La US Air Force ha annunicato ufficialmente, lo scorso 12 Aprile, che la Davis-Monthan Air Force Base, Arizona; la Homestead Air Reserve Base, Florida; la Naval Air Station Joint Reserve Base Fort Worth, Texas e la Whiteman AFB, Missouri, sono le basi aeree della Reserve candidate a ricevere gli F-35A Lightning II.

Altre basi alternative saranno selezionate più avanti nel corso dell’anno e la previsione dell’inizio degli arrivi degli F-35 nelle basi della riserva, sopra citate, dovrebbe essere l’estate del 2023. Inoltre l’USAF ha rilasciato anche i criteri di base per la selezione delle basi aeree che dovranno accogliere due gruppi di volo dell’Air National Guard che riceverranno i primi aerei nell’estate del 2022.

Questi criteri di scelta per le basi dell’Air National Guard includono la capacità di accoglienza dei velivoli (hangars, piazzali esterni e strutture), le capacità operative (condizioni meteo, spazio aereo e poligoni utilizzabili), i fattori ambientali e non ultimi i costi.
L’Aeronautica statunitense valuterà gli aeroporti militari con piste di lunghezza minima di 8.000 piedi e che operano già almeno con gli A-10 Thunderbolt II, gli F-16 Fighting Falcon o gli F-15 Eagle. A valutazione completata questi aeroporti verranno visitati da personale dell’Air Combat Command e della Air National Guard confrontando le caratteristiche delle locations a fronte dei requisiti minimi obbligatori dettati dal comando USAF al fine di redigere un piano dei costi per lo sviluppo di queste installazioni.

Questo iter dovrebbe concludersi entro l’estate 2016 per poi procedere con le analisi sull’impatto ambientale, sociale ed operativo che l’arrivo degli F-35 potrebbe in qualche modo alterare.

Fonte e photo credits: US Air Force

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