Ogni anno, in Francia, la Fondation des Ouvres Sociales de l’Air, la fondazione che sostiene il personale dell’aviazione militare e civile transalpina che si trova in uno stato di difficoltà, per raccogliere i fondi necessari a questa benevola attività organizza tre manifestazioni aeree su altrettante basi dell’Armée de l’Air.

Il 4 e il 5 giugno 2016 è stata la volta della Base Aérienne 125 di Istres, in Provenza. E’ bene ricordare che questo è il più vasto aeroporto militare francese, con la pista di 5.000 metri, la più lunga d’Europa.

Nell’occasione sono stati celebrati due importanti anniversari: il primo è il centesimo anno dalla costituzione dell’Escadrille La Fayette, formata da piloti americani che volevano prendere parte alla Grande Guerra, prima del coinvolgimento ufficiale degli Stati Uniti, e che furono inquadrati nel gruppo contraddistinto dalla famosa testa di Sioux.

Dai primi biplani Nieuport 11 Bébé dell’Escadrille N124 si è giunti agli attuali Mirage 2000Nk3 dell’Escadron  de Chasse 2/4, che fanno parte delle forze di  dissuasione nucleare francese, ma partecipano anche attivamente alle missioni di interdizione tattica in ogni parte del mondo. Tra i teatri di impiego più recenti, la Bosnia, la Libia, il Sahel e la Siria. Un velivolo ha ricevuto, in occasione dell’anniversario, una speciale colorazione che ricorda la lunga amicizia franco-americana e che viene utilizzato dal leader dei Ramex Delta, la coppia di velivoli che mostra al pubblico le manovre effettuate durante le operazioni reali. La pattuglia è giunta all’ultimo anno di attività, a causa della prossima trasformazione dell’Escadron de Chasse 2/4 sui Rafale B nel 2018.

Il secondo evento è stato il centenario della Dassault Aviation, la casa costruttrice di tutti i più importanti velivoli francesi fondata nel 1916 da Marcel Bloch, che modificò il proprio nome in Marcel Dassault come omaggio al fratello che aveva combattuto nella resistenza.

Alcuni tra i più recenti e più famosi aeroplani della ditta francese erano presentato nella mostra statica e nel gigantesco hangar Mercure. Degna di nota la presentazione, anche in volo, del primo velivolo da combattimento UCAV senza pilota a bordo Neuron, frutto della collaborazione con Grecia, Italia, Spagna, Svezia e Svizzera, degno collegamento tra passato e futuro.

Le esibizioni in volo hanno unito acrobazia, singola e collettiva, di agilissimi aerei ad elica e di potenti reattori, e dimostrazioni di soccorso da parte di aerei e elicotteri della Sécurité Civile e dell’Armeé de l’Air.

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Testo e immagini: Giancarlo Gastaldi

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