Buongiorno Grottaglie da Pantera 01, due AB-212 Marina Militare Italiana in decollo direzione nord verso Massafra – buongiorno Pantera 01 autorizzati al decollo direzione nord”, inizia così la missione di Eliassalto a cui partecipo insieme a due equipaggi del 4° Gruppo Elicotteri della Marina Militare Italiana.

Venerdì ore 8:00: la mattina inizia con un briefing conoscitivo del reparto aereo con il quale più tardi parteciperò alla missione. La storia di questo reparto aereo è davvero interessante ed entusiasmante, ricca di attività ed operazioni all’estero che hanno fatto del 4° Gruppo Elicotteri uno dei gruppi aerei fondamentali della difesa italiana. A seguire il briefing della missione con gli equipaggi che si focalizza inizialmente sulle condimeteo che la mattina del 22 Luglio sono estremamente favorevoli in termini di vento pari a 0 nodi e visibilità oltre i 10 km, quindi in gergo aereo è un “GO”. [//]Le aree di operazione saranno due: dapprima un’area addestrativa “terrestre” dedicata all’eliassalto in zona Massafra (nord di Taranto), a seguire una zona “marina” posta a largo tra Taranto e Marina di Ginosa dove simuleremo un’attività di recupero naufrago con il supporto di un terzo elicottero. Passiamo poi alle frequenze radio da usare, agli orari stimati di decollo, rilascio e recupero di Aviation Report in area addestrativa, atterraggio, eventuali gestioni delle emergenze e non ultime … le esigenze fotografiche!

Mi avvio con gli equipaggi in sala vestizione ed equipaggiamento per prendere tutto il necessario per svolgere la missione: caschi, cuffie, giubbetti salvagente, battellino di emergenza e tutto quanto necessario. Insieme allo specialista che mi accompagnerà durante il volo in cabina mi avvio all’elicottero in hangar per prendere visione di tutte le misure di sicurezza, delle posizioni, delle limitazioni e delle indicazioni utili per il corretto comportamento da tenere in volo. Da sottolineare la grande pazienza, cortesia e professionalità con cui mi viene spiegato tutto quello che posso fare e quello che non posso fare in termini di sicurezza (personale e per l’intero equipaggio) in cabina. Una grande attenzione è posta alle misure di emergenza da prendere in caso di down dell’elicottero sia su terra che su mare.

Ancora pochi minuti e gli elicotteri vengono trainati all’esterno sul piazzale antistante all’hangar del 4° Gruppo Elicotteri, ci prepariamo e la messa in moto degli elicotteri avviene in pochi istanti, vengono effettuati tutti i controlli di routine degli apparati di navigazione e comunicazione, tutti i parametri sono nella norma, strumenti in arco verde e il primo elicottero decolla facendo un breve tratto indietro per portarsi sulla via di rullaggio fino alla piazzola di decollo, lo seguiamo anche noi pochi istanti dopo. Decolliamo e ci portiamo subito in ala sinistra diretti verso nord all’area addestrativa di Massafra, in costante contatto con il controllo del traffico aereo di Gioia del Colle.

Il volo è molto impegnativo; l’elicottero che seguiamo per le riprese fotografiche vola a bassa quota molto veloce simulando a tutti gli effetti una navigazione tattica in formazione. Per gli equipaggi eliassalto questa è una delle capacità più importanti su cui addestrarsi: volare in coppia consente una maggiore reciprocità in supporto, protezione, osservazione e comunicazione. Il volo tattico in formazione oltre ad essere caratterizzato da una quota inferiore, da continue manovre per seguire il profilo del terreno e da uno sfruttamento della massima potenza del velivolo, prevede anche una più attenta gestione delle comunicazioni, sia interne alla cabina che esterne con l’altro elicottero, cioè una perfetta “crew coordination” indispensabile per poter operare in queste condizioni molto particolari.

