il contratto che prevede lo sviluppo della versione operativa finale e il retrofit dei primi 3 elicotteri dalla configurazione operativa iniziale a quella finale con il relativo supporto logistico. In aggiunta è stato avviato l’iter per l’acquisizione di ulteriori 4 esemplari in configurazione finale e lo studio per ricercare sinergie con programmi internazionali con tecnologie più avanzate.

Il Nuovo Elicottero da Esplorazione e Scorta (NEES) AH-249 è la piattaforma di nuova generazione destinata a sostituire l’elicottero AH-129D “Mangusta”, introdotto in Forza Armata nel 1990, con una macchina alla stato dell’arte e caratterizzata da maggiori prestazioni in termini di autonomia, velocità, protezione e capacità di ingaggio che faciliteranno anche la cooperazione con gli elicotteri UH-90 e CH-47F già in servizio con l’Aviazione dell’Esercito.

L’acquisizione del NEES, infatti, è stata pensata traguardando un elicottero che, sulla base dell’esperienza maturata in decenni di impiego in diversi Teatri Operativi, sia in grado di fornire un supporto aderente e preciso alla forze nel campo di battaglia. Per tali motivazioni, lo sviluppo dell’AH-249, tutt’ora in corso, è caratterizzato dalla ricerca ad ampio spettro di soluzioni tecnologiche avanzate che consentiranno di integrare nella macchina sistemi, sensori e equipaggiamenti di ultima generazione e di dotare la Forza Armata di un assetto performante, sicuro e interoperabile con gli assetti militari terrestri, aerei e navali, nazionali e NATO, anche in ambiente net-centrico.

La Forza Armata, inoltre, sta anche studiando la possibilità di implementare sulla macchina le tecnologie Future Fast Rotorcraft (FFR) in via di sviluppo nell’ambito di altri programmi internazionali. Il NEES sarà equipaggiato con die motori General Electrics/AVIO CT7-8E6 (~ 2500 cavalli ciascuno) che lo spingeranno ad una velocità massima di circa 140 nodi (260 km/h) e avrà un peso massimo al decollo di circa 7500/8000 kg. L’armamento sarà composto da un cannone da 20mm TM-197B, da razzi balistici (Hydra 70 mm) e a guida laser con possibilità di “aggancio” del target sia prima che dopo il lancio da missili aria-terra (Spike ER e LR) e da missili aria-aria (AIM-92 Stinger).

Per quanto riguarda l’avionica e i sistemi di missione, tra i tanti sistemi segnaliamo la presenza di un Battlefield Management System (BMS) integrato, del casco visore con capacità di presentazione sulla visiera di simbologia e informazioni relative alla missione (navigazione, spazio circostante), agli obiettivi, all’ armamento e allo stato del velivolo e del sistema di interoperabilità con gli aeromobili a pilotaggio remoto (APR) con il quale l’equipaggio potrà controllare il sensore elettro-ottico dell’APR tattico e impostare rotte/waypoint e obiettivi da far seguire al drone.

Elicottero multiruolo leggero (LUH – Light Utility Helicopter)

Nel Rapporto Esercito 2020 sono previste 50 macchine delle quali 17 già contrattualizzate del nuovo elicottero, che opererà principalmente in Patria e in contesti operativi a bassa o media intensità, anche con funzioni di “addestratore” e che sostituirà le attuali 5 linee di elicotteri multiruolo, oramai vetuste e non più in grado di rispondere pienamente alle esigenze del “supporto al combattimento”. Tale riduzione delle linee semplificherà notevolmente il supporto logistico.

AW169 Aviazione Esercito Italiano
AW169 Aviazione Esercito Italiano (@ Leonardo Company)

La 1^ fase del programma ha previsto nel 2020 l’acquisizione di 2 esemplari nella versione “addestratore basico”, mentre la 2^ fase consisterà nello sviluppo e approvvigionamento dell’aeromobile nella configurazione “Multiruolo Avanzato” (MA). Nel 2020 è stato avviato lo sviluppo della piattaforma in versione “Multiruolo Avanzato” (MA) e nel giugno 2020 è stato firmato un secondo contratto che permetterà di completare lo sviluppo della versione MA e acquisire i primi 15 elicotteri con il relativo supporto logistico, di cui 10 entro giugno 2024. In ambito interforze, sempre a giugno, è stata approvata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa l’esigenza operativa per l’acquisizione di 117 elicotteri di tale tipologia per tutto il comparto della Difesa per un valore contrattuale complessivo di 2.200 M€. (Anno di completamento 2033), come riportato dal Documento Programmatico Pluriennale (DPP) 2020-2022 della Difesa.

Il programma LUH ha l’obiettivo di sostituire progressivamente diversi modelli in servizio ormai da tempo dell’Aviazione dell’Esercito come l’A109, l’AB206, l’AB205, l’AB212 e l’AB412 per rispondere all’evoluzione dei requisiti operativi e beneficia di una catena logistica più efficiente essendo basata su un unico nuovo tipo. L’introduzione dell’AW169 LUH, sviluppato specificatamente per l’Esercito italiano beneficiando della base rappresentata dall’elicottero militare AW169M, permette anche di avvantaggiarsi di sinergie di tipo logistico, operativo, tecnico, certificativo e addestrativo in vista della progressiva crescita della flotta di AW169 degli operatori governativi in Italia.

Questo aspetto rafforza la possibilità di effettuare operazioni congiunte efficaci e sicure con altri utilizzatori di questo moderno modello di elicottero e rappresenta un importante salto di qualità in termini di sicurezza nazionale, capacità di risposta alle emergenze e costo/efficacia per la gestione dell’intero ciclo di vita del prodotto per i prossimi decenni. Il programma AW169 LUH presenta una configurazione multiruolo avanzata dotata di sistemi di volo e di missione dedicati, tra cui, per citarne alcuni, pattini e un sistema avanzato di comando, controllo e comunicazione per garantire la piena interoperabilità con altri assetti in ambito NATO.

La configurazione LUH sarà sviluppata beneficiando delle caratteristiche dell’elicottero militare AW169M, che sono state realizzate per soddisfare specifiche esigenze operative, rappresentando un ulteriore esempio di collaborazione con i clienti per lo sviluppo delle nostre piattaforme con configurazioni su misura e con l’obiettivo di soddisfare requisiti di missione specifici. Una singola piattaforma di nuova generazione  in grado di  sostituire una gamma di elicotteri ormai in servizio da tempo e in diverse classi di peso.

I sistemi di missione, gli equipaggiamenti, l’avionica, i sensori e la cellula dell’AW169 possono essere adattati, insieme ad altre specifiche caratteristiche, alle esigenze dell’operatore, mentre una base comune offre vantaggi in termini di interoperabilità, logistica e addestramento.

Il programma LUH dell’Esercito Italiano fornirà una maggiore efficienza dal punto di vista logistico, operativo e tecnico, oltre che certificativo e di addestramento, in vista della progressiva crescita della flotta di AW169 di operatori governativi in tutta Italia. Ciò renderà possibili missioni congiunte di sicurezza nazionale e risposte straordinariamente efficaci e sicure alle emergenze.

Leonardo aveva consegnato il primo dei due elicotteri bimotore AW169 Trainer per l’addestramento basico destinati all’Esercito Italiano il 10 luglio 2020 durante una cerimonia ufficiale tenutasi presso la base del 2° Reggimento dell’Aviazione dell’Esercito “Sirio”, a Lamezia Terme, in presenza dei rappresentanti della Forza Armata e dell’Azienda. La consegna del secondo elicottero è prevista nei prossimi mesi.

Immagini: Comando Aviazione dell’Esercito