Secondo quanto riportato da Flight Global la US Air Force ha preso un esemplare di Lockheed Martin F-22A precedentemente posto in riserva e sta pianificando di riportarlo in servizio per la fine del 2017.

Il budget dell’anno fiscale 2018 infatti ha previsto la introduzione in servizio di un esemplare di F-22 Raptor da prendere da quelli in condizioni di volo ma posti in riserva. L’USAF ha selezionato l’esemplare F-22A seriale 91-4006, un velivolo con software versione Block 1.0. L’aereo attualmente è stato portato presso la base aerea di Edwards in California che è la sede del 411th Flight Test Squadron, unità responsabile del F-22 Combined Test Force (CTF).

Le modifiche previste per aggiornare il velivolo allo standard Block 2.0 sono state già avviate e costeranno circa 25 milioni di dollari. Queste modifiche riguarderanno anche l’avionica di base, compresi i comandi idraulici, elettrici e di volo.

Il velivolo sarà operato proprio dal F-22 CTF e servirà allo sviluppo e test di nuovi importanti aggiornamenti, alcuni classificati, per tenere il Raptor aggiornato per i prossimi anni. Ad oggi il CTF ha in carico quattro velivoli, il quinto in arrivo darà un nuovo impulso allo sviluppo del nuovo software e di nuovi sistemi di gestione e controllo del velivolo americano, oggi ancora ritenuto l’indiscusso e il miglior aereo per la supremazia aria al mondo.

Ricordiamo che, a seguito di una decisione del Congresso USA nel 2009, gli F-22 Raptor prodotti sono stati solamente 187, centinaia in meno rispetto a quelli che erano stato previsti dall’US Air Force. In media tra quelli in servizio attivo, quelli in manutenzione e quelli in riserva, solo 125 esemplari sono veramente operativi.

Tuttavia, anche se sono stati condotti diversi studi per riaprire la linea di produzione degli F-22, gli elevati costi associati alla riapertura della linea, all’integrazione di nuove tecnologie di stealth e alla formazione ed equipaggiamento di nuovi piloti rendono oggi impossibile riavviare la produzione del Raptor.

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