L’attività di eliassalto consisterà dapprima in un veloce volo di trasferimento, effettuato volando come in zona di operazioni e cioè molto bassi e veloci sorvolando un territorio vario fatto di zone collinari, canaloni, solchi erosivi, zone verdi e zone aride, seguendo sempre il profilo del terreno per trovare la migliore copertura sempre in totale condizione di sicurezza. Arrivati in area addestrativa dopo due atterraggi in coppia e relativi decolli, vengo rilasciato a terra insieme ad un membro del mio equipaggio incaricato di tenere le comunicazioni con gli elicotteri e per controllare che tutte le operazioni sia a terra che in volo avvengano sempre nelle condizioni di massima sicurezza.

Assisto a vari avvicinamenti dei due AB-212 che operano sui vari caseggiati/ruderi usati per l’addestramento simulando, con l’uso del verricello, il rilascio di eventuali operatori del Reggimento San Marco o delle Forze Speciali. Le manovre degli elicotteri effettuate ad una quota molto bassa sono estremamente precise e dimostrano l’elevato grado di addestramento degli equipaggi. Vengo recuperato e ci dirigiamo ad una quota più alta e in aria meno “turbolenta” verso il mare dove effettueremo l’attività programmata di recupero naufrago con un terzo elicottero, sempre un AB-212 ma in altra versione, questa volta passando sotto il controllo del traffico aereo di Brindisi. Arrivati in zona entriamo in contatto con il nostro AB-212ASW che sta volando basso sul mare in volo stazionario (hovering): inizia quindi la simulazione grazie all’uso del verricello e della braga per recupero, dimostrando anche in questo caso la grande perizia e il massimo addestramento del personale di volo della Marina. Dopo qualche giro intorno all’elicottero in hovering ci riportiamo anche noi in quota ed in formazione ridirigiamo verso l’atterraggio a Grottaglie sorvolando nel tragitto l’isola di San Pietro di fronte a Taranto, passiamo poi su Taranto città, sul famoso ponte girevole, sul ponte Punta Penna e sull’arsenale militare.

Dopo pochi minuti di volo atterriamo a Grottaglie e in pochi istanti i motori vengono spenti, scendiamo e lasciamo spazio ai commenti, tutti estremamente positivi, sulla missione e soprattutto ai complimenti, i ringraziamenti e alla immancabile fotografia di rito con i due equipaggi al completo.

L’AB-212 Eliassalto è una versione particolare dell’AB-212 ASW/ASuW. Sono stati sbarcati tutti gli apparati e i radar per la lotta navale per far posto ad altri apparati di navigazione e comunicazione specifici per la missione di Eliassalto. Questi elicotteri sono tutti equipaggiati per l’utilizzo dei visori ad intensificazione di luce NVG (Night Vision Goggles), infatti sia il cockpit che le luci di navigazione esterne sono state modificate per l’utilizzo notturno. Altri equipaggiamenti particolari sono, ad esempio, i tagliacavi posti sulla parte superiore ed inferiore del tetto della cabina, il SIAP (Sistema Integrato di Autoprotezione Passiva) con sensori antimissile e sistema di lancio automatico di chaffs e flares, corazzature sui sedili dei piloti e sul pavimento cabina removibili e l’armamento di bordo.
Questa particolare versione dell’AB-212 può essere armata contemporaneamente con 2 mitragliatrici brandeggiabili MG-42/59 da 7.62mm in cabina, per la difesa del velivolo, e con 2 pod esterni HMP (Heavy Machine-gun Pod) da 12,7mm per poter proiettare a distanze maggiori il volume di fuoco, soprattutto in missione di scorta armata. A differenza l’SH-3D versione Eliassalto, l’altro elicottero in carico al reparto di volo, può essere armato solo con la mitragliatrice MG-42/59.

Grazie all’interessamento dello Stato Maggiore della Marina Militare, Aviation Report ha avuto questa eccezionale opportunità di vivere una giornata lavorativa con gli uomini e le donne della Forza Armata, che tutti i giorni si addestrano con estremo impegno e sacrificio per la nostra sicurezza sia in ambito nazionale che internazionale. Molteplici sono le missioni all’estero che hanno impegnato ed impegnano attualmente tanti reparti della Marina, tra i quali non manca il 4° Gruppo Elicotteri impiegato in Afghanistan inquadrato nella “Task Force Pantera”, o nell’Oceano Indiano imbarcato sulle nostre navi che prendono parte all’Operazione “Atalanta-Ocean Shield” per contrastare il fenomeno della pirateria.

