In queste ore si sta svolgendo la sessione estiva della Red Flag 2016, l’esercitazione più famosa e realistica al mondo che si tiene in più sessioni annuali sulla base di Nellis.

Questa edizione ha suscitato l’interesse dei media ed addetti ai lavori per la partecipazione, la prima volta in assoluto, del Lockheed Martin F-35B Lightning II, la versione STOVL  a decollo corto ed atterraggio verticale in dotazione ai Marines ed unica dichiarata IOC (Initial Operational Capability).

Il VMFA-121 dei Marines basato a Yuma, Arizona è attualmente rischiarato a Nellis con i propri F-35B.

Molto attesi i risultati che usciranno al termine dell’esercitazione e, comunque vada, si tratta di un’altra pietra miliare verso l’operatività sempre più spinta per il più grande (e costoso) programma militare in corso.

Il VMFA-121 è stato sin dall’inizio impegnato nello sviluppo dei carichi nelle stive interne del Lightning II: l’atterraggio verticale del primo F-35B è avvenuto proprio presso la MCAS Yuma  il 21 marzo 2013, per essere poi preso in carico dai Green Knights, destinati ad essere rischierati in una base giapponese nel corso del prossimo anno per la prima vera missione operativa in un teatro assai caldo per la disputa in corso tra la Cina ed altre nazioni che si affacciano sul Mar Giallo circa la sovranità su alcuni arcipelaghi attualmente occupati dai militari di Pechino.

Aviation Report ha avuto l’opportunità di vedere da vicino  la versione B nel corso dell’International Air Tattoo 2016 sulla RAF Fairford, sia nella versione per i Marines che il primo esemplare consegnato alla RAF inglese, i cui esemplari successivi verranno imbarcati a fine decennio sulle due nuove portaerei Queen Elizabeth e Prince of Wales attualmente in costruzione.

Dopo aver visto in volo i primi esemplari prodotti per l’Aeronautica Militare (in versione A)  presso la FACO di Cameri, la versione STOVL incuriosiva e non poco.

Salta subito all’occhio il canopy più corto, estremizzando il paragone… stile MiG-25 che fornisce scsarsa visibilità ad ore 6, al fine di far posto all’enorme Lift System di Rolls Royce che è il cuore del sistema di decollo ed atterraggio di questa versione.

La corsa di decollo dell’esemplare 160726 appartenente al VMFAT-501 dei Marines è iniziata come un normale velivolo convenzionale:

Dopo pochi metri, si sono aperti i portelloni dorsali e ventrali del Lift Sistem e le gondole del motore principale hanno iniziato ad aprirsi per consentire dopo alucni attimi la rotazione progressiva verso il basso dell’ugello di scarico per mostrare l’aereo con tutti i pannelli del Lift System di Rolls Royce aperti, con i profili a dente di sega per la bassa osservabilità ben visibili.
L’atterraggio è avvenuto invece in modalità interamente convenzionale.

L’atterraggio verticale è stato invece appannaggio dell’esemplare B della RAF (s/n ZM137) , che è decollato in modalità convenzionale per un passaggio in formazione (Heritage Fly Past) con la Pattuglia Acrobatica britannica dei RED ARROWS e due Eurofighter Typhoon del RAF Display Team:

riat - royal international air tattoo 2016

Il Lightning ha lasciato la formazione e si è avvicinato come di consueto alla pista, dove ha ridotto la sua velocità orizzontale per traslare ad un sostentamento verticale.

Il caccia si è mosso lungo la pista, ha ruotato più volte su sè stesso,  nonostante il vento trasversale ha mostrato un superbo controllo della situazione, rimanendo “aggrappato” all’aria.

Una volta a terra, tutti gli sportelli si sono chiusi, lo scarico posteriore si è riposizionato in posizione orizzontale e l’aereo ha percorso la taxi-way normalmente.

Il caccia di quinta generazione della Lockheed ha impressionato per l’esuberante e poderosa prestazione in hovering, priva di beccheggio, rollio o imbardate improvvise, sembrava fermo, quasi fosse un convertiplano o un elicottero.

Chi ricorda le prestazioni dell’AV-8B, comunque nervoso nell’eseguire un certo tipo di manovre durante le manovre VTOL,  siamo su tutt’altro pianeta e senza dimenticare la velocità supersonica di cui il jet stealth è dotato.

Come sempre, occorre ricordare che le dimostrazioni agli Airshows o ai vari saloni sono tutte volte a enfatizzare le qualità migliori del prodotto che si presenta, certamente vedere un F-35B muoversi in volo in quel modo ci fa dire che il suo impiego su piattaforme ridotte rispetto ad una portaerei leggera o una nave d’assalto anfibio, seppur in situazioni  di estrema necessità,  potrebbe aprire scenari operativi interessanti.

Consigliamo ai lettori  di gustarsi i vari video di F-35B in decollo corto ed atterraggio verticale disponibili in rete, ne rimarrete sicuramente colpiti.

Testo e immagini: Gianluca Conversi

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