Il mondo delle operazioni speciali è un settore di importanza strategica per la nostra difesa e a supporto dei reparti terrestri impiegati su questo fronte, l’Esercito Italiano ha schierato il 3° REOS – Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali “Aldebaran”, la cui missione è quella di assicurare, tramite mezzi e personale specificatamente addestrato ed equipaggiato, un’adeguata capacità di manovra nella terza dimensione al fine di supportare e attività militari della componente terrestre e/o interforze contribuendo al conseguimento di obiettivi militari di rilevanza politico-militare, strategico-militare o di livello operativo per la tutela degli interessi nazionali in ogni contesto operativo.

Le unità del 3° REOS sono in grado di assolvere tutti i compiti delle unità aeree multiruolo convenzionali in scenari di alto rischio laddove non sia possibile o conveniente l’uso delle stesse allo scopo di supportare le forze speciali nel conseguimento degli obiettivi di livello operativo e strategico. Per far ciò il REOS può operare principalmente come SOATG – Special Operations Air Task Group un’organizzazione che ha le capacità di comando e controllo delle unità di volo assegnate che siano dell’Esercito o interforze oppure come SOATU – Special Operations Air Task Unit unità del minimo livello organizzativo idonea a fornire supporto alle forze speciali. Gli equipaggi naturalmente sono pronti anche per garantire la sicurezza in ambito nazionale sia per le operazione anti terrorismo sia a supporto della popolazione come strumento dual-use.

Il Reggimento utilizza tre linee di volo sugli elicotteri ICH-47F Chinook, NH-90 e AB-412 per la condotta delle operazioni in tutte le missioni specifiche delle forze speciali quali le Special Reconnaissance, le Direct Actions, le Military Assistances, le Counter-Insurgery e le Counter-Terrorism potendo fornire il framework per un SOATG a livello nazionale interforze e internazionale impiegando almeno due SOATU più eventuali DSATU – Direct Support Air Task Unit ed il CSS – Combat Service Support a favore di tutte le sue componenti.

Il SOATG quindi è sostanzialmente un gruppo tattico formato da più reparti di volo con assetti pregiati, in media sempre 16/18 elicotteri, più un framework C2 di comando e controllo. Con questa conformazione il SOATG è per sua natura di tipo Joint e Combined perché può raggruppare diversi enti di diverse forze armate con i propri assetti diversi per tipologia e capacità di missione. I SOATU quindi sono i reparti aerei che possono racchiudere in se diverse tipologie di velivoli. Anche il nucleo C2 può racchiudere in se diversi elementi di diverse forze armate. L’addestramento alle operazioni complesse in ambito interforze è quindi di rilevante importanza per il Reggimento che svolge ciclicamente delle esercitazioni di tipo FIT – Force Integration Training organizzate dal COFS – Comando Operazioni Forze Speciali insieme a mezzi e personale dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare.

Pilastro cardine delle attività del 3° REOS è la formazione degli equipaggi di volo che punta alla creazione di mentalità, obiettivi comuni e amalgama tra il personale di volo e il personale delle forze speciali, capacità indispensabili per la conduzione di specifiche missioni che gli equipaggi sono chiamati a compiere in sinergia stretta con il personale dei reparti terrestri. Tale preparazione viene conseguita attraverso la frequentazione del corso EVOS – Equipaggi di volo per O.S. che ha lo scopo di fornire una base comune per operare in ambienti operativi ostili utilizzando l’elemento “sorpresa” vitale per la sopravvivenza dell’unità e il successo dell’operazione. A questo si unisce l’obiettivo di addestrare gli equipaggi all’impiego delle tecniche peculiari per operare a supporto delle forze speciali. Il corso, della durata di 9 settimane, è diviso in tre moduli:

  • Modulo Ground: acquisizione di tattiche e procedure di combattimento individuale e di pattuglia per sopravvivere, muoversi in maniera occulta ed operare in maniera integrata alle forze speciali, affrontare e superare situazioni critiche in ambienti naturali ed impervi, tiro, evasione e resistenza agli interrogatori.
  • Modulo Pianificazione Integrata: base capacitiva di pianificazione integrata e congiunta ai distaccamenti operativi delle forze speciali secondo gli standard interforze e NATO.
  • Modulo di Volo: acquisizione delle tecniche, tattiche e procedure di volo fondamentali per il supporto efficace alle forze speciali in tutti gli ambienti naturali di riferimento.

Tutto ciò, unito ad altri corsi ed aggiornamenti nel corso della carriera, crea quella base di requisiti mentali, fisici e professionali per stringere legami necessari alla conduzione di operazioni complesse che richiedono capacità e competenze superiori, che abbiamo potuto constatare personalmente durante la nostra, seppur breve, permanenza al 3° REOS.