La Storia del 4° Gruppo Elicotteri

Il gruppo nasce il 1° marzo del 1976 presso l’aeroporto militare di Grottaglie come reparto per fornire supporto tecnico e logistico agli elicotteri imbarcati sulle Unità Navali della Base Navale di Taranto. Ad aprile del 1977 riceve il primo AB-204 AS, mentre a maggio del 1978 iniziano le consegne dei nuovi AB-212 ASW. I compiti operativi istituzionali comprendono: operazioni di guerra navale e anfibia, antisommergibili (ASW) e antinave (ASuW), supporto tecnico logistico ai velivoli, addestramento, controllo anti-immigrazione clandestina, fornire elicotteri alle SEZELICOT (Sezione Elicotteri) a bordo delle unità navali e anche compiti di protezione civile come l’antincendio, ricerca e soccorso in mare, evacuazione medica, assistenza umanitaria in caso di calamità naturali. A maggio del 1994 viene costituito, internamente al gruppo, il Nucleo Lotta Anfibia (N.L.A.) dedicato al supporto delle forze anfibie del Reggimento San Marco e delle Forze Speciali. Dal 1994 i compiti vengono integrati da quelli peculiari della specialità Eliassalto, (denominazione che sostituirà poco dopo quella di N.L.A.), quali trasporto tattico, ricognizione, supporto anfibio alle forze da sbarco e speciali, infiltrazione/esfiltrazione di operatori delle forze speciali, scorta armata a mezzi terrestri ed elicotteri da trasporto.

I mezzi del 4° Gruppo Elicotteri: il reparto aereo opera attualmente con due modelli diversi del noto AB-212 e con l’SH-3D. Gli elicotteri in dotazione sono gli AB-212 ASW/ASuW (Anti Submarine Warfare/Anti Surface Warfare), gli AB-212 Eliassalto e gli SH-3D Eliassalto (modello del quale sono rimasti pochissimi esemplari volanti). Gli elicotteri verranno in un prossimo futuro sostituiti con il nuovo NH-90 attualmente in carico al Centro “Sperimentale Aeromarittimo” di Luni-Sarzana, dove già si sono recati alcuni piloti del 4° Gruppo Elicotteri per prendere conoscenza della nuova macchina. Inoltre il 23 Giugno 2011 durante il 49° International Air Show Paris Le Bourget è stato consegnato ufficialmente il primo esemplare di serie di NH90 NFH, alla Marina Militare.

Aviation-Report desidera ringraziare per l’opportunità concessaci lo Stato Maggiore Marina Militare, l’ufficio stampa nella persona del Capo 1°Mar S.Musumeci, il Comandante del 4° Gruppo Elicotteri CF M.Camboni, il Capo Servizio Operazioni del 4° Gruppo Elicotteri CC O.Cirillo, il TV G.Azzaro. Un ringraziamento particolare agli uomini dei due equipaggi di volo della missione svolta che hanno accolto a bordo l’autore con molta cordialità, simpatia e professionalità.

AB-212 [7-07]: TV M. Joudioux, STV A.Melchioretto, STV E. Naldi, SGT F. Cecere
AB 212 [7-04]: STV R. Guardamagna, STV G.Leggiero, C 1°CL L. Grande

Testo e immagini: Stefano Monteleone

2 Risposte

  1. Anonimo

    Bell’articolo molta nostalgia per un ex Operatore di volo ora in pensione. Conosco ogni sensazione provata dal Sig. Monteleone e, nonostante le mie 2500 ore di volo, ho provato una punta di invidia.

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  2. Aviation Report

    Grazie Marcello per il suo intervento. Le sensazioni di cui parla sono indimenticabili solo per un paio di ore di volo, immagino per 2500! Continui a seguirci.
    Stefano Monteleone

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