I primi giorni di Ottobre hanno visto l’inizio dello svolgimento della seconda fase dei test di sviluppo in ambiente prettamente navale (Developmental Testing DT-II) per il velivolo F-35C, test che dureranno per circa due settimane. Questi test serviranno a garantire la compatibilità del velivolo con l’ambiente di una portarei e individuare e risolvere eventuali problematiche per consentire il raggiungimento, entri i termini stabiliti, della IOC – Initial Operating Capability prevista per il 2018.

Proprio il 2 Ottobre un F-35C, variante imbarcata per portaerei del JSF, è atterrato sulla portaerei USS Dwight D. Eisenhower CVN-69 usando il tradizionale sistema con gancio e cavo d’arresto. I testi sono condotti dal personale della portaerei integrato con il personale dell’F-35 Patuxent River Integrated Test Force (ITF) e del (VX)-23 Test and Evaluation Squadron “Salty Dogs” con due aerei.
Il Cmdr. Tony “Brick” Wilson con il velivolo 73/CF-03 e il Lt. Chris “TJ” Karapostoles con il velivolo 75/CF-05.

Tutti i test riguarderanno sia le performance del velivolo in atterraggio e in decollo con la catapulta, ma anche la
capacità della nave di ospitare a bordo il nuovo velivolo ed espletare le attività di manutenzione e supporto dello stesso. Per poter effettuare e supportare al meglio questi test, le catapulte, il sistema di atterraggio e arresto e i deflettori dei motori (Jet Blast Deflectors – JBD) della portarei hanno subito alcune modifche per meglio gestire il nuovo aereo.
Ad esempio il sistema di atterraggio che si occupa di trattenere il velivolo una volta ingaggiato il cavo di arresto Advance Recovery Control (ARC) è stato modificato per limitare la corsa sul ponte di volo di un aereo ad un massimo di 183 piedi. Non importa quale cavo di arresto si ingaggia, il velivolo percorrerà frenando non più di 184 piedi.

Secondo i programmi della US Navy, dal 2015 circa i gruppi di volo imbarcati sulle portaerei saranno equipaggiati da un mix di F-35C JSF, di F/A-18E/F Super Hornet, di EA-18G Growler, di E-2D Hawkeye, di elicotteri MH-60R/S e di velivoli logistici COD (Carrier Onboard Delivery) per il trasporto di uomini e materiali.
La versione navale “C” dell’F-35 studiata per US Navy e US Marine Corps combina le capacità operative delle altre versioni con un carrello rinforzato, un’apertura alare più ampia e strutture e rivestimenti rinforzati tutto per operare nelle difficili e a volte proibitive condizioni in mare aperto a bordo delle portaerei americane.

primo appontaggio f-35c us navy

primo appontaggio f-35c jsf us navy

primo decollo da portaerei f-35c jsf

primo decollo f-35c jsf portaerei

f-35c jsf portaerei Eisenhower CVN-69

Testo: Stefano Monteleone
Fonte, photo e video credits: US Navy Mass Communication Specialist Seaman Anderson W. Branch/Released, Mass Communication Specialist 3rd Class Ryan U. Kledzik/Released, Mass Communication Specialist 3rd Class Jameson E. Lynch/Released

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