La consegna dell’ultimo KC-767A al 14° Stormo di Pratica di Mare ha di fatto concluso la fase di acquisizione da parte dell’Aeronautica Militare del velivolo già impiegato nell’operazione “Unified Protector” dal maggio 2011, a poche settimane dalla presa in carico.

A suggellare l’evento, venerdì 16 Marzo, è stata organizzata una presentazione delle capacità operative della maccchina a favore della stampa specializzata che ha avuto modo di apprezzarne le potenzialità.
Tutti presenti i quattro aerei acquisiti dall’AM:
– 14-01 MM62226,
– 14-02 MM62227,
– 14-03 MM62228 (parcheggiato all’interno dell’hangar “Girola”)
– 14-04 MM62229

Attualmente impiegati in operazioni di rifornimento in volo e trasporto strategico in condizioni ognitempo e contesti operativi di proiezione delle forze in supporto ai contingenti italiani impegnati in operazioni NATO/ONU sostituendo in tali compiti i due vecchi Boeing 707 Tanker/Transport precedentemente in dotazione all’8° Gruppo. La missione programmata a favore della stampa, dopo l’indottrinamento sui sistemi di sicurezza e le procedure di evacuazione d’emergenza, vedeva il decollo del 14-04 che, livellatosi ad un quota di circa 18.000ft sulla verticale dell’isola di Ponza, venti minuti dopo veniva raggiunto dai “receivers”, due Tornado del 6° Stormo, due AMX del 32° Stormo e due Typhoon del 4° Stormo.

In sequenza, questi si affiancavano in ala sinistra e, una volta presi in carico dal Comandante del tanker e da questi autorizzati, ingaggiavano il basket del pod alare; terminato il rifornimento e allineatisi in ala destra, lasciavano la formazione rientrando alle basi di provenienza. Da sottolineare come la strumentazione nella cabina del tanker sia assolutamente all’avanguardia con ampi display multifunzione MFD (Multi Function Display) che dominano la plancia sovrastata dai comandi dell’autopilota appena sotto il parabrezza.

Al termine del volo, sui piazzali del 14° veniva data ampia ed esaustiva dimostrazione della capacità full-cargo dell’esemplare 14-02 intorno al quale si svolgevano tutte le operazioni di carico e scarico con movimentazione di carichi sia sul ponte principale che nella stiva.

IL VELIVOLO
II KC-767A deriva dal velivolo commerciale Boeing 767-200 Extended Range,che (nella variante KC-46) sarà utilizzato anche dall’USAF quale Tanker NextGen per rimpiazzare gli ormai vetusti KC-135E Stratotanker, ed è in grado di garantire tanto un’elevata autonomia di volo quanto una notevole capacità di carico unita alla possibilità di rifornire venendo a sua volta rifornito incrementando così il proprio raggio d’azione. Queste caratteristiche, unite alla potenzialità di operare in contesti di emergenza umanitaria, costituiscono un pilastro della capacità di proiezione della componente aerea nazionale che può così giocare un ruolo di rilievo nell’ambito di operazioni multinazionali.

La computerizzazione allo stato dell’arte della macchina ne permette la gestione da parte di tre soli membri di equipaggio per missioni di trasporto logistico e quattro per quelle di “Air-to-Air Refuelling” (AAR). L’interno del velivolo si presenta assolutamente spazioso e confortevole, la fusoliera Wide Body offre grandi spazi interni che favoriscono la modularità della macchina, caratteristica fondamentale del mezzo. Le accoglienti poltrone, caratterizzate da buona spaziatura tra una fila e l’altra, offrono un confort notevole; un valore aggiunto se si pensa ai lunghi trasferimenti del personale verso e da i teatri operativi. Il primo KC-767A , la MM62229, e’ arrivato a Pratica di Mare il 26 gennaio 2011 sfoggiando sul muso la mitica frase “We have a dream (Abbiamo un sogno) mentre sul muso dell’ultimo esemplare é riportata l’altrettanto celebre “Yes we can” (Si possiamo) a testimoniare la soddisfazione per il completamento di un programma dai trascorsi burrascosi.

La macchina consente un carico utile di 25.000 kg. e può essere allestita nelle seguenti configurazioni:
Cargo, potendo imbarcare 19 pallet NATO standard.
Combi, potendo imbarcare 100 passeggeri e 10 pallet NATO standard.
Full Pax, potendo imbarcare 200 passeggeri e relativi bagagli.

