La NASA e i suoi partners,  General Atomics Aeronautical Systems Inc., Honeywell International and the RTCA Special Committee (SC)-228, stanno valutando e testando le tecnologie che serviranno a supportare la Federal Aviation Administration per la regolamentazione e l’integrazione degli UAS – Unmanned Aircraft Systems, i velivoli a pilotaggio remoto, all’interno dello spazio aereo nazionale degli Stati Uniti.

I nuovi voli previsti fanno parte della quarta serie di questo importante progetto, anche conosciuta come Flight Test Series 4, FT4. Questi test saranno effettuati a partire dal NASA Armstrong Flight Research Center in California e inizieranno alla fine del mese di aprile e continueranno fino al mese di giugno compreso.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati dai test, saranno necessari 15 voli e più di 270 “incontri. Gli “incontri” consisteranno nel far volare tutta una serie di aerei pilotati, chiamati intrusi, in posizioni differenti intorno e nelle immediate vicinanze del velivolo a pilotaggio remoto NASA Armstrong Predator B “Ikhana”.
Gli aerei “intrusi” impiegati saranno: NASA B200 King Air, T-34C, Gulfstream GIII, TG-14, Honeywell C-90 King Air e un U. S. Air Force C-12 King Air. Questi velivoli con prestazioni ed avionica diversa una dall’altra serviranno a verificare e validare i requisiti minimi di operatività e performance dei sistemi UAV/UAS in volo nello spazio aereo americano condiviso con gli aerei “tradizionali” civili o militari che siano.

studio su integrazione dei velivoli a pilotaggio remoto nello spazio aereo usa

I voli previsti nella fase FT4 continueranno ad introdurre, testare ed aggiornare le capacità operative e tecnologiche a supporto dei sistemi di scoperta di aerei nelle vicinanze dell’UAV, i Detect and Avoid (DAA) systems. Il DAA permetterà al velivolo NASA Ikhana di scoprire eventuali aerei troppo vicini ed allertare i suoi piloti a terra di attuare le dovute manovre aeree per evitare la collisione.

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