Ieri 6 Giugno 2016 si è svolta presso lo stabilimento di Leonardo-Finmeccanica di Venegono-Superiore (Varese) la cerimonia di presentazione del primo degli otto Aermacchi M-346 destinati alla Polish Air Force, la Forza Aerea Polacca.

Mauro Moretti, Amministratore Delegato di Leonardo-Finmeccanica, ha dichiarato:

“Leonardo-Finmeccanica è l’unica azienda al mondo in grado di offrire al mercato una soluzione tecnologica completa in grado di ridurre i tempi di addestramento dei piloti, di prepararli a volare sui più sofisticati velivoli da difesa di nuova generazione e di generare una significativa riduzione dei costi per le Forze Aeree. Oggi molti Paesi stanno spostando sempre di più l’attenzione verso un sistema integrato di addestramento che prevede velivoli e sistemi di simulazione particolarmente sofisticati di cui l’Italia è oggi il più grande testimonial. Nel Centro di Addestramento di Galatina (Lecce) dell’Aeronautica Militare si addestrano ben 11 Forze Aeree di Paesi della NATO e di Paesi Amici che brevettano i loro piloti su sistemi e velivoli realizzati da Leonardo-Finmeccanica”

Il primo degli 8 addestratori avanzati Aermacchi M-346 ordinati dalla Polonia nel 2014 sarà ora sottoposto ad un programma di voli per la certificazione di alcuni sistemi peculiari scelti dalla Forza Aerea Polacca, quali, ad esempio, il paracadute freno, e sarà poi consegnato al cliente entro la fine dell’anno insieme ad un secondo esemplare.

Le consegne saranno completate entro il Novembre 2017. Gli M-346 entreranno in servizio con il 4th Training Wing Squadron presso la base polacca di Deblin che, grazie all’impiego dell’M-346, si candida a diventare un hub internazionale per la formazione dei piloti militari.

Ad oggi l’M-346 è stato ordinato in 68 esemplari dalle Forze Aeree di Italia (18), Singapore (12), Israele (30) e Polonia (8). Il 346 è un velivolo da addestramento, il più avanzato oggi disponibile sul mercato e concepito per addestrare i piloti militari destinati alle flotte di velivoli di ultima generazione.

Fonte e photo credits: Leonardo-Finmeccanica

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