Si perchè sono passati 41 anni dal primo volo del prototipo italiano del caccia bombardiere ognitempo Panavia PA-200 Tornado MRCA Multi Role Combat Aircraft, semplicemente conosciuto come “Tornado”.

Il 5 dicembre 1975 dall’aeroporto di Torino Caselle dell’allora FIAT / Alenia Aermacchi, si alzava in volo per la prima volta il Tornado con ai comandi il pilota collaudatore Egidio Nappi. Fu un evento storico per l’industria aeronautica nazionale e per la nostra Aeronautica Militare. L’Italia ha ufficialmente ricevuto il primo Tornado il 25 settembre 1981.

Il Tornado negli anni del suo sviluppo fu, per la nostra industria, un vero salto tecnologico. Un velivolo bisonico con ali a geometria variabile che rappresentava un vero gioiello tecnico quanto militare, oltre che un successo di partnership costruttiva delle tre nazioni riunite nel consorzio Panavia Tornado GmbH: Italia, Germania e Regno Unito.

I due motori Turbo Union RB-199 che spingono il caccia oltre i Mach 2 di velocità e le ali a geometria variabile ne fanno un velivolo veloce, agile e manovrabile soprattutto alle basse quote rendendolo estremamente efficace nel suo impiego più classico, quale bombardiere.

Le tre nazioni fondatrici del consorzio, Italia, Germania e Regno Unito, sono riuscite a creare una storia di grande successo tecnico e militare che ha portato il Tornado a completare oltre tre milioni di ore di volo e a partecipare a tutti i più recenti conflitti e crisi internazionali come la Libia, il Kuwait e l’Iraq, l’Afghanistan, il Kosovo, la Bosnia Erzegovina e la Siria.

Il primo volo assoluto del Tornado avvenne dall’aeroporto di Manching in Germania, da dove il 14 Agosto 1974 il Tornado decollò per la prima volta. Da quella data più di 950 velivoli sono stati prodotti e consegnati alle forze aeree di Italia, Germania, Regno Unito e Arabia Saudita, con l’ultimo aereo consegnato nel marzo del 1998 alla Royal Saudi Arabian Air Force.

Con questi numeri il Tornado è attualmente il più grande programma di cooperazione europeo per la produzione di velivoli militari. L’Italia ricevette 100 Tornado IDS, 15 dei quali vennero più tardi convertiti nella versione ECR.

Oggi il Tornado è sempre in carico all’Aeronautica Militare dove tutti gli esemplari rimasti sono stati concentrati sulla base aerea di Ghedi sotto il 6° Stormo. Le versioni IDS e IT-ECR opereranno fino alla loro sostituzione con l’F-35 Lightning II rispettivamente con il 154° Gruppo “I Diavoli Rossi” ed il 102° Gruppo “I Paperi” per quanto riguarda la versione da attacco e ricognizione IDS e con il 155° Gruppo Volo “Le Pantere Nere” per la versione per guerra elettronica e soppressione delle difese aeree IT-ECR.

Ricordiamo anche che per alcuni anni, l’Aeronautica Militare introdusse in servizio, a seguito di un programma di leasing con il Ministero della Difesa britannico, 24 velivoli Tornado ADV per la difesa aerea quale gap filler tra lo Starfighter e il futuro caccia da difesa aerea italiano. Il Tornado ADV fu sostituito, dopo 10 anni, prima dall’F-16A e in seguito, come tutti sappiamo, dall’Eurofighter Typhoon.

A proposito dell'autore

Editore responsabile del portale Aviation Report. Appassionato di tutto ciò che vola soprattutto se militare, di elisoccorso e della Go Pro! Esperto di Web Design, Web & Social Media Marketing e di programmazione web. Ho volato a bordo di aeromobili militari quali: AB 212, EH-101, SH-90 (Marina Militare), AW-139 (Guardia Costiera), HH-139A, C-27J, KC-767A (Aeronautica Militare), CH-47C (Esercito AVES), ATR-42, HH-412C, AW-139 (Guardia di Finanza).

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