Nella tarda primavera di quest’anno, un’eccezionale opportunità è stata concessa ad Aviation Report: volare con il nuovissimo AW-139 “NEMO” della Guardia Costiera (CP) italiana.
Vogliamo dedicare questo lavoro agli uomini e alle donne della base aerea di Luni Sarzana, senza l’interessamento dei quali non sarebbe stato possibile rendere reale quanto vi presentiamo in questo nostro nuovo lavoro.

L’AW-139, avanzata macchina di AgustaWestland ed elicottero di classe media, è in corso di consegna ai Gruppi Volo della Guardia Costiera. Ricordiamo ai lettori che il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera è un corpo della Marina Militare Italiana che svolge “compiti e funzioni collegate in prevalenza con l’uso del mare per i fini civili e con dipendenza funzionale dai vari ministeri che si avvalgono della loro opera“, ad esempio il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che sin dal 1994 ha preso in carico le funzioni che prima erano di competenza del Ministero della marina mercantile, funzioni collegate all’uso del mare per attività connesse con la navigazione commerciale e da diporto.

Ad oggi sono circa 11.000 gli uomini e le donne (ufficiali, sottoufficiali e truppa) che compongono l’organico del Corpo. I compiti della Guardia Costiera – la cui immagine rossa e bianca che campeggia sui mezzi è ben nota al grande pubblico – sono molteplici e a volte non tutti ben conosciuti; ricordiamo ai lettori che un approfondimento sul tema può essere trovato in uno dei nostri precedenti articoli.

Vogliamo quindi concentrarci oggi sulla missione a cui abbiamo partecipato. Come anticipato nei nostri report di passate visite preso il sedime aeroportuale di Luni Sarzana, esso è sede – tra gli altri reparti – della 1^ Sezione Volo Elicotteri della Guardia Costiera (CP). La base di Luni Sarzana è una delle più importanti nel panorama della presenza territoriale della Guardia Costiera; molto ampia è l’area geografica di responsabilità di questo Gruppo Volo, motivo per cui numerose sono le macchine a disposizione.

Ad oggi sono presenti sei AB-412CP “Koala”, vero “cavallo da tiro” dei reparti volo Guardia Costiera (CP) e due AW-139 “Nemo”, una delle nuove macchine però è spesso fuori base per aggiornamenti, trasferimenti e vari adempimenti che – come ogni nuova macchina – è necessario portare avanti; ad oggi sono stati presi in carico dal Corpo gli esemplari 11-01 (MM81741), 11-02 (MM81747), 11-03 (MM81748) e – proprio pochi giorni dopo la nostra visita – anche l’esemplare 11-04.

Elicottero biturbina medio del peso massimo al decollo di circa 6800 kg è dotato di motori Pratt&Whitney PT6C-67C da ben 1530 shp ciascuno (per un totale di circa 2400 kw ! ) che spingono il mezzo a più di 150 nodi di velocità; 16,65 m è la lunghezza fuori tutto, 13,80 m la larghezza compreso il rotore; cinque i membri standard di equipaggio di cui due piloti e tre gli operatori ai sistemi/attrezzature.

L’immissione in servizio del “Nemo” è iniziata da pochissimi mesi, motivo di ulteriore e maggiore importanza del servizio da noi effettuato i giorni scorsi. Ricordiamo ai lettori che il nome “Nemo” è tuttora in corso di ufficializzazione da parte del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

