Il 02 Agosto 2016 la versione “A” del caccia di quinta generazione F-35 Lightning II è stata dichiarata “combat ready” dal Gen. Hawk Carlisle, comandante dell’Air Combat Command della US Air Force.

Il Gen. Carlisle ha confermato le elevate performance raggiunte dal nuovo caccia che ha raggiunto tutti gli obiettivi per poter conseguire la IOC – Initial Operational Capability: “equipaggi addestrati ed equipaggiati per poter condurre missioni di Close Air Support, Interdizione e missioni, ancora limitate, di soppressione delle difese aeree nemiche in uno scenario degradato e con un gruppo di volo con 12-24 aerei abilitato ad essere rischierato fuori area per condurre missioni operative con il necessario armamento e sistemi di missioni supportato da adeguata logistica e manutenzione.

L’F-35A sarà il più importante aereo nella flotta della US Air Force per i prossimi 30 anni perchè sarà in grado di arrivare dove gli altri aerei attuali non arrivano rispondendo pienamente alle necessità dei futuri e moderni campi di battaglia.

L’F-35A è in grado di fornire superiorità aerea, interdizione, soppressione delle difese aeree e attacco al suolo in aggiunta ad elevate capacità di comando e controllo gestita tramite la sua suite di sensori allo stato dell’arte che permette ai piloti del velivolo un’elevata “situational awareness” dello spazio aereo, mai avuta finora con gli attuali caccia.

Il raggiungimento della IOC e della combat readiness, della versione A, è un obiettivo estremamente importante del progetto, perchè pone le basi per il futuro ottenimento delle piene capacità di combattimento dell’F-35 che assicureranno alle forze aeree americane ed alleate il pieno dominio del cielo in ogni contesto.

L’F-35A, caccia multiruolo e con spiccate capacità stealth, offre una combinazione senza precedenti di letalità, sopravvivenza, e adattabilità alle operazioni congiunte e combinate, pronto a colpire obiettivi ben difesi ovunque necessario.

Il 34th Fighter Squadron del 388th Fighter Wing, basato sull Hill Air Force Base nello stato dello Utah, è il primo gruppo di volo operativo con l’F-35A ad aver raggiunto la IOC anche con un rischieramento, a Giugno 2016, presso la Mountain Home AFB, Idaho. Il 34th FS utilizzerà l’F-35A sulla Hill AFB insieme al 419th Fighter Wing della Air Force Reserve.

Oggi il 388th FW ha abbastanza aerei, equipaggiamenti e ricambi per poter affrontare un rischieramento operativo per sei velivoli.

Il primo F-35A operativo è giunto sulla Hill AFB nel settembre del 2015 e da quel momento sono state effettuate 854 sortite con un tasso di efficacia della missioni del 91%. Oggi i reparti di volo hanno 21 piloti combat ready sia della Active che della Reserve Air Force e più di 220 tecnici della manutenzione che aumenteranno parallelamente alle consegne degli aerei che dovrebbero essere 78 entro la fine del 2019 portando a tre i gruppi di volo operativi ad Hill.

40 anni fa i gruppi di volo della Hill AFB furono i primi a diventare combat ready e a volare con l’F-16 Fighting Falcon, velivolo icona della US Air Force. Oggi la storia si ripete.

Testo: Stefano Monteleone
Immagini e video: US Department of Defense, US Air Force

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