Domenica 21 Luglio si è svolta sulla base aerea “Général Lejay” di Le Luc Le Cannet des Maures, in Francia nella regione della Provenza, la manifestazione aerea biennale organizzata dall’EALAT (Ecole de l’Aviation Légère de l’Armèe de Terre) e dalla FFA (Fédération Française Aéronautique).

Complici condizioni meteo più che buone, sole a favore di fotografia ed un’ottima organizzazione, l’air show ha avuto sicuramente una buona riuscita, anche grazie alla presenza di aerei ed elicotteri che in Italia si possono vedere molto raramente.
Una piccola riflessione va anche al modico prezzo d’ingresso (10 Euro) che secondo noi vale la pena pagare per poter vedere da vicino molta varietà di velivoli militari e storici, una cosa che come abbiamo spesso ripetuto e scritto potrebbe facilitare l’organizzazione di air show di un livello superiore anche in Italia.

Arrivati in aeroporto siamo accolti da alcune jeep americane della seconda guerra mondiale inserite in ricostruzioni storiche, ed una più moderna Peugeot P4, armata, delle forze speciali francesi, i Commandos Parachutistes de l’Air (CPA n°20), che nel loro stand hanno messo in mostra anche tutta una serie di armi individuali usate dai loro operatori, dalla carabina M4 ad un fucile silenziato utilizzato dagli sniper francesi.
Sul piazzale antistante gli hangar, gli stand dell’Armee de l’Air, della Marine Nationale e dell’Armée de Terre che aveva in mostra statica alcuni mezzi blindati e di artiglieria, come il CAESAR da 155mm e il VBCI (Véhicule Blinde de Combat de l’Infanterie), nonché un sistema di difesa missilistica terra-aria su camion ruotato basato sul missile Mistral.

Sempre in mostra statica presenti un elicottero EC-135 della Gendarmerie Nationale, un elicottero EC-135 della Douane Francaise (le dogane francesi) ed un elicottero EC-145 della Securite Civile.
Di fronte i pezzi forte della mostra statica dell’Aviation Légère de l’Armèe de Terre con l’EC-665 Tigre HAP (Hélicoptère d’Appui Protection), l’SA-330 Puma, gli SA-341/SA-342 Gazelle, l’AS-555 Fennec ed il nuovissimo NH-90 TTH Caiman. Anche la Marine Nationale ha presentato il suo ultimo elicottero entrato in servizio l’NH-90 Caiman versione NFH presente in mostra statica.
L’Armée de l’Air era presente con un Alpha Jet, mentre il Deutsches Heer tedesco ha portato in mostra un Bo-105 ed un Tigre UHT (Unterstützung Hubschrauber Tiger). Completava la presenza straniera un AS532 Super Puma del Display Team della Swiss Air Force presentato però solo in volo.

La parte dinamica dello show ha visto in volo vari velivoli civili e storici tra i quali degni di nota sicuramente il DC-3 dell’Air France e lo Spad (Skyrider) F-AZHK di Maurice Etchetto.
Le presenze in volo dei velivoli militari sono state certamente le più interessanti, il Tigre francese ha effettuato alcuni display dimostrando grande potenza e grande capacità di manovra. L’elicottero da combattimento francese si è esibito anche in coppia con un Tigre tedesco in una serie di manovre di grande effetto. Poi ancora il Fennec, il Gazelle e il Super Puma dell’esercito francese hanno dato dimostrazione delle proprie caratteristiche. Clou delle esibizioni dell’ALAT è stata al demo di CSAR per il recupero di un pilota dietro le linee nemiche. Questa simulazione ha visto l’’intervento di un Tigre HAP, del nuovo NH-90 Caiman in coppia con un Puma in livrea desertica e un paio di Gazelle HOT/Viviane. Sicuramente una demo di effetto con il Tigre e i Gazelle in copertura dell’NH-90 e del Puma con a bordo le squadre incaricate del recupero del pilota.

Di grande effetto le due esibizioni dell’Armée de l’Air e della Marine Nationale che hanno portato in volo rispettivamente il Ramex Delta Tactical Display con i Mirage 2000N ed una coppia di Rafale Marine imbarcati sulla portaerei Charles De Gaulle.
I Rafale hanno dato prova dell’ottima maneggevolezza che contraddistingue questo velivolo, pari classe del nostro Eurofighter Typhoon, con passaggi e manovre acrobatiche soliste e in coppia veramente di alto livello tecnico.