Il reparto”, ci dice il Capitano di Fregata Mele, comandante della 1° Sezione Volo Elicotteri, “è in piena fase di valutazione del nuovo elicottero, i nostri equipaggi sono composti da quattro esperti piloti già in possesso del passaggio macchina in attesa della qualificazione di altri piloti presso la ditta Agusta. Man mano che la maturità del mezzo e della sua gestione proseguirà sempre maggiori saranno gli equipaggi che effettueranno il passaggio macchina sul nuovo elicottero. Essendo in essere la fase di sperimentazione successiva all’immissione in servizio, stiamo ampliando l’inviluppo di utilizzo con le grandi potenzialità che “Nemo” ci concede.
Per ora molto positiva è anche la gestione della logistica da parte del Reparto Tecnico della 1^ Sezione Volo Elicotteri.
“la macchina – pur non nascendo come “marina” o comunque come mezzo ad uso prettamente (para)militare – è veramente user friendly e profondamente differente dal Koala (AB-412); in primo luogo l’elicottero è equipaggiato con avionica completamente digitale, è molto potente, veloce e – per quanto stiamo già apprezzando sin dai primi voli – anche molto stabile e maneggevole, caratteristiche queste fondamentali per il tipo di utilizzo che ne fa un reparto come il nostro. Dal lato manutentivo gli ampi spazi disponibili e l’ordine costruttivo ne fanno una macchina ben gestibile; in breve: siamo veramente soddisfatti di quanto questo mezzo ci sta offrendo”.

Con il miglioramento della stagione e del clima sono iniziate anche le prove di lancio in mare con recupero soccorritore, elemento nodale questo per il SAR marittimo.

La missione:
L’attento briefing con gli equipaggi dei mezzi impegnati nella missione si è focalizzato su alcuni punti importanti:
– area di operazioni dove verrà svolta la missione con particolare attenzione ai NOTAM (Notice To Airmen) mattutini; ad esempio su Golfo Spezia sono segnalati lanci di paracadutisti, dovremmo pertanto tenerci a distanza di sicurezza da quell’area
– numero membri di equipaggio con conseguente attenzione ai pesi massimi al decollo
– frequenze radio e comunicazioni
– orario di decollo, stimato missione e orario atterraggio
– controllo frequenze radio
– gestione emergenze
– non ultimo viene dedicata massima attenzione alle…nostre esigenze fotografiche!

Gli equipaggi si spostano poi in sala vestizione e quindi sulle piazzole esterne dove ci attende l’immacolato “Nemo” 11-03 affiancato da “Koala” 9-01.
La gestione emergenze su ogni macchina è differente, pertanto gli attenti specialisti si sincerano che ogni membro “esterno” all’equipaggio sia conscio della sua posizione, dei limiti di movimento, delle modalità di comunicazione con il capo velivolo e delle manovre di escape dall’elicottero in caso di emergenza.
Luni tower, Nemo pronto al rullaggio per portarsi al decollo da pista 18, pronto su punto attesa”…“Luni tower a Nemo, autorizzati a rullaggio in punto attesa, decollo a discrezione” ….gracchiano gli orecchiali delle cuffie a nostra disposizione.

Entrambi gli elicotteri si portano al punto attesa dopo differenti rullaggi: l’AW-139 infatti è dotato di carrello ruotato e quindi il più delle volte la manovra avviene come se fosse un aeroplano sfruttando in modo analogo all’ “ala fissa” la pedaliera e il ruotino anteriore per svoltare; l’AB-412CP invece è dotato di pattini quindi anche per la fase di rullaggio si solleva da terra traslando dall’area di parcheggio alla piazzola di decollo.
Dopo gli ultimi check pre volo si decolla: “Nemo” è già in direzione zona di operazioni e con l’AB-412CP ci portiamo in ala sinistra in pochi minuti.

La missione prevede un allontanamento dalla terraferma in direzione Forte dei Marmi/Viareggio da dove poi ci sposteremo sul principale elemento di operatività della Guardia Costiera: il mare.

Le differenze prestazionali – ma anche di comportamento in volo – del Nemo e del Koala sono evidenti sin da subito, i lettori più attenti sapranno sicuramente che il volo in formazione tra due elicotteri (o due aeroplani) è già di per se molto impegnativo, non fosse altro per il fatto che questa non è una delle “tipiche” missioni di volo sviluppate dal Gruppo Volo; quando poi le macchine sono così differenti come l’AB-412 e l’AW-139, possiamo assicurarvi che si può apprezzare ancor più la perizia e i risultati del costante addestramento degli equipaggi.
Vogliamo fare un esempio concreto: per esigenze fotografiche è stato necessario effettuare virate destre e sinistre di 360° più di una volta; l’elicottero che si trova all’esterno dell’immaginario “cerchio” deve naturalmente fare “più strada” rispetto al mezzo all’interno per potergli rimanere – semplifichiamo – “in ala”.

