Con l’Esercitazione Livex-CPX/FTX Tuscia 2013-1 l’Esercito Italiano ha dato vita alla cosiddetta “validazione” per l’immissione in teatro dell’Aviation Battalion che partirà nei prossimi mesi per l’Afghanistan a supporto della NATO-ISAF.

La Task Force FENICE-Aviation Battalion è un’unità dell’Aviazione dell’Esercito appositamente costituita per il Teatro Operativo afghano a base rotazionale tra il 1° Reggimento AVES “ANTARES” con sede in Viterbo, il 5° Reggimento AVES “RIGEL” con sede in Casarsa della Delizia e il 7° Reggimento AVES “VEGA” con sede in Rimini, che attualmente è in turno operativo. L’Aviation Battalion, attualmente al comando del Col. c. (AVES) t.ISSMI (E) Salvatore ANNIGLIATO dal 10 Settembre 2012, si articola in un comando suddiviso in cellule, un Task Group di volo, un Task group di Sostegno Tecnico e uno Squadrone Supporto Logistico. Un Team Forward Medevac composto da medico e infermieri provenienti dal CELIO e da reparti AVES, con specifiche abilitazioni per operare con gli elicotteri della Task Force. L’unità si basa su tre diverse linee di elicotteri che comprendono gli AW-129CBT Mangusta EES inquadrati nella componente aerotattica con compiti di esplorazione, scorta ed attacco, un’ottima piattaforma per il supporto diretto alle truppe a terra; i CH-47C+ ETM Chinook per il trasporto di un plotone di fanteria elitrasportabile/aeromobile in QRF (Quick Reaction Force), che è l’unità di pronto impiego a disposizione del comandante della Task Force Fenice per garantire rapidi interventi a supporto delle truppe a terra; i nuovissimi NH-90 TTH, il più recente mezzo ad ala rotante delle forze NATO, per il trasporto di elementi delle Forze Speciali o con compiti di Forward MedEvac. Questa organizzazione è stata appositamente studiata al fine di ottenere un dispositivo flessibile, bilanciato e dalle potenzialità inedite. Il Task group di Sostegno garantisce la capacità manutentiva anche di secondo livello tecnico con personale proveniente dai Reggimenti di Sostegno specializzati per le tre tipologie di elicotteri.













L’Italian Aviation Battalion soddisfa i requisiti di “Expeditionary & Combat Capabilities” in ambiente non permissivo/ostile. In particolare garantisce:
– ampio spettro di impiego, senza soluzione di continuità, dalla funzione Combat alla funzione supporto al combattimento, a quella sostegno logistico, interventi a fuoco (Combat-CBT), di supporto (Combat Support – CS) e di trasporto logistico (Combat Service Support – CSS) in tutta l’Aerea di Responsabilità – AOR;
– possibilità di schieramento di una forza mobile, deterrente e sostenibile, fino a medio raggio, in tempi ridotti (assetti in QRA (Quick Reaction Alert) con elicotteri A129 ed assetti in QRF con elicotteri CH47 ed un plotone di fanteria aeromobile entrambi in grado di intervenire in tempi ridotti, sia di giorno che di notte, in tutta l’area di responsabilità);
– supporto alle funzioni operative di C2 e di Attività Informativa;
– capacità di Forward Medevac con un team formato da personale medico ed infermieristico dotato di elevatissime capacità professionali sanitarie, specificatamente formati presso il CAAE di Viterbo per poter coniugare le loro capacità alle difficoltà insite nella 3 dimensione.
– capacità di pianificazione aderente alla complessità della minaccia e delle Rules of Engagement (ROE).
Le suddette capacità, basate anche sulla forte componente manutentiva e sulla capacità di schierare un Jump FARP (Forward Arming and Refuelling Point eliportato precostituito), conferiscono all’Aviation Battalion una elevata autonomia e flessibilità di impiego che gli consentono di sviluppare missioni diversificate, dal supporto logistico alla pianificazione e condotta di Operazioni Aeromobili e Aeromeccanizzate in teatro.