Il KC-767A ha già raggiunto la IOC (Initial Operational Capability) in tutte le configurazioni, la FOC (Final Operational Capability) è prevista entro fine anno.
Caratteristiche tecniche:
Lunghezza: 48,51 m
Apertura alare: 47,57 m
Altezza: 15,85 m
Motori: 2 General Electric (21.306 kg x2)
Peso massimo al decollo: 180.000 kg
Capacità serbatoi carburante: 70 tonnellate
Tangenza operativa: 13.000 m
Autonomia: 14 ore
Raggio d’azione: 11.500 km
Velocità di crociera: mach 0.8 (circa 900 km/h)

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L’ATTIVITA’ AAR
L’ RSV (Reparto Sperimentale Volo) ha contribuito all’integrazione del velivolo con tutte le tipologie di aerei dell’Aeronautica Militare ivi compresi gli altri tanker; analoghe procedure saranno condotte con aerei alleati.
Il numero di tanker acquisiti, lungi dall’essere ridondante, é sufficiente a coprire le esigenze della Forza Armata; quasi sempre uno di essi è in volo per mantenere l’addestramento degli equipaggi che, pur operando in un teatro “normale”, conducono la missione come se si trovassero in un teatro “operativo” al fine di preservare quegli automatismi necessari allorché si trovino ad agire fuori area.
A tal fine, l’Aeronautica Militare sta studiando la possibilità di mantenere un KC-767A quotidianamente in volo per diverse ore (o almeno quando c’è attività addestrativa di altre linee in volo) per dare a tutti la possibilità di rifornirsi di carburante come fossero coinvolti in una vera e propria operazione.
L’attività AAR avviene tramite una stazione altamente automatizzata che gestisce:
– un punto centrale ad asta rigida di sesta generazione con capacità di flussaggio fino a 4.091 litri al minuto (2.727 con tubo e cestello);
– due punti di estremità alare a tubo e cestello con capacità di flussaggio fino a 1.818 litri al minuto;
– un ricettacolo universale, in corrispondenza del cielo cockpit, con capacità di imbarcare fino a 4.091 litri al minuto.

I “boom operator” italiani hanno acquisito la qualifica seguendo un corso intensivo di sei mesi presso McGuire AFB (New Jersey) su velivoli KC-10 Extender. La procedura di aggancio e flussaggio è seguita passo dopo passo dal “boom operator” che usufruisce di una postazione alle spalle della cabina di pilotaggio; tale mansione può essere attuata anche da un un secondo operatore (facoltà questa particolarmente apprezzata nel caso di missioni di lunga durata) oppure da un istruttore che può così seguire passo passo le operazioni svolte dall’allievo intervenendo se necessario.

A differenza del KC-135, sul quale l’operatore manovra l’asta di rifornimento osservandola tramite un apertura vetrata da una postazione situata in coda, nel KC-767A la movimentazione del boom avviene tramite joystick e la manovra viene supervisionata dal “Remote Vision System”. Infatti, gli schermi touch screen di ampie dimensioni offrono una situational awareness completa sulle stazioni di rifornimento grazie alle immagini (nello spettro visibile e/o infrarosso) inviate da telecamere contenute in un pod ventrale.

Durante l’utilizzo del sistema probe and drogue il ruolo del boomer è essenzialmente di supervisione in quanto il KC si trova in una situazione di passività rispetto al receiver, le cose cambiano quando si utilizza il boom cioè il sistema ad asta rigida. Importante ausilio per l’operatore è poi il Remote Vision System ossia un casco (che ricorda un elmetto tattico alleggerito con mount per NVG) collegato alla console di controllo via cavo che consente una visione stereoscopica e ad altra definizione su un campo di 185°.

Gli autori desiderano ringraziare lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, l’Ufficio Stampa dell’Aeronautica Militare il Gen. S.A. Tiziano Tosi Comandante Squadra Aerea, il Col. Andrea Viperini C.te 14° Stormo, il Cap. Davide Tortora Ufficio Pubblica Informazione e tutto il personale del 14° Stormo per la cortesia e la disponibilità ricevute, comprendendo anche che la stampa generica e specializzata (avendo esigenze totalmente diverse) non possono presenziare contemporaneamente allo stesso evento.

Testo: Raffaele Fusilli e Giuliano Ranieri
Immagini: Raffaele Fusilli, Guglielmo Guglielmi, Remo Guidi, Mario Serranò, Aeronautica Militare/Troupe Azzurra

A proposito dell'autore

Raffaele Fusilli (Portici-Napoli, 10 Marzo 1957) è un fotoreporter free-lance, già accreditato presso gli Stati Maggiori di Aeronautica Militare, Esercito Italiano e Marina Militare, i Comandi Generali dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo delle Capitanerie di Porto e della Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, il Dipartimento della Protezione Civile, la Marine Nationale francese e la United States Navy. Opera di prevalenza in contesti militari aeronavali e terrestri sia nazionali che esteri senza tuttavia escludere quelli civile, industriale e motoristico-sportivo; in quest’ultimo ambito, ha operato, tra l’altro, nelle gare italiane del Mondiale Superbike 2012/13, nel Panerai Classic Yachts Challenge – Vele D’epoca A Napoli, XI Edizione – nonché nel torneo di tennis Capri Watch Cup 2015.

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