L’aeroporto di Ambrì, alle pendici del monte San Gottardo, nella parte settentrionale del Canton Ticino in Svizzera, è tornato a vivere nel weekend del 27 e 28 giugno, grazie al Fly-in organizzato dalla nota casa di orologi svizzera Oris.

La base aerea di Ambrì, prima della sua chiusura nel 1994, è stata sede del Fighter Squadron 8 della Swiss Air Force. Per la sua particolare posizione, la pista è situata sul fondovalle a circa 1100 m sul livello del mare ed è circondata da montagne che sfiorano i 2400 m, l’aeroporto era considerato dai piloti dalla Luftwaffe uno delle basi più affascinati della forza aera svizzera.
Qui, nelle grotte scavate nella montagne, hanno dimorato aerei blasonati come i Morane, i Messerschmitt ME 109 e Mustang ma anche i potenti jet che tanto hanno caratterizzato l’aviazione svizzera come i Vampire DH100, i Venom DH 112 e Hunter Mk58.

La manifestazione, seppur di medie dimensioni, ha richiamato un vasto pubblico grazie ad un interessante programma e ad un ambiente “familiare” che ha permesso di vedere da vicinissimo, se non quasi “toccare”, i velivoli presenti.
La vincente formula del Fly-in, l’evoluzione aeronautica di un raduno, prevede che i partecipanti, “radunisti”, intervengono in aereo per assistere all’esibizione vera e propria trasformandosi essi stessi in attrazione per il pubblico.

Il programma della durata di alcune ore ha visto il susseguirsi delle evoluzione dei velivoli sponsorizzati dalla Oris primi fra tutti due meravigliosi Hunter dello Swiss Hunter Team. Questo un gruppo composto da ex piloti della Swiss Air Force ha sede presso il Museo dell’Aviazione di Altenrhein nel Nord-Est della Svizzera e mantiene in condizione di volo cinque Hawker Hunter oltre ad altri velivoli storici. Non da meno la presenza dell’Antonov An-2 del “Antonov Club Avianna”.

D’altri tempi i sorvoli di alcun vecchie glorie come il Dewoitine D.26, loYAk 52, lo Stinson L-5, un PC-7 e, come sempre, mozzafiato le evoluzioni del Zivko Edge 540 dei Flying Bulls e perfetto il sincronismo dei Pilatus P-3 del P-3 team.

Ciliegina sullo torta la presenza della Patrouille Suisse il sabato e del Super Puma Display Team la domenica.

Testo e immagini: Tommaso Munforti

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