Durante tutto il 2011 abbiamo seguito le fasi di produzione e testing dei primi prototipi delle varianti del velivolo di quinta generazione Lockheed Martin F-35 Lightning II del programma JSF (Joint Strike Fighter), fino alle ultime e molto importanti fasi di test della variante imbarcata. Infine il 20 Novembre 2011 è stato effettuato il roll-out del primo velivolo per il mercato internazionale, destinato al regno Unito.

Di seguito la raccola di tutte le news con immagini e video riguardanti l’ultimo anno appena passato per tenere traccia dei progressi e dei traguardi fino ad oggi raggiunti da questo importantissimo programma che interessa anche la nostra nazione sia in termini di acquisizione di un certo numero di velivoli, sia in termini di ricaduta industriale e lavorativa per molte nostre aziende impiegate nel ramo Industria e Difesa.

UN PO’ DI STORIA RECENTE
L’F-35 Lightning II è un caccia supersonico, multiruolo, ‘stealth’ (invisibile) in fase di realizzazione nell’ambito di un programma congiunto internazionale (Joint Strike Fighter) che coinvolge Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Turchia, Canada, Australia, Danimarca e Norvegia.

L’F-35 è uno dei due caccia di quinta generazione (l’altro è l’F-22 Raptor) presenti nel mondo, che combinano la tecnologia stealth con un’avionica avanzatissima – che permette al pilota di aver un controllo totale e immediato del contesto e del velivolo (fusione dei dati) – un’elevata manovrabilità, la capacità network-centrica e una netta riduzione dei costi di supporto. Grazie all’utilizzo delle tecnologie più avanzate e ad un insieme di capacità uniche, l’F-35 sarà il caccia multiruolo più avanzato al mondo.

Il monomotore F-35 è progettato in 3 versioni: nella variante a decollo e atterraggio convenzionale (CTOL), in quella a decollo breve e atterraggio verticale (STOVL) e nella versione imbarcata (CV) per lanci a catapulta a bordo delle grandi navi portaerei della Marina americana. Il primo volo della versione convenzionale del Lightning II è avvenuto il 15 dicembre 2006, mentre il primo volo nella variante STOVL risale al 10 giugno 2008. La variante CV ha effettuato il primo volo il 7 giugno 2010.
L’F-35 andrà a sostituire un’ampia gamma di velivoli attualmente impiegati, fra cui gli A-10 e gli F-16 dell’Air Force statunitense, gli F/A-18 della Marina statunitense, gli AV-8B Harrier e gli F/A-18 dei Marine Corps, e gli Harrier GR.7 e i Sea Harriers del Regno Unito.
Attualmente è pianificata la produzione di circa 3.140 F-35 per gli USA e per le nazioni partner del programma; un elevato numero di ordini è atteso anche da Paesi non partner del programma, nell’ambito delle Foreign Military Sales.

L’F-35 LIGHTNING II E L’ITALIA
Il 24 giugno 2002 il Governo italiano ha siglato con il Governo americano un Memorandum of Understanding che ha definito la partecipazione dell’Italia alla fase SDD dell’F-35 come secondo partner internazionale nel programma dopo il Regno Unito.
Il 7 Febbraio 2007 l’Italia ha firmato un Memorandum of Understanding per la fase PSFD (Production, Sustainment and Follow-On Development), ovvero la fase successiva di produzione e sviluppo del programma.
L’8 aprile 2009 la Commissione Difesa della Camera ha dato parere favorevole ai finanziamenti per la fase successiva di coinvolgimento nel programma, con la costruzione presso la base dell’Aeronautica Militare di Cameri (Novara) della linea di assemblaggio finale, manutenzione e aggiornamento (FACO) per l’ F-35. La FACO, unica in Europa, è attualmente in fase di realizzazione.
Nell’attuale fase di sviluppo e produzione a basso rateo del programma JSF sono coinvolte oltre 20 grandi e medie industrie italiane (la maggioranza degli operatori nel settore della Difesa in Italia), fornitrici di sistemi, componenti, e know-how progettuale, fra le quali: Alenia Aeronautica, Galileo Avionica, Selex Communications, Elsag Datamat, Otomelara, Aerea e Piaggio.
L’Italia secondo le attuali esigenze riceverà 131 velivoli F35A e F35B sia per l’Aeronautica Militare che per la Marina Militare che li imbarcherà sulla portaeromobili “Cavour”. Questi velivoli dovranno sostituire gli attuali AV-8B Harrier II+, gli Amx e i Tornado.