Il Ramex Delta Tactical Display è il display team dell’Aeronautica Militare Francese montato su Mirage 2000N biposto che si esibisce in manovre sempre in coppia con gli aeroplani a distanze veramente ridottissime tra loro da sembrare spesso un unico velivolo. Con l’afterburner sempre alla massima potenza il diplay del Ramex Delta è soprattutto una dimostrazione di potenza e velocità di un velivolo secondo noi, ancora veramente eccezionale.
Il display team è basato sulla Base Aérienne 125 di Istres ed è composto da personale navigante e tecnico dell’Escadron de Chasse 2/4 “La Fayette” che fa parte delle forze aeree strategiche dell’Armée de l’Air.
Creata nel 2007 presso l’Escadron de Chasse 3/4 “Limousin” la presentazione, della pattuglia Ramex Delta, consente di scoprire e capire alcuni aspetti tecnici del combattimento aereo attraverso la simulazione di attacchi aerei e manovre ad elevata potenza.

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Sulla base aerea di Le Luc Le Cannet oltre alla scuola di volo dell’ALAT Francese è presente anche la scuola di volo franco-tedesca EFA-Tiger (Ecole Franco Allemande) che si occupa dell’addestramento congiunto degli equipaggi che voleranno sul nuovo elicottero da combattimento Eurocopter Tigre in dotazione ai due eserciti ed alla stesura dei syllabus addestrativi comuni alle due nazioni.
In ambito interforze nazionale a Le Luc è presente dal 2012 anche il Centre de Formation Interarmées de l’Hélicoptère NH-90 creato per la formazione degli equipaggi e dei tecnici che opereranno con il Caiman dell’Armée de Terre e della Marine Nationale.
Normalmente sul questa base aerea sono presenti circa: 25 Gazelle, 14 Fennec, 10 Puma e i nuovi NH-90 ed i Tigre tutti in varie versioni.
Arrivato nel 2005 nell’Armée de Terre, il Tigre ad oggi ha effettuato circa 20.000 ore di volo delle quali circa 5000 in operazioni militari in teatri operativi all’estero quali l’Afghanistan, la Libia, la Somalia e per ultimo nel Mali nell’ambito dell’operazione Serval. Lo flotta è composta da 39 elicotteri in versione da appoggio tattico e protezione (HAP) e sono basati presso la scuola di volo di Le Luc ed a Pau con il 5e Régiment d’Hélicoptères de Combat (5e RHC).
Durante un’operazione notturna in Afghanistan, un Tigre HAP è caduto senza provocare danni per l’equipaggio, ed altri velivoli sono stati colpiti più volte dal nemico, anche in questi casi senza danni gravi. Gli equipaggi di volo sono consapevoli della robustezza del Tigre che ha sempre risposto alle richieste di intervento delle truppe a terra che chiedevano il suo supporto.
Durante l’operazione Harmattan sulla Libia, i Tigre hanno operato con il Groupe Aéromobile (GAM) anche dal ponte di volo delle navi portaelicotteri d’assalto anfibio BPC della Marine Nationale, la Tonnere (L9014) e la Mistral (L9013), dando prova di grande flessibilità ed operatività portando attacchi sulle forze terrestri fedeli a Gheddafi.

L’ALAT è anche in attesa della consegna del Tiger in versione da appoggio ed attacco (HAD – Hélicoptère d’Appui Destruction) che entrerà in servizio con il 1er Régiment d’Hélicoptères de Combat (1er RHC) di Phalsbourg. Al termine delle consegne l’esercito francese disporrà di circa 80 elicotteri Tigre divisi equamente tra le due versioni.
La versione HAP è armata con razziere da 68mm, con un cannone da 30mm e con missili aria-aria Mistral ed è sprovvista di armamento anti-carro, questo il motivo dell’utilizzo in missione della coppia Tigre/Gazelle-Hot/Viviane; la versione HAD sarà dotata dell’armamento dell’HAP e del missile americano contro-carro aria-suolo Hellfire che molto probabilmente metterà fine all’utilizzo del Gazelle-Hot/Viviane come piattaforma anti-carro anche perché quest’ultimo elicottero è sprovvisto di efficaci protezioni per il velivolo e l’equipaggio.

Altre differenze sostanziali si possono notare anche con la versione tedesca del Tigre. La versione francese monta il visore/designatore montato sul tetto della cabina l’RMS (Roof-Mounted Sight), mentre la versione tedesca utilizza l’MMS (Mast-Mounted sight), il visore/designatore montato sul rotore principale dell’elicottero. Inoltre la versione tedesca non è dotata della torretta con il cannone ma dispone già di armamento anti-carro con i missili HOT e di armamento aria-aria con i missili Stinger.

In conclusione, la trasferta in Francia per assistere alla manifestazione aerea di Le Luc Le Cannet è stata sicuramente pagante grazie all’ottima organizzazione ed all’opportunità di poter vedere velivoli militari ancora rari da noi in Italia.

Testo e immagini: Stefano Monteleone

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