Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale e la dissoluzione dell’Impero Austro-Ungarico, nel 1920 al ricostituito regno d’Ungheria venne vietato di possedere una propria arma aeronautica.  Presso i vari aeroclub sparsi nel territorio venne perciò gradualmente e clandestinamente formato il personale che sarebbe andato a costituire la nuova forza aerea, la Magyar Királyi Honvéd Légierő (Forza aerea del Regno d’Ungheria).

Nella seconda parte degli anni ’30 venne avviato un programma di riorganizzazione ed espansione dell’arma, ancora componente aerea dell’esercito, che si concretizzò il 1º gennaio 1939 con l’istituzione di un’aeronautica militare indipendente.

Un pò di storia sulle forze aeree ungheresi

La forza aerea ungherese si trovò costretta a concentrare le sue azioni nella difesa del territorio, al nord per prevenire le mire espansionistiche della neocostituita Repubblica Slovacca ed altrove a causa dei brevi sconfinamenti da parte delle forze armate del Regno di Romania. Nel frattempo l’Ungheria decise di schierarsi a fianco delle Potenze dell’Asse e, nell’aprile 1941, la sua forza aerea operò congiuntamente alla Luftwaffe tedesca durante l’invasione della Jugoslavia per poi schierarsi dal 27 giugno, data in cui formalizzò la dichiarazione di guerra all’Unione Sovietica, a fianco di Germania e Italia sul fronte orientale. Qui numerosi Piloti Ungheresi si distinsero per il loro valore, primo tra tutti l’asso Ungherese Szentgyòrgyi Dezsò che con il suo Me 109 abbattè 30 velivoli Sovietici e Americani, Tòth Lajos con 26 successi, Molnàr Làszlò 25 successi, Potyondi Làszlò con 13 successi, Màtè Làszlò 13 successi, Màlnàssy Ferenc 12 successi.

Dall’inizio del marzo 1944 le forze aeree Alleate iniziarono ad intraprendere missioni di bombardamento aereo sul territorio ungherese con sempre maggiore intensità ed i reparti di caccia furono impegnati nel tentare di abbattere i bombardieri avversari.

Verso la fine del 1944 tutti gli sforzi vennero indirizzati a contrastare il contrattacco dell’Armata Rossa senza tuttavia sortire risultati di rilievo. Tutti gli scontri in Ungheria si conclusero il 16 aprile 1945.

L’Ungheria e il Patto di Varsavia

Dopo il termine della Seconda Guerra Mondiale lo stato ungherese rimase sotto l’influenza sovietica e la sua forza aerea venne riorganizzata nel corso del 1947 sull’impostazione della Voenno-Vozdusnye Sily (VVS). Nel 1949, con l’istituzione ufficiale della Repubblica Popolare d’Ungheria (Magyar Népköztársaság), lo stato entrò nell’orbita del blocco orientale e l’Unione Sovietica interessata a rafforzare le sue difese nei confronti dei sempre più tesi rapporti con il blocco occidentale decise di avviare un programma di espansione atto ad adeguare le capacità militari dell’Ungheria. Dal 1951 la designazione ufficiale della forza aerea ungherese fu Magyar Néphadsereg légiereje (Aeronautica militare della Repubblica Popolare dell’Ungheria).

Quando nell’ottobre 1956 maturò la rivolta popolare di sentimento anticomunista, conosciuta come Rivoluzione Ungherese, l’Armata Rossa si mobilitò immediatamente per sopprimerla militarmente. Nelle due settimane di combattimenti che ne seguirono l’aeronautica militare Ungherese attaccò le truppe sovietiche ed i reparti delle basi aeree resistettero ai loro tentativi di occupazione. Al termine dell’operazione risultata vittoriosa per i sovietici la forza aerea fu smobilitata. Solo nel 1957 iniziò ad essere ricostituita una piccola forza aerea essenzialmente con il compito di sicurezza interna nel territorio. Dal 1959, quando oramai la situazione politica interna fu considerata nuovamente stabile, venne progressivamente ampliata rimanendo però parte dell’esercito ed essenzialmente una forza difensiva

Il grosso dell’Aviazione Ungherese nel periodo di permanenza nel Patto di Varsavia era rappresentato da un centinaio di MiG 21, suddivisi su tre Stormi, basati a Kecskemèt, Pàpa e Tàszar. Il Fishbed prestò servizio con la Magyar Legiero fino al 2000.

