Con ampio risalto fornito dai media, complice la tensione nella penisola coreana, è stato rischierato in Europa un gruppo composto da 8 Lockheed Martin F-35A Lightning II provenienti dal 34th Fighter Squadron – 388th Fighter Wing (6) e dal 466th Fighter Squadron – 419th Fighter Wing della riserva (2) dell’USAF.

La base sulla quale i jets americani sono atterrati senza alcun problema di sorta durante la trasvolata atlantica non poteva che essere la RAF Lakenheath, in Inghilterra. Il rischieramento è il preludio a quello definitivo che avverrà dopo il 2020 con 54 macchine USAF di stanza fisse in Europa.

Nelle settimane in cui gli F-35 a decollo convenzionale rimarranno in Europa saranno svolte esercitazioni con gli F-15C ed E di stanza sulla medesima base britannica, con gli Eurofighter della RAF e quasi certamente con altre aviazioni della NATO, probabili olandesi e belgi.

Nell’ambito della European Reassurance Initiative gli aerei non rimarranno a Lakenheath, ma è probabile che si spostino su basi polacche e forse rumene come già accaduto per la coppia di F-22A Raptor dislocata in Europa come deterrenza e messaggio verso il vicino inquieto (la Russia). Non è prevista al momento, per quanto è dato sapere, una “tappa” nella base italiana di Aviano.

Dal punto di vista tecnico e da quello di sviluppo del programma, l’arrivo degli F-35 in Europa non è altro che una naturale progressione ed evoluzione dell’efficientamento della flotta dei caccia stealth di 5° generazione, esattamente come già fatto dai Marines che da tempo rischierano i propri F-35B STOVL sulla base di Kadena in Giappone.

Dopo la partecipazione alla Red Flag 2017 ed ancor prima con il rischieramento simulato presso la Mountain Home AFB, l’arrivo in Europa dei jets di 5° generazione targati USAF rappresenta una fondamentale pietra miliare nel programma multinazionale ed un test significativo anche per il discusso ALIS (Autonomic Logistics Information System), il programma logistico di manutenzione e gestione dell’aereo.

Al seguito degli F-35A sono stati trasferiti con un C-5 ed un C-17, personale di supporto e materiale logistico. Secondo quanto riportato dall’agenzia ERR Media e Sputnik, il 25 Aprile è previsto l’arrivo di alcuni di questi F-35 in Estonia presso la base aerea di Ämari. I jets rimarrano in Estonia per alcune settimane per addestrarsi con altri assetti aerei USA ed alleati, tra i quali anche i Typhoon inglesi della RAF, dislocati da oggi presso la base aerea di Kogalniceanu vicino Constanza in Romania a supporto dell missione NATO Air Policing. Anche questo spostamento immediato degli F-35 in Estonia è un deciso segnale all’ingombrante vicino Russo.

Al momento non pare prevista una visita presso la base friuliana di Aviano, così come non è dato sapere se i primi 3 F-35A consegnati all’Aeronautica Militare ed operativi presso la base di Amendola, di recente presentati in volo insieme ad altri assetti nazionali oltre a svolgere esercitazioni con i T-346A Master, parteciperanno alle esercitazioni indette dall’USAF.

Vedremo!

Testo e immagini: Gianluca Conversi

A proposito dell'autore

Nato a Parma, vive a Brescia. Grande appassionato di fotografia aeronautica e sportiva, annovera un passato da radiocronista sportivo per alcune radio private emiliane. Collabora come fotografo sportivo con l’associazione Oldmanagency. Si occupa di processi aziendali i e formazione presso una multinazionale leader nei settori del trasporto internazionale e logistica integrata.

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