Noi potremmo aggiungere che però non esiste un Super Hornet invisibile e a decollo e atterraggio verticale!

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo le prime esternazioni sui tremendi costi del caccia di quinta generazione invisibile Lockheed Martin F-35 ha pubblicato su Twitter un nuovo messaggio nel quale dichiara di aver chiesto alla Boeing una nuova versione del Super Hornet come alternativa all’F-35.

Che cosa questo significhi questo tweet per la Lockheed Martin e il suo concorrente Boeing non è ancora esattamente chiaro. Anche se l’F-35, come tutti sappiamo, ha sofferto negli anni di problemi tecnici e da un aumento dei costi l’F / A-18E / F Super Hornet è un velivolo di quarta generazione che non ha molte delle funzionalità che definiscono un aereo di quinta generazione, come ad esempio l’invisibità e le capacità di sensor fusion. Ridisegnare un Super Hornet che soddisfi gli stessi requisiti dell’F-35 richiederebbe anni di sviluppo ed enormi tempi di progettazione e sviluppo con uan spesa di miliardi di dollari.

Questo inoltre comporterebbe anche una perdita di terreno, forse di 20 anni, sui diretti avversari degli USA, la Russia e la Cina, che stanno portando avanti i loro T-50 e J-20 a ritmo serrato. L’USAF dovrebbe acquistare nuovi F-15 e F-16 o tenere in servizio quelli attuali e rimettere in produzione anche l’F-22 Raptor, un mix di aerei di quarta e quinta generazione con una differenza di età e concezione elevatissima. La US Navy e i Marines che proprio con gli F-18 Legacy e Super stanno soffrendo notevoli problemi tecnici che hanno portato alla perdita nell’ultimo anno di numerosi F-18 Legacy A/C e la messa a terra della flotta dei Super Hornet versione da guerra elettronica Growler, dovranno ripiegare sugli F/A-18F/F e sui vecchi AV-8B Harrier II+ e forse sullo sviluppo di velivoli UAV senza pilota.

Una versione del Super Hornet potrebbe essere proposta solo all’USAF, che peraltro non ha mai trovato interesse nel caccia della Marina USA, in alternativa alla versione A dell’F-35.

Senza parlare poi di tutte le nazioni partner che hanno basato la loro futura visione della difesa proprio sull’F-35. Pensiamo quindi all’Italia, all’Olanda o all’Inghilterra che si troverebbe ad avere nuove portaerei senza gli aerei previsti!

Una situazione probabilmente affrontabile da tutti ma non priva di rischi, di altri sprechi e di pericolosi buchi nei sistemi difensivi degli USA e degli alleati.

La Lockheed Martin al momento ha declinato di commentare il tweet di Donald Trump. Staremo a vedere, qualcuno ha ipotizzato che queste esternazioni potrebbero essere degli appigli per poter ridiscutere i costi dell’F-35 tra il governo USA e il produttore.

All’inizio di questa settimana, il Generale Christopher Bogdan, il Capo Ufficio del programma congiunto dell’F-35, ha tracciato lo stato di avanzamento del progetto dal 2011. Da allora, Bogdan ha detto lunedi scorso, il programma F-35 ha operato principalmente nei tempi previsti e soprattutto nei costi stabiliti, anche se ha riconosciuto che la fine dei test di volo potrebbe essere ritardata di ben sette mesi. Il programma, inoltre avrà probabilmente bisogno di ulteriori 532 milioni di dollari, anche se forse ne basteranno solo 265 milioni, per completare lo sviluppo.

Il programma non è fuori controllo” ha aggiunto il Gen. Bogdan, riferendosi all’infelice frase twittata da Trump alcuni giorni addietro.

A proposito dell'autore

Editore responsabile del portale Aviation Report. Appassionato di tutto ciò che vola soprattutto se militare, di elisoccorso e della Go Pro! Esperto di Web Design, Web & Social Media Marketing e di programmazione web. Ho volato a bordo di aeromobili militari quali: AB 212, EH-101, SH-90 (Marina Militare), AW-139 (Guardia Costiera), HH-139A, C-27J, KC-767A (Aeronautica Militare), CH-47C (Esercito AVES), ATR-42, HH-412C (Guardia di Finanza).

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