Pochi eventi possono trasmettere l’intensità, il dramma e lo spettacolo offerti dalla più grande manifestazione aerea del mondo. L’Air Tattoo, uno dei primi eventi all’aperto del Regno Unito, torna puntualmente ogni anno nella terza settimana di Luglio con le sue caratteristiche uniche di intrattenimento per tutta la famiglia.

Perché gli Airshows britannici sono realmente una festa: aree dedicate per i bambini, intrattenimento, stands gastronomici e artigianato tipici delle sagre di paese arricchiscono i tradizionali shops dedicati all’aviazione, al modellismo, ai gadgets ed all’abbigliamento a tema militare.

Accanto all’azione emozionante del volo, i visitatori sono regolarmente ed incessantemente intrattenuti da veterani, show-men, ed eventi generali nelle aree dedicate come la Techno Zone, vetrina interattiva pensata appositamente per i giovani, il Vintage Village e l’Autodromo.

Durante l’emozionante flight display di 8 ore (4 ore il venerdì) i visitatori possono assistere alle performances di aerei da trasporto, jet moderni, aerei storici ed elicotteri e la possibilità di incontrare gli equipaggi, avvicinarsi agli aerei.

Il RIAT vanta una serie di primati che poche manifestazioni possono vantare, ricordiamo qui il primo volo ed atterraggio del bombardiere stealth Northrop B-2A Spirit al di fuori degli Stati Uniti d’America nel corso dell’edizione 1997.

Nel 2008 (anche se la manifestazione venne cancellata per maltempo),  Il superbo Lockheed Martin/Boeing F-22A Raptor effettuò il primo volo transatlantico per giungere sulla RAF Fairford, sede ll’Air Tattoo.

Come non dimenticare l’edizione 2016, la mia prima, con la presentazione in pompa magna del discusso Joint Strike Fighter, al secolo Lockheed Martin F-35 Lightning II? Gli F-35A dell’USAF e glI F-35B di USMC e ROYAL NAVY si sono esibiti per la prima volta in Europa, protagonisti di flypast con altri assetti, chiudendo il RIAT ed il successivo salone di Farnbourough con l’impressionante performance di decollo ed atterraggio verticale degli F-35B presenti.

Sfortunatamente, niente F-35 in questa edizione 2017: il Joint Strike Fighter, protagonista lo scorso anno, avrebbe probabilmente oscurato gli altri asset e le celebrazioni per i 70 anni di Aviazione Americana, che è stato  il tema di questa edizione.

L’incredibile B-2A Spirit non era presente in mostra statica ma a sorpresa il bombardiere stealth è giunto la domenica, non annunciato, scortato da 2 caccia F-15C con i quali ha effettuato un paio di passaggi prima di lasciare il cielo campo della RAF Fairford. Gli altri 2 anziani bombardieri della triade strategica, invece, erano presenti: il Rockwell B1-B Lancer ed il veterano, unico, inarrivabile e sempre affascinante B-52 Stratofortress del 2nd Bomber Wing, accompagnati dal rarissimo aereo-spia U-2 Dragon Lady.

La pattuglia acrobatica dei Thunderbirds e tutti gli altri assetti delle forze aeree americane erano presenti ed hanno marcato una presenza massiccia tale da oscurare tutto il resto.

Il Flypast dell’USAFE ha visto il volo in formazione di macchine quali C-130J, KC-135, F-15C, F-15E and F-16C, mentre il cosiddetto USAF Heritage Flight (il volo di un jet da combattimento moderno insieme ad aerei di un’altra epoca) ha strabiliato gli spettatori con i passaggi di un P-51B Mustang e di uno dei 2  super-caccia F-22A Raptor dell’ACC Raptor Display Team.

Noi, abituati ai passaggi di Frecce Tricolori o jets da combattimento (vedi il nostro flypast di Tyhpoon e F-35 per  “I 100 Anni della Caccia”), siamo rimasti decisamente impressionati.