La Task Force Fenice è basata ad Herat e supporta RC-W (Regional Command West) e tra marzo ed aprile 2013 ci sarà il cambio del personale che vedrà il 5° Reggimento “Rigel” alimentare e poi sostituire il 7° Reggimento “Vega” durante i prossimi mesi di operazioni nel teatro afghano.
Proprio in previsione di questo avvicendamento nei primi giorni di Febbraio è stata pianificata l’esercitazione Tuscia 2013-1 per la validazione del 5° Reggimento e delle sue componenti che andranno in Afghanistan. Al poligono di Monteromano, in provincia di Viterbo, è stata ricreata l’infrastruttura tecnico-logistica che il nostro personale troverà in teatro per poter testare nella massima realtà il “sistema aeromobile”, un sistema sinergico necessario tra elicotteri ed unità operative sul terreno, che sarà impiegato per gli interventi in area operativa.













Lo scenario afghano negli ultimi mesi sta subendo un cambiamento dovuto al progressivo ritiro delle forze multinazionali dalle aree esterne più remote del paese che stanno passando sotto il controllo dell’esercito afgano, con la conseguente riduzione delle FOB (Forward Operating Base), la concentrazione di molte attività su poche MOB (Main Operating Base) come Herat e la riduzione del personale a terra. Questo cambiamento sta portando ad un aumento dell’attività elicotteristica da parte della TF Fenice che deve fronteggiare quindi tempi di intervento più rapidi con un complesso aeromobile efficace per intervenire, con la fanteria, laddove il presidio delle forze internazionali sta diventando meno pressante sulla minaccia terroristica.
Mezzi come quelli impiegati dall’Aviazione dell’Esercito, moderni ed assolutamente in grado di affrontare questa problematica, sono quindi indispensabili alla coalizione. Il Mangusta ed il Chinook veterani delle operazioni in Afghanistan sono già stati affiancati a partire da Agosto 2012 dai sofisticati NH-90 che stanno dando prova di grande affidabilità potendo proiettare le forze con una maggiore velocità e protezione, ad esempio, degli AB205 MEP impiegati anch’essi fino all’anno scorso.










Torniamo alla validazione dell’Aviation Battalion. Tutti gli attori si sono addestrati singolarmente durante il corso dell’anno 2012, ed a Febbraio 2013 sono stati impiegati come una unica entità allo scopo di affinare e mantenere questo addestramento e valutare la velocità di ragionamento ed esecuzione di tutte le azioni.
La simulazione aveva lo scopo di condurre un’azione aeromobile impiegando la QRF al fine di consentire lo sgancio di un convoglio sotto TIC (Troops In Contact). Dal convoglio parte la richiesta di aiuto che innesca tutti i player che verranno impiegati nella EA (Engagement Area) durante il Play Time.
Che cosa è il Play Time? Potremmo riepilogarlo come il margine temporale durante il quale l’azione deve essere svolta con successo. Il Play Time, per portare il realismo ai massimi livelli, può essere influenzato da molte altre variabili come ad esempio il limitato carburante degli elicotteri o il limitato munizionamento dei sistemi d’arma degli elicotteri e dei soldati, oppure da situazioni da risolvere all’improvviso che le truppe a terra non conosco a priori.
Tutto questo serve a rendere la simulazione veramente realistica e a capire i tempi di reazione e di soluzione di determinate situazioni di pericolo che potranno presentarsi una volta giunti in teatro. Le decisioni verranno prese sul campo dai comandanti a seconda degli eventi che si presenteranno di volta in volta e dovranno essere prese senza esitazione e nel minor tempo possibile.
Al poligono tutto è molto reale, sagome a scomparsa che impegnano i soldati a fronteggiare diverse aree di fuoco nemico, interventi di sbarco ed imbarco della fanteria dagli elicotteri, copertura aerea dei Mangusta.

