La Joint Stars è la più importante esercitazione militare in Italia, tenutasi dal 16 al 27 ottobre 2017, organizzata dall’Aeronautica Militare per mantenere addestrato il proprio personale e la struttura di Comando e controllo e a pianificare e condurre una campagna aerea complessa.

Essa comprendeva l’esercitazione “Vega” condotta dall’Aeronautica Militare e l’esercitazione “Mare Aperto” svolta dalla Marina Militare. L’esercitazione si è svolta sulla base di uno scenario simulato che prevedeva la partecipazione delle forze aeree italiana e greca ad un’operazione interforze e multinazionale svolta su mandato ONU in risposta ad una situazione di crisi internazionale.

In tale contesto, secondo una sequenza di eventi pianificata in anticipo dai responsabili dell’esercitazione e non nota al personale in addestramento sono stati normati tutti quelli scenari operativi nell’ambito dei quali è richiesto il contributo della della componente aerea in un operazione militare complessa quale ad esempio quella condotta in Libia nel 2011.

Alla Joint Stars hanno preso parte tutti i principali reparti operativi dell’Aeronautica Militare, con velivoli di ogni specialità che hanno operato contemporaneamente dalle basi di Trapani, Amendola, Pisa e Pratica di mare.

La VEGA 2017 ha visto anche la partecipazione di quattro F-4E Phantom AUP della Polemiki Aeroporia, rischierati sulla base di Decimomannu, in Sardegna. I Phantom Greci sono arrivati sulla base sarda il 12 ottobre, in modo da poter familiarizzare con l’area operativa. L’aviazione greca, dopo il recente (Maggio 2017) ritiro della versione RF-4E da ricognizione, mantiene ancora un reparto, il 117 Combat Wing equipaggiato con il leggendario caccia di St. Louis.

Maggiori approfondimenti li potete trovare cliccando sull’articolo: Aeronautica Militare esercitazione Vega 2017 #VG17

Il 117CW è basato ad Andravida, nel Peloponneso, ed è composto da due gruppi di volo, il 338 Mira “Aris”, specializzato nel ruolo di attacco al suolo e il 339 Mira “Aias” specializzato nelle difesa aerea. Entrambi i gruppi grazie all’elevato livello di addestramento degli equipaggi e alla bontà del progetto del F 4 Phantom, possono svolgere entrami i ruoli.

I Phantom rischierati alla VEGA appartenevano al 339 Mira, quindi prevalentemente dediti al ruolo air-to-air, e le missioni svolte durante l’esercitazione erano prevalentemente di CAP, OCA/DCA. Le missioni svolte variavano da due a quattro ogni giorno, con formazioni di due o quattro velivoli.

Grazie all’aggiornamento AUP (Avionics Upgrade Program) noto anche come Peace Icarus 2000, che prevedeva l’aggiornamento della flotta di Phantom nel 1997 ad opera della tedesca EADS, il Phantom greco appartiene ora ai caccia di terza generazione.

Infatti grazie all’AUP, l’avionica è completamente rimodernata, rispetto all’originale versione F 4E, con l’introduzione di display multifunzionali per il pilota e per il WSO, un Modular Multi-role Computer (MMRC), nuovo sistema di navigazione, nuovi sistemi IFF, sistema di protezione RWR, ma la modifica più importante è rappresentata dal nuovo radar AN/APG 65GY, lo stesso montato dagli F 18. La versione AUP ha permesso anche di implementare l’armamento utilizzato dal Phantom. Il 338 Mira essendo impiegato nel ruolo di attacco al suolo, può ora utilizzare le bombe laser guidate GBU 16 e GBU 24 oltre ai missili AGM 65 Maverick, e dispone del fondamentale pod Litening II per l’ illuminazione dei bersagli, che ha permesso ai Phantom del 338 Mira di raggiungere risultati uguali a quelli degli F-15E dell’USAF nell’esercitazione Iniohos 2016, mentre il 339 Mira, svolgendo missioni di difesa aerea, oltre ai missili AIM 9 Sidewinder ora può contare sui missili AIM 120 Amraam che gli conferiscono capacità BVR (Beyon Visual Range).

Grazie a questo i Phantom Ellenici si sono dimostrati dei competitori all’altezza dei Typhoon, con l’unica lacuna in termini di manovrabilità, che però nel combattimento BVR non incide, e come ci spiega il Lt.Col. Michael Psaltis, pilota del 339 Mira, nel combattimento aereo moderno, il vincitore non è chi vira più stretto, ma chi può sparare per primo.

L’esercitazione Vega 2017 è stata proficua per la Polemiki Aeroporia quanto per la nostra Aeronautica Militare, avendo dimostrato la prontezza ed efficienza di tutto il personale nel rispondere ad una situazione di crisi internazionale in tempi rapidi.

Testo e immagini: Andrea Avian

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