L’impiego di mezzi e personale dell’Aldebaran è vasto e si estrinseca in una serie di tecniche peculiari che garantiscono in ogni condizione di impiego un efficace supporto agli elementi dei distaccamenti operativi delle forze speciali soprattutto durante le fasi di inserzione ed estrazione in territorio ostile laddove non sia possibile effettuare un atterraggio. Le tecniche di impiego degli elicotteri sono diversificate in funzione del modello stesso del velivolo e in funzione del teatro operativo in cui si opera e degli aspetti che lo caratterizzano. Quindi per garantire l’inserzione e/o l’estrazione dei team di FS, di giorno come di notte, possono essere impiegare diverse tecniche:

  • Aviolancio: tecnica di inserzione di personale e/o materiali tramite lancio con paracadute, ad apertura automatica o comandata, da alta quota.
  • Fast Rope: tecnica di inserzione in ambiente urbano o in zone impervie ristrette che prevede l’impiego di una fune detta “canapone” con la quale gli operatori si calano sull’obiettivo. Richiede velocità, stabilità e coordinazione tra i piloti e il team da inserire.
  • Rappelling: tecnica di inserzione, detta anche a corda doppia, che permette la discesa dall’elicottero in volo stazionario fino a 4 operatori contemporaneamente tramite il sistema della corda frizionata e discensore. E’ una tecnica più rapida del fast rope proprio per la capacità di inserire più personale contemporaneamente.
  • Verricello: tecnica che permette la discesa e/o il recupero di personale e materiali dagli elicotteri in hovering. Viene utilizzata da tutti gli elicotteri in attività operativa in ambienti ostili o durante operazioni di salvataggio e soccorso anche di personale civile. E’ indispensabile avere personale altamente addestrato all’uso del verricello, delle imbragature e delle barelle certificato OV – Operatore al Verricello.
  • Soft Boat Release: tecnica utilizzata nell’ambito delle MSO – Maritime Special Operations allo scopo di inserire ed estrarre in maniera occulta e in ambiente acquatico team di forze speciali e i relative battelli. Grazie alle capacità di carico, galleggiamento e di allagamento temporaneo della stiva il CH-47 è il vettore ideale per queste attività tipiche delle Ship Boarding Operations.
  • Biscaglina: tecnica per estrarre personale da ambiente acquatico qualora non fosse possibile od opportuno l’impiego del verricello di soccorso.
  • FRIES – Grappolo: tecnica utilizzata per l’estrazione degli operatori tramite un “canapone” dotato di anelli all’estremità inferiore che permettono l’aggancio e il recupero del personale. Sul CH-47F è utilizzabile il sistema FRIES – Fast Rope Insertion and Extraction System che permette sia la discesa in fast rope che l’estrazione a grappolo.

Inoltre potendo imbarcare Team di Sniper delle FS, gli equipaggi di volo sono preparati anche ad azioni dirette contro un determinato obiettivo o in azioni di Hely Vehicle Interdiction atte ad arrestare veicoli o convogli con intervento aereo. Questa è una peculiarità che ha impressionato anche i colleghi delle FS francesi che si sono complimentati per la capacità espressa su questo particolare tema. L’attività di Helisniping viene condotta al fine di integrare la cornice di sicurezza del personale a terra durante le fasi più critiche di un intervento e per ingaggiare obiettivi statici o dinamici altamente paganti o altamente minacciosi per la sicurezza delle forze. I team di Helisniping sono impiegati anche nelle attività di blocco di veicoli in coordinamento con un team di assalto che interviene una volta bloccato il veicolo per neutralizzare definitivamente la minaccia.

FARP

Un’altra peculiarità è quella che riguarda la capacità di incrementare il raggio d’azione operativo degli elicotteri tramite la possibilità di schierare e impiegare il sistema FARP – Forward Arming and Refuelling Point aviotrasportato con il Chinook o aviolanciato. Il FARP è un posto avanzato di rifornimento di munizioni e carburante che consente di incrementare il raggio d’azione e il tempo di impiego sull’obiettivo e il reimpiego degli armamenti, il tutto realizzato in territorio non permissivo.

Il CH-47F dispone del sistema modulare ERFS – Extended Range Fuel System che grazie a tre serbatoi da 3000 litri ciascuno imbarcati sull’elicottero permette di aumentare il raggio d’azione dell’elicottero stesso e di rifornire a terra altri elicotteri tramite il kit FARE – Forward Arming and Refuelling Equipment che può rifornire anche due velivoli contemporaneamente. Il Jump FARP sfrutta l’aviolancio, sia con velivoli dell’Esercito che dell’Aeronautica Militare, in ambienti presumibilmente impervi ostili e non permissivi oltre le linee nemiche, ed è un posto avanzato organizzato a tempo determinato occulto e protetto in totale autonomia. E’ una capacità di importanza strategica che prevede, oltre agli equipaggi di volo,  la sinergia e la sincronizzazione di diverse componenti delle forse speciali come i FAC, i JTAC, i LO, i CCT i CWP e i PJ. Suddivisi in nuclei, una volta aviolanciati, ognuno di essi con le proprie caratteristiche e specialità, contribuirà alla realizzazione del posto avanzato e alla sua gestione e protezione.

