Il BriteCloud è un nuovo sistema di protezione per aerei contro i missili a guida radar. Utilizza un’avanzata tecnologia di disturbo miniaturizzata. L’ordine fa seguito ai risultati positivi dei test effettuati dalla RAF a ottobre 2015 e marzo 2016.

La Royal Air Force britannica sarà la prima aeronautica militare a utilizzare il nuovo sistema anti-missile BriteCloud di Leonardo-Finmeccanica. Grazie all’acquisto da parte del Ministero della Difesa UK di un significativo numero di dispositivi per diversi milioni di euro, la RAF valuterà le capacità di protezione del BriteCloud con la sua flotta di velivoli Tornado.

Il BriteCloud verrà consegnato da un team di esperti del sito di Luton. Il sistema, delle stesse dimensioni di un flare di 55mm, fornisce al velivolo una protezione elettronica contro missili aria aria e terra-aria a guida radar.

È attualmente l’unico sistema di questo tipo al mondo ad essere stato venduto e ad aver dimostrato la sua efficacia nei test operativi.

Basato su una tecnologia d disturbo miniaturizzata, il BriteCloud EAD (Expendable Active Decoy) viene lanciato da una cartuccia standard di 55mm e non richiede ulteriori interventi per integrarlo sulla piattaforma.

Il Segretario alla Difesa Michael Fallon ha commentato: “L’avanzata tecnologia su cui si basa il BriteCloud dimostra la fiducia del Ministero della Difesa nella straordinaria creatività dei nostri fornitori. Con un investimento di £178 miliardi in equipaggiamenti, anche questi nuovi prodotti dimostrano il nostro impegno verso un’innovazione sempre più spinta, frutto delle migliori capacità e talenti del nostro Paese, capace di proteggere efficacemente le Forze Armate del Regno Unito dagli avversari”.

BriteCloud Leonardo Finmeccanica

Il BriteCloud di Leonardo Finmeccanica

BriteCloud è stato lanciato a novembre 2013 ed è ora in fase di produzione dopo i risultati positivi dei test effettuati su velivoli Tornado e Gripen NG. Leonardo collabora con la società svedese Saab per offrire il dispositivo come opzione per potenziare gli equipaggiamenti di protezione di tutte le varianti del Gripen, incluso il nuovo modello E.

Fonte e photo credits: Leonardo-Finmeccanica

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