Lo scenario: Operation “Purple Shield”
Il vero e proprio atto tattico diviso in due azioni, una diurna ed una notturna, è iniziato con l’attacco del convoglio delle forze internazionali da parte di un gruppo di forze irregolari nascoste nella boscaglia. Il convoglio chiede l’intervento della QRF che viene imbarcata, per l’incursione, su due elicotteri CH-47 che arrivano con profilo di volo tattico a bassa quota in zona per infiltrare gli elementi delle Ground Forces che ingaggiano successivamente il nemico.
Due AW129 Mangusta coprono l’azione della QRF con il proprio armamento di bordo garantendo, grazie all’impiego di sistemi di protezione ed armamento tecnologicamente avanzatissimi e in ogni condizione meteo sia di giorno che di notte, la necessaria protezione della zona di operazione creando una cornice di sicurezza alle forze a terra che vi operano all’interno.
Durante l’ingaggio arriva la richiesta di evacuazione medica per un ferito tra i nostri soldati. Le prime cure vengono date dall’infermiere a terra che, una volta messo in sicurezza il ferito, segnala la zona di atterraggio all’elicottero in servizio di Forward Aeromedical Evacuation. Ed ecco che un NH-90 armato con due mitragliatrici a 6 canne rotanti da 7,62mm M134D Minigun (Oto-Melara Dillon da 6500 colpi/minuto) atterra coperto sempre dall’alto dai Mangusta e sbarca il team medico (Forward Medevac Team) con la barella ed il mitragliere che copre il velivolo da terra. Il ferito viene stabilizzato ed assicurato alla barella ed imbarcato sull’NH-90 che decolla con un profilo sempre molto basso per dirigersi verso l’ospedale da campo.
L’azione continua con la presentazione di un altro NH-90 con a bordo un team di Helysniping che coprirà l’inserzione tramite Fast Rope (Canapone) di un distaccamento del RAO (Raggruppamento Acquisizione Obiettivi), team di forze speciali che andranno a coprire la successiva esfiltrazione delle Ground Forces, che avevano nel frattempo eliminato la minaccia nemica, sempre tramite i due CH-47. L’azione è andata avanti anche durante la notte tramite l’impiego degli NVG sia da parte degli equipaggi di volo che dei soldati a terra.



L’azione dinamica alla quale abbiamo assistito ha messo in luce non solo la modernità degli equipaggiamenti dell’AVES, nonché della fanteria aeromobile, ma anche le capacità peculiari e l’alto livello di preparazione dei nostri soldati sia a terra che in volo. La straordinaria versatilità di impiego ed integrazione degli aeromobili dell’AVES sono capacità che possono essere impiegate in tempo di pace o in teatri di guerra, di giorno come di notte e con qualunque condizione meteorologica in atto. Capacità e tecnologia che messe insieme al fattore umano fanno dell’Aviazione dell’Esercito uno strumento altamente professionale e dinamico. Gli uomini e le donne che tutti i giorni lavorano in sinergia con i velivoli fanno si che questa specialità sia, ad esempio proprio in Afghanistan, un supporto vitale al combattimento sempre pronta al supporto delle truppe.
Conosciamo tutti le caratteristiche degli elicotteri dell’AVES ma vederli in azione, utilizzati, nel loro ambiente e nei loro compiti naturali è tutto un altro effetto. La potenza del Chinook in decollo a pieno carico, l’agilità e la velocità dell’NH-90 e l’armamento e l’aggressività del Mangusta, deterrente per qualunque terrorista, sono caratteristiche che in un teatro di guerra fanno la differenza.

