Si è svolto sul stupendo Lungolago di Lovere la 17°esima edizione del “Memorial Mario Stoppani”, organizzato dalle amministrazioni locali per commemorare il loverese pilota e asso dell’Aeronautica Militare. Accreditato di sei vittorie aeree in un breve lasso di tempo, divenne in seguito uno dei più famosi collaudatori italiani di aerei e di idrovolanti. Lovere è definito uno dei più bei borghi d’Italia e si affaccia come un anfiteatro sullo spettacolare palcoscenico del Lago d’Iseo. Si racconta che nelle acque antistanti Lovere, Mario Stoppani era solito ammarare con il suo idrovolante, prima del suo rientro alla sua casa natale.

Mario Stoppani fu autore di memorabili raid aerei: tra il 18 e il 19 Ottobre 1934 volò da Monfalcone a Massaua, in Africa, per un totale di ben 4413 km percorsi in un tempo record di 26 ore e 35 minuti. Tra il 16 e il 17 luglio 1935 stabilì un nuovo record mondiale di distanza, con il volo Monfalcone-Barbera per un totale di 4966km percorsi in soli 25h di volo. L’impresa che lo consacrerà però come primatista internazionale di distanza in linea retta per idrovolanti, è la trasvolata atlantica da Cadice, in Spagna, a Caravellas, in Brasile. In questa impresa di 26h e 25 minuti di volo, tenne una velocità media di ben 265 km/h, battendo largamente il precedente primato. Ha volato nell’arco della sua vita per oltre 44.000h complessive, davvero un numero impressionante.

Dopo questa piccola parentesi dedicata alla biografia del pilota loverese, entriamo nel vivo della manifestazione. Il Sabato, giorno delle prove, alcuni protagonisti non hanno potuto raggiungere l’area delle manifestazioni date le proibitive condizioni meteo. Verso sera, il meteo è drasticamente migliorato, permettendo appena dopo l’ora del tramonto l’esibizione
piuttosto suggestiva dei Paramotoristi Audaci. Composto da 7 piloti e da una coordinatrice a terra, la loro esibizione, accompagnata da una coinvolgente colonna sonora, sottolinea gli aspetti romantici di questa disciplina di volo, uno dei voli più semplici ed economici per volare a motore. Se a questo aggiungiamo la particolare luce del tramonto e una Luna a fare da “faro” di palcoscenico, ecco un risultato strepitoso.

Dopo la commemorazione, con un picchetto d’onore dell’Aeronautica Militare a Palazzo Tadini per l’aviatore loverese la mattina di domenica, la tensione tra gli organizzatori è palpabile, ma i sorrisi non mancano… Lo straordinario Speaker e amico Max Barro. L’assessore per il Turismo della Regione Lombardia, Lara Magoni, con il Solista delle Frecce Tricolori, Maggiore Massimiliano Salvatore, coordinatore della formazione PAN a terra, dato che il Comandante era impegnato a terra per il sorvolo sull’Autodromo di Monza.

Al Memorial, presente anche il nuovo Comandante del 6° Stormo di Ghedi (BS), i mitici Diavoli Rossi, Il Colonnello Luca Maineri. Federica Forcella del comitato organizzatore e consigliere dell’Associazione Sportiva dilettantistica Comandante Mario Stoppani.

Ok, si inizia… anche se il meteo non lascia presagire nulla di buono.. e la neve fa capolino sulle cime più alte del Montecampione. L’esibizione dei Paramotoristi Audaci si è ripetuta anche la Domenica, seppur non nelle stesse condizioni di luce. Ma esibizione altrettanto impeccabile. E’ il passaggio della Pattuglia Acrobatica Nazionale, le Frecce Tricolori, forse l’evento più atteso di tutto il weekend, che ha attirato la maggior parte del pubblico assiepato su lungolago loverese. Un passaggio, di ritorno al sorvolo dall’autodromo di Monza per l’apertura del Gran Premio 2019, durato forse un paio di minuti in totale, composto da un looping di ingresso e da una mezza schneider in uscita, che ha comunque strappato forti applausi e apprezzamenti che hanno risvegliato, in ogni appassionato e non, il proprio orgoglio nazionale.

Spazio a Fabio Guerra, pilota veronese, che ha incantato tutti con l’esibizione permessa dall’eccezionale manovrabilità del suo Savage Anfibio, caratterizzato da una particolare livrea che ricorda un’aquila con le ali dispiegate, pronta ad atterrare e prendere il volo in pochi metri di rincorsa da una superficie, sia essa acqua, erba, asfalto o terra battuta. Ex pilota di F-104 dell’Aeronautica Militare, la sua straordinaria esperienza permette di portare al limite, sempre entro i parametri di sicurezza, questa particolare e spettacolare macchina, sempre più diffusa nel mondo degli ULM anche nel panorama aeronautico italiano.

E’ il turno di Graziano Mazzolari della scuola Italiana Volo di Cremona, leader nella produzione di galleggianti anfibi in Carbonio-Kevlar, installati praticamente su ogni ULM idro in Italia, e Vicepresidente dell’Aviazione Marittima Italiana. Guido Racioppoli, pilota milanese, si è esibito con il suo Sukhoi SU-31M. Il velivolo monoposto, sviluppato dall’azienda russa Sukhoi, monta, al momento, il più potente motore disponibile per un velivolo acrobatico. Il motore stellare a 9 cilindri, sovralimentato da un compressore volumetrico, lo porta a sviluppare una potenza massima di 450hp e muove un’elica MT di 280cm di diametro a tre pale, che gli consente di avere un rapporto peso/potenza quasi 1:1 con prestazioni di prim’ordine. La velocità massima tocca i 450km/h ed è capace di una salita di 24 m/s. Numeri, certo, che però non spiegano la spettacolarità dell’esibizione, da togliere letteralmente il fiato.

Altra esibizione che ha incollato il naso del pubblico al cielo è stata quella di Andrea Pesenato. Il pilota veronese, tre volte campione italiano di acrobazia a motore, ha base all’aeroporto di Legnago (VR) e ha presentato il suo programma con il suo CAP 231, dotato di un motore Lyncoming AEIO-540L1 da 300hp. La struttura del velivolo consente manovre acrobatiche che andrebbero oltre i limiti di resistenza umani, con un inviluppo di volo che che tocca i +9 e i -9g.

Durante tutto il weekend della manifestazione, un Eurocopter AS350B3 Ecureil della Elimast era a disposizione per voli turistici sul Lago d’Iseo, con decollo dal porto di Lovere. E’ con un doveroso ringraziamento che chiudo questa esperienza fotografica all’organizzazione del “Memorial Stoppani”, che ha organizzato questa piccola (ma destinata a diventare grande) manifestazione aerea con un occhio di riguardo verso la passione del volo, accessibile e vivibile a tutti quasi senza ostacoli. Una passione palpabile e visibile per chi come noi ha avuto il privilegio di vivere la manifestazione vicino ai protagonisti e agli organizzatori di questo Memorial, che ci hanno fatto sentire noi fotografi appassionati parte di questo magnifico evento.

Grazie alla spontaneità, alla passione, all’umiltà e alla semplicità degli organizzatori, questo evento sarà destinato a crescere all’interno del panorama delle manifestazioni aeree italiane. Speriamo che allo stesso tempo, l’attenzione verso noi fotografi rimanga la stessa.
Arrivederci alla 18esima edizione, nel 2020!

Testo e immagini: Marco Morbioli per il PSC

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