Pubblichiamo l’interessante video con dell’operazione di rimpatrio del medico di Emergency, Fabrizio Pulvirenti del quale è stata annunciata la completa guarigione dalla malattia.

Il volo speciale dell’Aeronautica Militare con il quale il paziente zero italiano ha fatto rientro in Italia dalla Sierra Leone, è stato effettuato tramite un velivolo militare KC-767A del 14° Stormo di Pratica di Mare adeguatemante attrezzato per il trasporto in bio-contenimento del matato.
Ad assisterlo durante la missione di rimpatrio, un team specializzato dell’Aeronautica Militare in trasporto di pazienti altamente contagiosi, a conferma del livello di equipaggiamento e professionalità raggiunti dalla Forza Armata in un settore in cui è leader tra le forze aeree europee e mondiali.

Una delle capacità, poco note, del servizio sanitario dell’Aeronautica Militare, attivo H24, a favore della comunità è quella del trasporto aereo con assetto in bio-contenimento.
Il trasporto sanitario aereo di pazienti altamente infettivi è una capacità dell’Aeronautica Militare per molti aspetti unica nel panorama internazionale. Il trasporto di pazienti infettivi, se effettuato con procedure comuni, espone certamente al rischio di diffusione del contagio. In tali evenienze il trasporto diventa fattibile solo previo utilizzo di particolari sistemi d’isolamento aviotrasportabili e l’impiego di personale altamente qualificato ed addestrato, che garantisca un elevati standard di sicurezza per assicurare una evacuazione aeromedica che garantisca la massima sicurezza del paziente, dei membri dell’equipaggio e del personale sanitario di assistenza. Tale capacità consente, quindi, di trasportare per via aerea pazienti altamente contagiosi, garantendo elevati livelli di sicurezza.

Pochissimi paesi al mondo posseggono la capacità di effettuare il trasporto aereo di personale altamente infettivo in biocontenimento. A livello europeo la Gran Bretagna dispone di capacità similari, grazie ad assetti della Royal Air Force. Negli Stati Uniti tale capacità è gestita dalla U.S. Army Medical Research Institute of Infectious Diseases (USAMRIID), in coordinamento con altre agenzie civili.
Il sistema di trasporto aereo in biocontenimento è una risorsa di eccellenza dell’Aeronautica Militare, e presente solo in poche realtà a livello internazionale come detto sopra.
Alla luce dello scenario sanitario presente a livello mondiale, la capacità acquisita con lungimirante anticipo, la prima missione operativa reale risale al 2006, ha una spiccata connotazione dual-use, per garantire il rimpatrio di cittadini italiani (civili e militari) che necessitino di adeguate cure mediche in Patria.
Questa capacità, di alta specializzazione, impone costante addestramento del personale, adeguato supporto di materiale, ricambi e un continuo aggiornamento tecnico.

Fonte: Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare

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