Caratteristiche generali della flotta dell’Italian Aviation Battalion

aw-129 mangusta aves esercito italianoAW-129 “MANGUSTA”

Elicottero equipaggiato con: cannone da 20 mm; sistema missilistico HELITOW; sistema di auto protezione SIAP (Sistema Integrato di Auto Protezione); sistema IRCM (Infra Red Counter Measures). L’elicottero ha capacità di volo notturno con l’ausilio di visori NVG (Night Vision Goggles) e del sistema HIRNS (Helicopter Infra Red Navigation System) del velivolo. L’A129 è un assetto molto importante per le sue capacità d’intervento a supporto delle unità sul terreno. Dal suo arrivo in Teatro Operativo (Giugno 2007) ad oggi i Mangusta hanno volato per un totale di circa 7000 ore motore.ch-47 chinook aves esercito italianoCH47 “CHINOOK”

Elicottero equipaggiato con: 3 sistemi d’arma cal. 7,62 per auto protezione; sistema di auto protezione SIAP (Sistema Integrato di Auto Protezione). L’elicottero ha capacità di volo notturno con l’ausilio di visori NVG (Night Vision Goggles) e ha la capacità di ricevere immagini con sistema “ROVER 4” da assetti Predator o AMX. Il CH47 viene impiegato per il trasporto di personale e materiali, per il rischieramento della QRF e risulta essere un assetto frequentemente utilizzato in teatro afghano. Dal suo arrivo in Teatro Operativo (Novembre 2006) ad oggi i CH47 hanno volato per un totale di circa 5000 ore motore.
nh-90 aves esercito italianoNH-90 TTH

Elicottero equipaggiato con: 2 sistemi d’arma M134 Dillon cal. 7,62 per autodifesa; sistema di auto protezione EWS (Electronic Warfare System). L’elicottero ha capacità di volo notturno con sistema integrato nel casco piloti HMSD (Helmet Mounted Sight and Display) con visione NVG (Night Vision Goggle) e FLIR (Forward Looking Infrared). E’ dotato di WXR (Weather Radar). Ha la capacità di ricevere immagini con sistema “ROVER 4” da assetti Predator o AMX. L’NH-90 viene impiegato per il trasporto di personale e materiali, per il trasporto e impiego della Forward Medevac.

Gli elicotteri dell’Aviation Battalion, dal rischieramento su Herat ad oggi, hanno supportato il Regional Command West, con un totale di oltre 16000 ore motore così diversificate:

– Trasporto (CH47): 4700 hrs

– Scorta (A129): 4500 hrs

– Combat (A129): 3300 hrs (CAS, ECAS, CCA, CBT OVERWATCH etc)*

– Combat Support (AB205 – AB412 – NH90): 4100 hrs (oltre 150 hrs di NH)

*(CAS= close air support, ECAS=Emergency Close Air Support, CCA=Close Combat Attack)

 

Il Comandante della Task Force Fenice – Italian Aviation Battalion

comandante aviation battalion Col. c. (AVES) t.ISSMI (E) Salvatore AnnigliatoIl Colonnello Salvatore ANNIGLIATO è nato a NAPOLI l’11 giugno 1966. Arruolatosi nel settembre 1986, ha frequentato il 168° Corso “Fedeltà” dell’Accademia Militare di Modena e successivamente, nominato Sottotenente di Fanteria, la Scuola di Applicazione in Torino dal 1988 al 1990. La prima assegnazione è stata presso il 231° Battaglione Fanteria in Avellino. Tra i principali incarichi, è stato Comandante del 25° Gruppo Squadroni AVES “Cigno” in Rimini dal 2007 al 2009 e, nel secondo semestre del 2008, Comandante della Helicopter Task Force “Ercole” della MultiNational Brigade West nell’ambito dell’Operazione “Joint Enterprise” in Kosovo. In qualità di Ufficiale di Staff, ha svolto diversi incarichi, tra i quali, in particolare, presso la 3^ DIV. UK in Gran Bretagna e presso lo Stato Maggiore dell’Esercito, Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria. Ha frequentato il 125° Corso di Stato Maggiore e l’Advanced Command and Staff Course presso il Joint Services Command and Staff College di Shrivenham in UK. Ha prestato servizio presso lo Stato Maggiore Difesa – III Reparto, in qualità di Capo Sezione Superiorità Conoscitiva dell’Ufficio Sviluppo Concetti del Centro Innovazione della Difesa. Attualmente è Comandante del 7° Reggimento Aviazione Esercito “Vega” con sede presso l’aeroporto “Giannetto Vassura” in Rimini. Laureato in Scienze Strategiche, ha conseguito il Master di II livello in Scienze Strategiche presso l’Università degli Studi di Torino, ed il Master of Arts in Defence Studies presso il King’s College di Londra. E’ sposato dal 1993 con la Signora Maria ed ha tre figli, Costantino Marco, Andrea e Maria Victoria.

