Oggi 9 Novembe 2016 il contingente italiano dislocato ad Herat, in Afghanistan, ha sperimentato con successo il sistema Tactical Unmanned Aerial System (TUAS) “Shadow 200”.

Si tratta di un velivolo di piccole dimensioni senza pilota,  di recente acquisito dall’Esercito Italiano, dotato di sensori per la videosorveglianza e la raccolta di informazioni in aree di interesse, di giorno e di notte, nonché per la designazione di obiettivi fissi e mobili.

Il nuovo assetto, operato dal personale del 1° Reggimento dell’Aviazione dell’Esercito “Antares” in collaborazione con il personale del 41° Reggimento “Cordenons” specializzato nella raccolta e analisi dei dati, amplia gli orizzonti d’impiego delle unità del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), che operano nella missione NATO “Resolute Support” (RS), specie nelle attività di sorveglianza a livello tattico dell’area di operazioni  aumentando la sinergia tra gli assetti dell’AVES e le unità a terra.

TUAS Shadow 200

Andato in volo per la prima volta e presentato tra aprile e maggio 2015 il nuovo sistema aereo a pilotaggio remoto TUAS Shadow 200 è costituito dall’Air Vehicle (AV), il velivolo vero e proprio, dalla Universal Ground Control Station (UGCS), dalla Portable Ground Control Station (PGCS) e dal lanciatore Launcher (LAU). Il velivolo ha un’autonomia massima di circa 9 ore e un raggio d’azione massimo di 125 km. Questo assetto molto importante verrà utilizzato come supporto ISR alle operazioni degli elicotteri AW-129 Mangusta ed UH-90 e alle operazioni delle truppe terrestri dell’Esercito Italiano.

Fonte e photo credits: Esercito Italiano
Testo: Stefano Monteleone

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