Se poi il mezzo più esterno ha minori prestazioni velocistiche e di handling rispetto all’altro elicottero la manovra diventa quanto mai impegnativa. Lo stesso ovviamente vale nel caso opposto. Costanti e precise comunicazioni tra i capi equipaggio portano i mezzi spesso ai limiti delle loro caratteristiche ma rimanendo sempre totalmente nei parametri di sicurezza. Dopo i primi scatti reciproci ci siamo spostati alla ricerca di….bersagli ! Un peschereccio della marina di Viareggio si è gentilmente prestato come sfondo di alcune immagini venendo poi…sostituito…da una grande nave portacontainer.

L’avvicinamento e il volo nei pressi di navi di ampie dimensioni è sempre da gestire con la massima attenzione; una nave più grande di un campo di calcio che naviga a 20/22 nodi comporta una serie di attenzioni specifiche ai parametri di utilizzo dell’elicottero; l’eccesso di potenza del “Nemo” è in questo caso di massima utilità.

E’ seguita poi una manovra di avvicinamento alla superficie del mare da parte dell’AW-139, impostata la quale è stato possibile notare un’altra caratteristica tipica del mezzo: il nuovo elicottero ha infatti un’aerodinamica profondamente differente dal ‘412 e si nota sempre una classica tendenza a manovrare con il “muso alto”; dall’interno questa caratteristica può quasi sembrare innaturale ma – ci dicono gli equipaggi – dopo un costante addestramento e numerose missioni anche questa caratteristica diventerà un’opportunità positiva.
Ormai sono passati 60 minuti dal decollo ed è giunta – purtroppo – l’ora di rientrare, in fase di uscita dalla zona operazioni abbiamo nuovamente apprezzato le qualità velocistiche della macchina: veramente notevoli sempre nella grande silenziosità interna della spaziosa cabina.

Arrivati in prossimità della base ci apprestiamo in finale ad effettuare gli ultimi controlli, soprattutto in termini di…tenuta stagna del mezzo! Infatti è comune regola di qualsiasi reparto che opera con dei mezzi sul mare di effettuare sempre un bel…bagno…in acqua dolce per depurare il mezzo dalla salsedine che potrebbe aggredire la macchina. La base di Luni è adeguatamente attrezzata con una piazzola posta vicino la torre di controllo (lato Marina Militare), l’elicottero si posiziona al centro della cosiddetta margherita e quattro potenti getti da ogni spigolo della piazzola provvedono a eliminare i residui salini.

Gli autori vogliono ringraziare per l’opportunità concessa il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, il Comando aeroporto di Luni – sezione Guardia Costiera (CP), la 1^ Sezione Volo Elicotteri nella persona del Comandante, Capitano di Fregata Pietro Mele e gli equipaggi di volo; per l’AB-412CP Koala “9-01”: CF Mele (capo equipaggio) , STV Cantù, Capo di Prima Classe Tonietti; per l’AW-139 Nemo “11-03” CF Candriello (capo equipaggio), STV Rovinalti, Capo di Prima Classe Rotundo, Capo di Prima Classe Maionchi e gli specialisti di terra.

Un particolare in bocca al lupo ai prossimi piloti, operatori e tecnici specialisti di AW-139 in fase di addestramento sulla nuova macchina.

Testo: Stefano Monteleone
immagini: Matteo Marianeschi, Stefano Monteleone

4 Risposte

  1. MORENO

    GRANDE MELE PIETRO…..SONO ONORATO DI ESSERE AMICO TUO CON STIMA E SIMPATIA, MORENO MONTEMAGNI

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  2. Arthur

    A very nice report and oppurtunity you both get to make these inflight pictures.

    Keep up the good work.

    Greetz Arthur

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  3. Lucio Ambrosi

    ottime e complete le informazioni, ma manca un particolare, in operazioni SAR quanti, eventuali, naufraghi potrebbe “imbarcare”. Ragazzi da parte mia : “in culo alla balena”

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