Continua senza soluzione di continuità l’impegno dell’Aeronuatica Militare nel trasporto sanitario a favore della comunità civile, e anche nel 2016 sono stati innumerevoli gli interventi degli aerei ed elicotteri della Forza Armata che hanno contribuito al salvataggio di tante vite umane.

Tutte le volte che la patologia di un paziente non lo rende trasportabile in volo con i normali aerei civili, ed ogni qual volta in volo sia necessaria la presenza di personale medico ed apparecchiature adeguate non installabili su aerei di linea, l’Aeronautica Militare garantisce il trasporto con i propri mezzi ed equipaggi 365 giorni all’anno 24 ore su 24. Così gli aerei e gli elicotteri del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare, della 46^ Brigata Aerea di Pisa e del 15° Stormo di Cervia oltre ad assicurare il servizio di ricerca e soccorso, il trasporto aereo di Stato e il trasporto di personale, equipaggiamenti e rifornimenti in scenari operativi in Italia e all’estero, sono utilizzati anche per missioni di pubblica utilità.

Nel 2016 sono state effettuate più di 200 missioni, di cui circa 10 per il trasporto di organi, per più di 700 ore di volo. Più di 215 persone trasportate in condizioni di IPV – Imminente Pericolo di Vita.

Il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati, di traumatizzati gravi, di pazienti in IPV (imminente pericolo di vita ) o di organi per trapianti diventano così impegni intensi che vedono uomini, donne e mezzi impiegati in missioni complesse che vengono svolte, quasi sempre, in condizioni ambientali critiche, con pochissimo preavviso e con tempi di azione sempre molto ristretti.

Il fattore “tempo” in queste missioni è essenziale e vitale per salvare una vita o per trasportare un organo per un trapianto, e per questo gli equipaggi di volo sono altamente preparati e motivati grazie ad un elevato livello di addestramento.

Pronti a decollare in tempi strettissimi 24 ore su 24, 365 giorni all’anno e in ogni condizione meteo, piloti e specialisti di bordo possono essere impiegati in missioni verso qualsiasi destinazione sia in Italia che all’estero. Il 31° e il 15° Stormo mantengono, su tutti gli aeroporti di loro competenza, un equipaggio e relativo vettore aereo in allerta per il decollo su allarme: da 30 a 120 minuti per gli elicotteri e 2 ore per gli aerei.

Inoltre gli aerei da trasporto della 46^ Brigata Aerea, i C-130J Hercules e i C-27J Spartan, e i KC-767A del 14° Stormo sono gli unici assetti dell’Aeronautica Militare in grado di imbarcare a bordo mezzi come le ambulanze per il trasporto sanitario d’urgenza.

Pratica di Mare, Ciampino, Pisa, Cervia, Trapani, Gioia del Colle sono le principali basi aeree che ospitano i C-130J, i C-27J, i Falcon 900, i Falcon 50, gli A-319 CJ, i KC-767A e gli elicotteri HH-139A che possono intervenire in occasione di un intervento di trasporto sanitario. Ogni velivolo o elicottero gode di caratteristiche e peculiarità tecniche diverse con le quali si riesce a coprire tutte le esigenze. La loro flessibilità d’impiego, inoltre, permette ad esempio di cambiare lo loro configurazione in tempi brevissimi per l’imbarco di barelle,  per il trasporto di organi o per il trasporto di equipe mediche specializzate.

Un’altra importante capacità dell’Aeronautica Militare, nel campo del trasporto sanitario, è quella del trasporto di malati altamente infettivi in bio-contenimento, che viene effettuato attraverso speciali barelle denominate ATI (Aircraft Transport Isolator). In questi casi interviene anche un team altamente specializzato interforze, composto da medici ed infermieri abilitati a lavorare a bordo dei mezzi aerei della Forza Armata. In questo ambito vengono utilizzati principalmente i KC-767A e i C-130J Hercules.

Testo e immagini: Stefano Monteleone

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