Secondo quanto riportato dal sito F-16.net il governo americano avrebbe approvato la vendita, per un valore di circa 1,95 miliardi di dollari, all’Iraq di un certo numero di armamento a guida laser, missili AIM-9M Sidewinder e altri armamenti di vari genere per essere utilizzati sulla flotta di 36 aerei da combattimento F-16C/D Block 52 Fighting Falcon acquistati nel 2015, dei quali i primi quattro sono stati consegnati a Luglio del 2015.

La “Pentagon’s Defense Security Cooperation Agency“, agenzia americana che sovraintende alle vendite estere ha notificato la possibile vendita di queste armi all’Iraq, le cui forze armate ed aree sono impegnate a riconquistare i territori nazionali attualmente sotto il controllo delle forze dello Stato Islamico.

Il contratto di acquisto include anche il supporto tecnico, la manutenzione e il personale americano che verrà stanziato sulle basi aeree irachene almeno fino al 2020. Anche questo contratto rientra nell’attuale politica degli Stati Uniti di supporto ai paesi partner nell’area del golfo che contribuiscono sia alla lotta contro lo Stato Islamico che alla sicurezza indiretta degli USA. In questo modo l’Iraq avrà armamenti e servizi di manutenzione per poter mantenere attive le capacità operative della propria flotta di Lockheed Martin F-16.

Nel dettaglio l’Iraq ha richiesto 20 JHMCS-Joint Helmet Mounting Cueing Systems, 24 missili AIM-9M Sidewinder della Raytheon, 150 missili AGM-65D Maverick sempre della Raytheon, 14.120 bombe da 500 libre, 2.400 bombe da 2.000 libre, 8.250 Laser Guided Bomb (LGB) Paveway II e 150 150 Paveway III tail kits.

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