LE FASI DEL PROGRAMMA JOINT STRIKE FIGHTER
Dopo un’intensa gara durata 4 anni, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti il 26 ottobre 2001 ha assegnato a Lockheed Martin il contratto per lo sviluppo dell’F-35 Joint Strike Fighter. Da quel momento il team JSF ha dato inizio alla fase SDD (System Development and Demonstration), ovvero la fase di sviluppo e testing dell’intero velivolo, che include anche l’avvio della produzione a basso rateo (LRIP).

Le nazioni che hanno aderito alla fase SDD dell’F-35 sono nove: Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Turchia, Canada, Australia, Danimarca e Norvegia. La presenza in qualità di partner nel programma consente a questi paesi di partecipare alle gare per l’assegnazione dei contratti di fornitura e di prendere parte allo sviluppo del velivolo.
In aggiunta, Israele e Singapore hanno aderito al programma in qualità di Security Cooperation Participants.

Lockheed Martin è prime contractor del programma Joint Strike Fighter, di cui Northrop Grumman e BAE Systems sono i principali partner industriali.

L’assemblaggio finale dell’F-35 è realizzato in questa fase negli stabilimenti di Lockheed Martin Aeronautics a Fort Worth, Texas. Parti dell’assemblaggio sono realizzate da Northrop Grumman a Palmdale e a El Segundo, in California (sezione centrale della fusoliera), e da BAE Systems a Samlesbury, Inghilterra (sezione posteriore della fusoliera e code). Lockheed Martin a Fort Worth produce la parte anteriore della fusoliera e le ali.
I test di volo sono condotti a Fort Worth, presso la base di Edwards in California, e presso la Naval Air Station Patuxent River, in Maryland.

AGGIORNAMENTO SULLA PRODUZIONE
Dall’inizio dell’attività di test in volo, nel dicembre 2006, fino allo scorso 30 novembre, gli F-35 hanno volato 1.500 volte, compresi i voli compiuti dai jet di produzione e dall’AA-1, il primo velivolo destinato ai test in volo. Nel corso del 2011 le tre varianti hanno compiuto un totale di 902 test in volo, in particolare:
• la versione convenzionale (CTOL) ha effettuato 440 voli;
• la versione a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL) ha effettuato 308 voli;
• la versione carrier (CV) ha effettuato 154 voli.

Il 3 ottobre scorso è stato completato il test di conformità per l’F-35 STOVL (decollo corto e atterraggio verticale) con un BF-2 (STOVL) che ha eseguito con successo il primo atterraggio verticale a bordo della portaerei USS WASP (LHD-1) al largo della costa della Virginia. Il giorno successivo, il BF-2 ha eseguito il primo decollo corto dal ponte della WASP. Nel corso della terza settimana di test in mare il BF-2 e il BF-4 hanno operato simultaneamente a bordo della nave. Insieme, i due velivoli hanno portato a termine 72 decolli corti e 72 atterraggi verticali nel corso delle tre settimane di durata del test.

Lo scorso 20 novembre, il primo F-35 per il mercato internazionale destinato al Regno Unito ha eseguito il roll-out presso lo stabilimento di Fort Worth, Texas. Il Ministero della Difesa inglese utilizzerà il velivolo a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL), noto come BK-1, per le attività di formazione e per i test operativi. Il BK-1 sarà sottoposto a ulteriori controlli funzionali del sistema di alimentazione prima di essere trasferito nei prossimi mesi alla linea per i test a terra e in volo. La consegna del velivolo è prevista per il 2012.

Il 5 dicembre scorso, infine, il Ministero della Difesa statunitense e Lockheed Martin Corporation hanno raggiunto un accordo iniziale sui punti chiave del contratto per il quinto lotto della Produzione Iniziale a Basso Rateo conosciuta come LRIP 5, che permetterà l’avvio di una Undefinitized Contract Action (UCA). I termini chiave includono l’accordo per la stipula di un contratto a prezzo fisso con una clausola legata ai concurrency costs (variazione sui costi derivanti da modifiche emerse durante la fase di sviluppo) in base alla quale il Ministero della Difesa e Lockheed Martin si impegnano a condividere la responsabilità su tali costi.