Dalla metà del 1993 l’Ungheria ricevette 26 Mikoyan-Gurevich MiG -29 dalla Russia come risarcimento per gli anni di occupazione. che furono consegnati ai reparti Puma e Dongo di stanza a Kecskemèt. Nel 1994 la Germania, riunificata dal 1990, decise di donare parte del parco velivoli ancora in condizioni operative proveniente dall’aeronautica militare dell’ex Repubblica Democratica Tedesca, DDR, 20 elicotteri d’attacco Mil Mi 24D/V e 20 addestratori avanzati Aero L 39 Albatros. Nel 1997 i MiG 23 ed i Sukhoi Su 22M3 vennero ritirati dal servizio.

Il museo dell’aviazione ungherese

Il museo dell’aviazione ungherese, Reptàr, per diversi anni era ospitato in un area adiacente al perimetro del 86 MH, equipaggiato con i Mi 24 eMi 17 per l’attacco al suolo e supporto tattico.

Nel 2012, grazie all’arrivo di 2,7 bilioni di Fiorini Ungheresi dai fondi europei, sono iniziati i lavori della nuova struttura e il museo ha potuto trovare sede in un area moderna e all’avanguardia, situata a poche centinaia di metri dal centro cittadino di Szolnok. Il museo ora rende pienamente onore al glorioso passato della Magyar Legiero.

Il museo è strutturato su una componente al coperto, ospitata in un modernissimo edificio, dove al piano terreno si possono osservare i resti di un Il 2 Sturmovik sovietico abbattuto dalla contraerea ungherese nel 1944 e precipitato nel lago Balaton. Nello stesso salone, oltre all’addestratore Yak 52, al Mi 2 ed ad altri velivoli, è presente un MiG 21 UM in ottime condizioni, dove viene data la possibilità ai visitatori di provare l’emozione di sedersi nel cockpit del caccia che ha rappresentato la spina dorsale delle aviazioni del patto di Varsavia.

Al piano superiore è presente un cinema 4D, e cinque simulatori di volo del MiG 29, con i quali è possibile volare singolarmente od effettuare voli in formazione e combattimenti aerei. Su questo piano, oltre a stanze che ospitano manichini indossanti le varie uniforme usate negli anni, sono presenti anche i resti di alcuni Messerschmit Me 109G e Fokkewulf FW-190 ungheresi.

Nel piazzale esterno sono presenti tutti i caccia che hanno servito con la Magyar Legiero dal dopoguerra al 2010. Si inizia del MiG 15 UTI, MiG 17, MiG 19 e tutte le differenti versioni del MiG 21, dalla F 13, alla PF, MF, Bis e UM, affiancate dal MiG-23 e dal potente Sukhoi Su-22M3. Proseguendo si può ammirare la contraerea ungherese degli anni della guerra fredda, con gli autocarri Zil e Ural che rappresentavano le piattaforme mobili di lancio dei missili SA-2, SA-3, SA-4 e SA-5.

I due addestratori L-29 Delfin e L-39 Albatros e gli elicotteri Mi-8 e Mi-24 completano lo schieramento.

Il centro del piazzale è dedicato al MiG-29, il caccia che ha chiuso nel 2010 con la sua radiazione dal servizio l’epoca delle forniture Russe per lasciare il posto alla moderna era del caccia svedese JAS-39C/D Gripen.

Si ringrazia per la cortese collaborazione il Col. Zsamboki Tibor, Lt.Col Peszeki Zoltan, Mrs. Marsi Gabriella e tutto il personale del Reptàr.

Testo e immagini: Andrea Avian

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