Come già accennato il 3° REOS  -Reggimento Elicotteri Operazioni Speciali grazie alla sua preparazione può essere utilizzato anche come strumento dual-use a supporto della popolazione civile potendo sfruttare ad esempio il verricello per il soccorso in cooperazione con il CNSAS o altri enti e Corpi Armati dello Stato, con i quali sono frequenti gli eventi addestrativi per mantenere alta la capacità anche in questo settore di notevole importanza per la nazione.

Missione di volo

Abbiamo avuto l’opportunità di documentare alcune di queste capacità del 3° REOS potendo vedere in azione tutti e tre gli elicotteri utilizzati dal Reggimento durante un addestramento pre-pianificato nella zona del Lago di Mezzano a Nord di Viterbo. Con una mix di AB-412, NH-90 e ICH-47F abbiamo assistito sia da bordo che da terra alle attività di Fast Rope e di Verricello con un team del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”. Nonostante il gap generazionale tra il 412 e l’NH-90 o il Chinook tutte e tre le macchine hanno dimostrato una straordinaria versatilità di impiego, stabilità, velocità e potenza nelle mani di piloti di estrema professionalità e capacità, caratteristiche testate ormai in vari teatri operativi quali Iraq, Afghanistan e Libano dove elicotteri e personale del REOS operano con successo. Ricordiamo anche che l’Aviazione dell’Esercito Italiano è stata la prima forza aerea al mondo ad utilizzare l’NH-90 in un teatro operativo complesso come l’Afghanistan nel 2012 con la Task Force Fenice.

Ogni linea volo viene utilizzata per svariate attività ma anche per le proprie tipicità. Il Chinook ad esempio per gli aviolanci, il FRIES, la biscaglina, il FARP e il Soft Boat Release; l’AB-412 per l’helisniping, il fast rope, il rappelling, gli aviolanci in TLC o per gli interventi che richiedono un rapido rischieramento perché imbarcabile sul C-130 Hercules in poco tempo; l’NH-90 per il fast rope, il rappelling, l’helisniping. Naturalmente elicotteri come l’NH-90 o il Chinook F “digitale” grazie alle capacità di volo ognitempo e in condimeteo avverse e ai moderni sistemi di navigazione e comunicazioni integrati e sofisticati conferiscono ai piloti una maggiore situational awareness che si traduce in migliori condizioni di sicurezza e operatività ideali per l’esecuzione di operazioni speciali.

Esercitazione Kinetic Week 2019 – 1 con il 1° Reggimento Antares

I primi giorni di Febbraio 2019 il 1° Reggimento “Antares” dell’Aviazione dell’Esercito è stata impegnata nella prima edizione dell’esercitazione Kinetic Week 2019 che ha visto la pianificazione e la conduzione di missioni di recupero di personale ferito – MEDEVAC (Medical Evacuation)/ NEO (Noncombatant Evacuation Operation) o rimasto isolato – ISOP (Isolated Personnel) in ambiente ostile e non permissivo di giorno come di notte e di missioni di intervento in soccorso alla popolazione civile durante diverse tipologie di emergenza nazionale in concorso con personale dei Vigili del Fuoco di Viterbo.

Abbiamo assistito ad una missione di evacuazione medica e di esfiltrazione di un team di un plotone del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste” che aveva conquistato una collina e preso due prigionieri. Nello scontro a fuoco (tutto simulato) uno dei soldati restava ferito e l’evento ha innescato la missione MedEvac decollata da Viterbo. Dopo il primo intervento medico è intervenuto l’elicottero AB-205 che ha trasportato il team MedEvac che ha provveduto alla stabilizzazione del ferito che tramite barella è stato imbarcato sull’elicottero e trasportato in ospedale. A seguire tutto il reparto terrestre con i due prigionieri è stato esfiltrato da un elicottero ICH-47F Chinook. Due elicotteri da combattimento AH-129D Mangusta hanno coperto tutta l’azione.

Aviation Report e gli autori desiderano ringraziare per l’opportunità, il Comando AVES di Viterbo, tutto il personale del 3° Reggimento “Aldebaran”, tutto il personale del 1° Reggimento “Antares”, il team Pubblica Informazione del Comando AVES, il Magg. Antonio, il Cap. Francesco e il Ten. Daniele per il supporto durante la nostra visita.

Testo e immagini: Stefano Monteleone, Simone Ferrante

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