CORSI FREQUENTATI:

• 168° Corso “Fedeltà” Accademia Militare;

• Corso Tecnico Applicativo;

• 39° Corso Piloti Elicottero;

• 39° Corso Piloti Osservatori di Elicottero;

• 141° Corso Abilitazione ERI-3;

• 101° Corso Qu.I.T.;

• 77° Corso Pilota Tattico;

• 54° Corso Soccorso Aereo;

• 125° Corso di Stato Maggiore;

• 7° Advanced Command and Staff Course in Gran Bretagna;

• 102° Corso Abilitazione NVG;

• 153° Corso Abilitazione AB 205 (ESC-3).

• 8° Corso Abilitazione NH 90 (ETT).

HA PRESTATO SERVIZIO PRESSO:

• 1990-1991, Scuola Truppe Corazzate (Caserta);

• 1991, 231° Btg. f. “Avellino” (Avellino) con l’incarico di C.te Pl. Reclute;

• 1991-1992, 31° Btg. Carri “Andreani” (Persano) con l’incarico di C.te Pl. carri;

• 1992-1996, Accademia Militare (Modena) con gli incarichi di C.te Pl. Allievi e Ufficiale addetto alla Sezione Addestramento e Studi;

• 1996-1997, 4° Rgt. Carri (Bellinzago Novarese) con l’incarico di C.te Cp. carri;

• 1997-1999, 20° Gruppo Sqd. AVES “Andromeda” (Pontecagnano) con gli incarichi di C.te Sqd. Comando e Servizi, Pilota di elicottero e Addetto alla Sezione OAI

• 1999-2004, Comando Aviazione Esercito (Viterbo) con gli incarichi di Addetto alla Sezione Operazioni e Capo Sezione Addestramento;

• 2000, Italian Heligroup in Bosnia con l’incarico di Capo Cellula S2 e S3 nell’ambito della missione “Joint Forge”.

• 2004-2006, 3^(UK) Division – Bulford (GB), con l’incarico di SO2 G3/G4 TRG IT;

• 2006-2007 Stato Maggiore Esercito (Roma) con l’incarico di Addetto alla Sezione Sviluppo Progetti – Ufficio Pianificazione – RPGF;

• 2007-2009 Comandante del 25° Gruppo Squadroni AVES “Cigno” del 7° Reggimento AVES “Vega” in Rimini;

• 2008-2009 Comandante della Helicopter Task Force “Ercole” della MNBW (Multinational Brigade West) in Kosovo;

• 2009-2011 Stato Maggiore della Difesa (Roma) con l’incarico di Capo Sezione Superiorità Conoscitiva dell’Ufficio Sviluppo Concetti del Centro Innovazione della Difesa presso il III° Reparto;

Dal 25 marzo 2011 è il Comandante del 7° Reggimento Aviazione Esercito “VEGA” e dal giorno 10 settembre 2012 ha assunto il comando dell’Aviation Battalion – Task Force “FENICE”.

Aviation Report e l’autore desiderano ringraziare il Comando Generale dell’Aviazione dell’Esercito, il Gen. di Corpo d’Armata E. Stefanini Comandante dell’Aviazione dell’Esercito, il Col. S. Annigliato Comandante della TF Fenice-Aviation battalion, il Col. M. Meola Capo Ufficio Stampa dell’Aviazione dell’Esercito e tutto il personale dell’AVES per il supporto, la cordialità e la professionalità con le quali ci hanno accolto.

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: Stefano Monteleone, Michele Monteleone

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