​Venerdì 14 luglio, la Task Force Air (TFA) “4° Stormo” ha conseguito la piena operatività ad operare congiuntamente alla difesa aerea bulgara per la difesa dello spazio aereo Alleato, acquisendo il certificato del raggiungimento della Full Operational Capability (FOC) e la prontezza operativa per integrare la capacità di difesa dello spazio aereo della Aeronautica Militare bulgara nell’ambito dell’operazioni NATO enhanched Air Policing.

La presenza dell’Aeronautica Militare italiana in Bulgaria dimostra la piena integrazione dell’Italia nell’Alleanza Atlantica, essendo anche l’unica nazione ad aver partecipato a tutte e quattro le Interim Air Policing: Slovenia, Albania, Islanda e Repubbliche Baltiche. Oggi i nostri caccia sono ad operare anche sul fianco est dell’Alleanza aumentando le capacità della Difesa Aerea Bulgara.

Il Colonnello Moris Ghiadoni, Comandante della TFA 4° Stormo, ha ringraziato il personale della 3ª Divisione del Comando Logistico e del 3° Stormo di Villafranca per il lavoro di predisposizione logistica svolto in tempi molto rapidi per consentire il raggiungimento della piena capacità operativa nei tempi previsti. Inoltre ha sottolineato l’importanza della missione “Bulgarian Horse” che consentirà di “operare al fianco dell’Aeronautica bulgara aumentando l’interoperabilità e la sinergia tra le due Forze Aeree”.

La certificazione è stata attestata da un team della NATO proveniente dal CAOC di Torrejon dopo due “Scramble”, decolli rapidi, effettuati a fini addestrativi e valutativi. Ora l’Aeronautica Militare Italiana inizia il proprio turno in prontezza di allarme che integrerà quello bulgaro nella difesa dello Spazio Aereo Alleato.

​L’Aeronautica Militare italiana partecipa all’operazione di enhaced Air Policing in Bulgaria con quattro velivoli Eurofighter. I piloti e il personale tecnico e logistico aumentano la capacità del servizio di sorveglianza dello Spazio Aereo bulgaro fino alla metà del mese di ottobre, conducendo, nel frattempo, attività addestrativa congiunta con gli equipaggi della Bulgarian Air Force.

L’Air Policing (AP) è una capacità di cui si è dotata la NATO a partire dalla metà degli anni cinquanta e consiste nell’integrazione in un unico sistema di difesa aerea e missilistico della NATO dei rispettivi e analoghi sistemi nazionali messi a disposizione dai paesi membri. L’attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza e identificazione di tutte le violazioni all’integrità dello spazio aereo NATO alle quali si fa fronte prendendo le appropriate azioni utili a contrastarle, come ad esempio il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, il così detto scramble.

L’AP è svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operations – ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinato dal Quartier Generale del Comando Aereo Alleato (Headquarters Allied Air Command) di Ramstein (GER).

Fonte e photo credits: UCOM Aeronautica Militare

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