Il Segretario dell’US Air Force Deborah Lee James ha svelato in anteprima il primo rendering del nuovo bombardiere strategico per l’aeronautica militare statunitense il Long Range Strike Bomber, chiamato B-21, all’Air Force Association’s Air Warfare Symposium di Orlando in Florida ieri 26 Febbraio 2016, annunciando anche che l’USAF chiederà al suo personale suggerimenti per decidere il nome del futuro velivolo da bombardamento strategico americano.

Anche se non esiste ancora un prototipo del velivolo, il rendering è basato sul concetto iniziale del design dell’aereo, che può significare anche che il vero velivolo potrebbe differire molto da questo disegno iniziale.
La sigla B-21 indica il LRS-B come il primo bombardiere del 21° secolo. L’annuncio arriva appena alcune settimane dopo la consegna, al Senato americano, del documento Fiscal Year 2017, ad indicare quindi che il processo di ammodernamento della flotta aerea dell’aeronautica statunitense è di importanza vitale per la stessa forza aerea.

Il B-21 sarà sviluppato dalla Northrop Grumman che ha battuto il progetto dell’ala volante proposta dal team della Boeing/Lockheed Martin. Il primo contratto dell’Air Force prevede l’acquisto di 21 velivoli che andranno ad affiancarsi alla odierna flotta di bombardieri strategici composta dai B-52, dai B-1B e dai B-2.
Propio dal rendering si evince una elevata somiglianza con il B-2 che è stata spiegata dal fatto che il B-21 riutilizzerà tutta una serie di tecnologie che oggi hanno raggiunto il massimo dello sviluppo.

Il nuovo bombardiere permetterà alla US Air Force di operare nel prossimo futuro in contesti altamente non permissivi potento partire direttamente dal territorio metropolitano e colpire obiettivi in qualunque parte del globo grazie a tutta una serie di sistemi avionici, sensori e tecnologie allo stato dell’arte che gli permetteranno di sopravvivere in scenari ampiamente degradati elettronicamente ed informaticamente.
I piani sono quelli di raggiungere la IOC – Initial Operation Capability a metà del 2020, potremmo dire un obiettivo molto ambizioso a soli quattro anni dalla presentazione di un rendering.

Tornando al discorso sui progetti presentati sul documento FY2017 è importante sottolineare la richiesta di budget per investimenti di circa 120 miliardi di dollari con i quali la US Air Force spera di poter fronteggiare le prossime eventuali minacce quali terrorismo, Cina, Corea del Nord e Russia.
I futuri piani di spesa riguardano l’aumento di personale fino a 317.000 unità, l’avvio e/o completamento di alcuni importanti programmi come il Long Range Strike Bomber, l’F-35 JSF, il nuovo tanker KC-46A Pegasus e i nuovi elicotteri per combat search and rescue come l’acquisizione di circa 24 UAV MQ-9A Reaper e il posticipo del ritiro dal servizio attivo degli A-10C Warthog e degli EC-130 Compass Call.

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