Il nuovo pattugliatore Boeing P-8A Poseidon per l’Australia ha completato con successo il primo volo. Il velivolo è decollato dal Renton Airfield per atterrare, dopo un breve volo, al Boeing Field nello stato di Washington, dove verranno installati i sofisticati sistemi di missione come previsto dal progetto AIR 7000.

Il programma australiano, del valore di circa 5,4 miliari di dollari con un risparmio di circa 260 milioni sul budget iniziale, fornirà alla nazione un nuovo velivolo con nuove capacità di pattugliamento marittimo allo stato dell’arte che sostituirà in parte gli attuali AP-3C Orion.
I partners del programma sono la US Navy e la Boeing Defence Space and Security, ma questa nuova acquisizione di velivoli creerà nuove opportunità di impiego anche per l’indotto industriale della difesa australiano che parteciperà alla produzione di alcuni elementi del velivolo per un valore di 25 milioni di dollari attraverso la locale Boeing Aerostructures Australia, oltre a partecipare nella manutezione e nello sviluppo di infrastrutture per la gestione e l’addetramento sul nuovo aereo.

Il P-8A Poseidon è lungo 39,5 metri, ha un peso massimo ad decollo di 85.820kg ed un’apertura alare di 7.6m ed è spinto da due turbo motori che gli permettono una velocità massima di 907km/h e un’autonomia massima di 7,500km. I ruoli primari saranno quelli del pattugliamento marittimo per la scoperta e la difesa dalle minacce navali e sottomarine, la sorveglianza e la ricognizione e il supporto alle operazioni di SAR in ambiento marino.
Entro la fine del 2016 un equipaggio della Royal Australian Air Force volerà negli USA per portare il primo P-8A Poseidon in Australia per i controlli post-produzione e per la procedura di accettazione e messa in servizio.

Fonte e photo credits: Royal Australian Air Force, Boeing Defence Space and Security, Matthew B. Thompson

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