​I velivoli della Task Force Air (TFA) 4° Stormo provenienti dal 4° Stormo di Grosseto e dal 36° Stormo di Gioia del Colle (BA), rischierati presso la base di Graf Ignatievo in Bulgaria dallo scorso 7 luglio, hanno raggiunto le 500 ore di volo.

I quattro Eurofighter hanno tagliato il prestigioso traguardo in poco meno di quattro mesi dimostrando l’impegno che il contingente italiano svolge giornalmente nella missione NATO di Enhanced Air Policing.

I piloti e il personale tecnico e logistico contribuiranno ad aumentare la capacità del servizio di sorveglianza dello spazio aereo bulgaro fino alla fine del mese di novembre conducendo, nel frattempo, attività addestrativa congiunta con gli equipaggi della Bulgarian Air Force.

L’Air Policing (AP) è una capacità di cui si è dotata la NATO a partire dalla metà degli anni cinquanta e consiste nell’integrazione in un unico sistema di difesa aerea e missilistico della NATO dei rispettivi e analoghi sistemi nazionali messi a disposizione dai paesi membri. L’attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza e identificazione di tutte le violazioni all’integrità dello spazio aereo NATO alle quali si fa fronte prendendo le appropriate azioni utili a contrastarle, come ad esempio il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, il così detto scramble.

L’AP è svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operations – ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinato dal Quartier Generale del Comando Aereo Alleato (Headquarters Allied Air Command) di Ramstein (GER).

eurofighter typhoon italiani in bulgaria

Testo e photo credits: UCOM Aeronautica Militare

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