ALTRI DATI TECNICI:
Al 3 dicembre 2011 l’F-35C ha effettuato 65 lanci con la catapulta.
Il prototipo BF-2 variante STOVL il 7 novembre 2011 ha compiuto il 300° volo.
Il prototipo CF-1 il 29 novembre 2011 ha compiuto il 100° volo.
Velivoli presenti sulla Edwards AFB, California:
– AF-1; FF 14 Nov 2009; volo di trasferimento (ferry flight) 17 Mag 2010
– AF-2; FF 10 Apr 2010; volo di trasferimento (ferry flight) 17 Mag 2010
– AF-3; FF 06 Lug 2010; volo di trasferimento (ferry flight) 11 Dec 2010
– AF-4; FF 30 Dic 2010; volo di trasferimento (ferry flight) 22 Gen 2011
– AF-6; FF 25 Feb 2011; volo di trasferimento (ferry flight) 13 Mag 2011
– AF-7; FF 04 Mar 2011; volo di trasferimento (ferry flight) 06 Mag 2011
Velivoli presenti sulla Patuxent River NAS, Md:
– BF-1; FF Jun 2008; FVL 18 Mar 2010
– BF-2; FF 25 Feb 2009; FVL 26 Gen 2011
– BF-3; FF 02 Feb 2010; FVL 29 Apr 2011
– BF-4; FF 06 Apr 2010; FVL 27 Apr 2011
– BF-5; FF 27 Gen 2011; volo di trasferimento (ferry flight) 16 Lug 2011
– CF-1; FF 06 Giu 2010; volo di trasferimento (ferry flight) 06 Nov 2011
– CF-2; FF 25 Apr 2011; volo di trasferimento (ferry flight) 16 Mag 2011
– CF-3; FF 21 Mag 2011; volo di trasferimento (ferry flight) 02 Giu 2011
Velivoli presenti sulla Eglin AFB, Florida:
– AF-8; FF 06 Mag 2011; volo di trasferimento (ferry flight) 20 Lug 2011
– AF-9; FF 13 Mag 2011; volo di trasferimento (ferry flight) 14 Lug 2011
– AF-10; FF 29 Giu 2011; volo di trasferimento (ferry flight) 31 Ago 2011
– AF-11; FF 01 Lug 2011; volo di trasferimento (ferry flight) 31 Ago 2011
– AF-12; FF 08 Lug 2011; volo di trasferimento (ferry flight) 19 Ott 2011
– AF-13; FF 14 Lug 2011; volo di trasferimento (ferry flight) 26 Ott 2011
Velivoli presenti a Fort Worth, Texas:
– BF-6; FF 26 Ott 2011
– BF-8; FF 29 Nov 2011
FF (first flight – primo volo); FVL (first vertical landing – primo atterraggio verticale)
Degno di nota è il CATB (Cooperative Avionics test bed) un velivolo 737-300 altamente modificato che è stato originariamente progettato per integrare, testare e certificare l’intera suite elettronica dell’F-35. Il 21 aprile 2011 ha completato l’ultimo e maggiore periodo di test e certificazioni configurato con l’intera suite di sensori elettronici di sistema e di combattimento. Il 14 Giugno 2011 ha iniziato l’integrazione e i test del software della versione Block 2.

FONDI PER LA PRODUZIONE:
Sono stati approvati fin’ora 5 lotti per la LRIP (Low Rate Initial Production) per un totale di circa 92 velivoli più uno in opzione per l’Olanda. Nel dettaglio i lotti sono così suddivisi: LRIP Lot 1 (2 aerei), LRIP Lot 2 (12 aerei), LRIP Lot 3 (17 aerei), LRIP Lot 4 (31 aerei + 1 opzione per l’Olanda) e LRIP Lot 5 (30 aerei circa)

Fonte: Lockheed Martin
Photo credits: Lockheed Martin, USAF, US NAVY
Testo: Stefano Monteleone

