Abbiamo recentemente visitato il Castello di Bellavista, imponente stabile situato in Buggiano, loc. Santa Maria, Provincia di Pistoia. Sede – tra gli altri – del Museo dei Vigili del Fuoco, raccoglie numerosi mezzi ruotati (camion, auto e motociclette) utilizzate dal Corpo nei decenni passati.

All’esterno della Villa sono esposti un mezzo anfibio Fiat (la cui immagine è ben nota a grandi e piccini per la sua tipica forma a “barca”, appositamente realizzata per lo scopo del salvataggio in territori allagati) affiancato dall’attore primario del nostro report: un elicottero AB-204 in ottime condizioni di conservazione, call sign “Drago 36”.

Il mezzo è uno dei due AB-204 presenti nell’hinterland pistoiese, l’altro infatti si trova preso la sede centrale dei Vigili del Fuoco di Pistoia ed è stato oggetto di un nostro precedente report (http://www.aviation-report.com/dblog/articolo.asp?articolo=15) .

Le condizioni di conservazione del mezzo sono molto buone, il velivolo è completo di quasi tute le sue parti, sia internamente che esternamente, a livello strutturale e a livello di colorazione. Al contrario del modello presente nella città di Pistoia, Drago 36 è esposto con una configurazione all pax i cui sedili sono in condizione di conservazione eccellente, senza strappi o macchie di umidità .

La strumentazione è molto ben mantenuta e per fortuna anche i trasparenti non hanno segni di invecchiamento o rotture. Molto interessanti i due galleggianti di emergenza montati sui pattini, una rarità su questo tipo di velivolo. Il galleggiante di destra è purtroppo strappato lunga la linea di apertura ma grazie a questo piccolo danno è possibile osservare con attenzione il meccanismo di piegatura del gonfiabile .
La presenza di Drago 36 è abbastanza nota agli appassionati del settore, molto più rare sono le immagini che lo riprendono.

Lasciando quindi spazio alle nostre fotografie riportiamo una breve storia dello stabile ricavata dal sito Internet dei Vigili del Fuoco (http://www.vigilfuoco.it/):

La storia più recente del Castello di Bellavista, dagli inizi del secolo ai giorni nostri, è fatta di momenti di intensa solidarietà umana, ma anche di degrado e abbandono.
Acquistata tra il 1938 e il 1939 dall’Opera Nazionale Sovvenzioni Antincendi – organismo con funzioni assistenziali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – la Villa fu destinata inizialmente a Casa di Riposo per il personale dei Vigili del Fuoco, poi a Colonia Estiva per i figli dei Vigili del Fuoco di tutta Italia.
In seguito agli eventi della Seconda Guerra Mondiale il complesso immobiliare fu dapprima dichiarato colonia permanente, poi utilizzato come Ospedale Militare per le truppe tedesche e, successivamente, americane. Finita la guerra furono eseguiti impegnativi lavori di adattamento per accogliere una numerosa comunità di ragazzi orfani per cause di guerra, figli dei Vigili del Fuoco.
La nobile istituzione, inaugurata nel 1950, ricevette autorevoli riconoscimenti italiani ed esteri per l’ottima organizzazione e conduzione; ma, in seguito, venute a mancare le finalità sociali per cui era nata dovette chiudere nel 1968.
Iniziò così il lento declino di Bellavista. Nel 1992, finalmente, la svolta! La Villa riapre al pubblico e ritorna piano piano a vivere

Gi autori vogliono ringraziare i sig. Cappellini Gianpiero per la sua costante disponibilità e per il nullaosta nella pubblicazione delle immagini.

Testo e foto: Matteo Marianeschi

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Dalla redazione di Aviation Report

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