Peccato non aver visto in volo il B-52, il “Buff”  con le sue enormi ali e gli 8 vecchi motori seminare scie nere di gas combusto nel cielo, atterrare con il parafreno gonfiato dal vento, così come l’elegante B-1B Lancer, con i suoi baffetti da topo e le piccole winglets.

Anche quest’anno il Raptor dell’AAC Raptor Demonstration Team ha mostrato i muscoli con una performance molto tecnica a discapito di velocità e virate a tutto post-bruciatore tipiche di altri assetti. Come sempre ha impressionato la vite piatta controllata con uscita in orizzontale senza dover puntare il muso in basso ed i cambi di traiettoria asserviti da un potentissimo software, dalle enormi superfici derive e piani orizzontali di cui è dotato e, non ultimi, dalle sue due turboventole dotate di thrust-vectoring bi-dimensionali.

Oltre al B-17 “Sally B” Flying Fortress, al Lancaster ed altri velivoli storici, come non menzionare  la presenza di un rarissimo (e volante) A-4N Skyhawk operato dalla Discovery Air Defence. Basato a Wittmund, l’A-4N Skyhawk è stato fotografatissimo nella statica.

I sette esemplari di A-4N in servizio con la Discovery Air Defence dal 2015, sono destinati al supporto addestrativo degli equipaggi Luftwaffe. Originariamente inquadrati nelle Forze Aeree Israeliane, sono stati acquisiti, aggiornati con strumentazione moderna ed hanno mantenuto la possibilità di essere riforniti in volo.
40 anni fa, 40 (!!), l’ultima apparizione di un velivolo A-4 Skyhawk all’Air Tattoo.. altro primato.

Presente, dopo la “prima” dello scorso anno, il Textron Air Land Scorpion in lizza come sostituto leggero per le missioni Close Air Support dell’USAF per alleggerire i ruoli dell’amatissimo A-10 “Warthog”  ed in altre competizioni.

Tornando indietro di 100 anni, un ‘altra “prima” al RIAT 2017: il biplano monomotore Airco (De Havilland) DH9 completamente restaurato. Entrò in servizio opertivo come bordardiere leggero esattamente nel 1917.

Come non menzionare i nostri del Reparto Sperimentale Volo, presenti al gran completo con C-27J, T-346A Master (con un occhio al programma T/X dell’USAF nella versione T-100)  ed il nostro “superstar” Tornado special colour gettonatissimo dai fotografi.

Bene, in questo lungo preambolo dettato anche dall’adrenalina “ancora fresca” , è passato un po’ in secondo piano il tema di quest’anno: 70 Anni di USAF. “70 anni e non sentirli” verrebbe facile pensare ed esternare, parafrasando un consueto modo di dire.

Invece, i 70 anni si sentono tutti, mai come ora la flotta aerea americana è così vecchia. B-52, U-2, B-1, F-15, RC-135, F-16 hanno decadi sul groppone ed oramai i piloti (anche quelloi più in là con gli anni) sono più giovani delle macchine alle quali sono destinati.

Il rinnovo della flotta parla solo di F-35, sintetizzando. I tanker sono vecchi, gli F-15 non sono eterni ed i caccia russi e cinesi eguagliano e superano oramai l’Eagle.

Di F-22 ce ne sono pochini… ed i tuttofare F-16 sono spremuti ovunque nel mondo. Male se la passano i Marines e l’USN con gli F-18, soldi per la manutenzione ce ne sono pochi, i nuovi programmi sono sanguisughe in fatto di stanziamenti e gli aerei sono a terra.

Comunque, tornando nell’ambito della manifestazione aerea, è bello vedere queste macchine che affascinano: da vicino ed in volo.

Testo e immagini: Gianluca Conversi

A proposito dell'autore

Nato a Parma, vive a Brescia. Grande appassionato di fotografia aeronautica e sportiva, annovera un passato da radiocronista sportivo per alcune radio private emiliane. Collabora come fotografo sportivo con l’associazione Oldmanagency. Si occupa di processi aziendali i e formazione presso una multinazionale leader nei settori del trasporto internazionale e logistica integrata.


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