4 Risposte

  1. Aviation Report

    F35 puntualizzazioni (parte 1): in Italia in questi giorni c’è un’accesa polemica, che a fasi alterne viene a galla, sull’annosa questione dell’acquisto o meno da parte delle nostre forze armate di questo nuovo velivolo. E’ vero l’acquisto è oneroso come è stato e lo sarà ancora per un pò lo sforzo economico per la progettazione e lo sviluppo a cui sta partecipando anche la nostra nazione, abbiamo già speso circa 2,5 miliardi di euro e molti altri ne saranno spesi, circa 15 miliardi di euro in 12 anni, per fornire 131 velivoli all’Aeronautica e alla Marina.
    Queste polemiche a nostro avviso sono del tutto sterili e prive di fondamento. Pensiamo solo, se dovessimo rinunciare a questo aereo, a quanti contratti le nostre aziende perderebbero e quanti posti di lavoro andrebbero persi con conseguenti gravi ripercussioni a livello economico e industriale.
    Circa 20 aziende italiane sono coinvolte in questo progetto a partire dall’Alenia che produrrà i cassoni alari dell’F35. Leggiamo proprio oggi su un noto quotidiano nazionale che acquistando l’F35 andrebbe a perdere di valenza e di ragione di utilizzo l’Eurofighter, il cui progetto andrebbe in soffitta, per il quale sono stati spesi anche qui miliardi di euro. Consigliamo una maggiore informazione sia nel settore dell’aviazione che in quello militare o magari chiedere qualche spiegazione prima di addentrarsi in argomenti “complessi”.

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  2. Aviation Report

    F35 puntualizzazioni (parte 2): Immaginiamo solo per un momento di rinunciare alla produzione ed acquisto dell’F35, che cosa accadrebbe alle nostre aziende. Sicuramente una perdita immediata di lavoro, e magari la cassa integrazione per molti dipendenti. E poi non pensiamo che la nostra uscita di scena farà fermare la produzione dell’aereo. Niente affatto anzi i contratti nostri andrebbero ad aziende estere che continuerebbero loro la produzione. Quindi alla perdita economica si aggiungerebbe anche la beffa.
    E invece a livello operativo ci troveremmo comunque fra 10 anni a dover sostituire gli Harrier, gli Amx e anche i Tornado e i soldi andrebbero spesi ugualmente magari dovendo acquistare sempre l’F35 a cui oggi rinunceremo ai benefici economici (beffa x 2) oppure un altro velivolo progettato o prodotto senza l’apporto dell’industria italiana.
    Per concludere ricordiamo solo che, ad esempio, per la Marina l’unico velivolo che sarà disponibile sarà proprio l’F35 in versione a decollo verticale, quindi conviene assolutamente partecipare a questo programma e lasciare i discorsi qualunquisti e superficiali per altre questioni, gli sprechi vanno cercati da altre parti e riconoscere le opportunità di crescita e produzione laddove ci sono.

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  3. Mauro Simoni

    Il Ministro della Difesa Di Paola ha annunciato che alcuni tagli alla difesa riguarderanno anche l’F-35 e che ci sarà una revisione del programma con la rinuncia ad un certo numero di velivoli sembra da 131 a 90, dopo l’investimeno iniziale già affrontato di circa 2.5 miliardi di euro. Ma secondo voi saranno poi sufficienti questi 90 aerei? Grazie

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  4. Aviation Report

    Ciao Mauro effettivamente non è chiaro quanto potrà essere efficace una flotta di 90 velivoli anche perchè questi aerei dovranno essere suddivisi tra l’Aeronautica con gli F35A e la Marina con gli F35B.
    La Marina inizialmente puntava ad acquistare 32 esemplari per equipaggiare le due portaerei, Garibaldi e Cavour. Se questo numero sarà ridotto ci saranno gli aerei per equipaggiare una sola portaerei, mentre se il numero verrà mantenuto tale sarà l’Aeronautica ad avere problemi con soli 58 aerei (con l’idea di sostiutire sia i Tornado che gli Amx) sufficienti appena per equipaggiare uno massimo due stormi di cui uno che dovrebbe fare anche da unità per la conversione operativa (OCU).
    A questo punto non sappiamo neanche se gli investimenti già affrontati e quelli che dovranno essere fatti in un futuro prossimo saranno poi pienamente giustificati sia a livello economico finanziario che a livello operativo e militare.
    Continua a seguirci ciao e grazie.

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