Dal 4 al 12 febbraio 2016, due T-346A del 61° Stormo sono stati rischierati presso la Base spagnola di Albacete, sede del Tactical Leadership Programme (TLP), con il compito di supportare l’addestramento nella parte finale del primo Flying Course del 2016 del TLP, partecipando, in funzione “red air”, ai pacchetti esercitativi pianificati.

Gli aerei da addestramento italiani hanno effettuato due sortite al giorno insieme agli F-2000 Typhoon dell’Ala 11 dell’Ejercito del’Aire nel ruolo di “aggressor” simulando attacchi aerei agli altri velivoli, italiani e stranieri, coinvolti come i Rafale, i Mirage, gli F-16, gli F-18, gli Eurofighter e gli AMX.

La presenza dei trainers di ultima generazione al TLP è una novità di assoluto rilievo nell’ambito delle esercitazioni TLP, che ha visto una perfetta integrazione nel contesto operativo dell’assetto addestrativo del 61° Stormo con i suoi piloti-istruttori e specialisti che hanno prodotto eccellenti riscontri in termini di risultato portato a casa dagli uomini e donne dell’Aeronautica Militare e di risultato di elevato valore apportato in termini addestrativi verso gli alleati partecipanti a questa prima edizione del Tactical Leadership Programme.

I piloti istruttori italiani hanno avuto l’occasione di aggiornare il proprio bagaglio professionale, di affrontare nuovi scenari, di confrontarsi con le ultime dottrine di impiego del potere aereo, esperienza che, senza dubbio, potrà dare valore aggiunto ai contenuti del corso di fase IV (Lead In to Fighter Training Course – LIFT) e ai suoi frequentatori tutti piloti militari destinati ai velivoli da combattimento ad alte prestazioni.
Ricordiamo che la fase IV o fase pre-operativa, è l’ultima è la più impegnativa del corso di pilota militare. Sul velivolo MB-339 CD e ora sul T-346A, del 212° Gruppo Volo, il futuro pilota militare è addestrato, inserito in scenari operativi molto complessi, ad acquisire le conoscenze e le capacità per affrontare missioni di attacco al suolo (Air-to-Ground) e di intercettazione e combattimento aria-aria contro altri aerei (Air-to-Air), il tutto finalizzato al passaggio in maniera più soft e con una già ottima preparazione di base, ai reparti aerei di prima linea per l’impiego su velivoli aerotattici.

I primi esemplari del T-346A sono stati assegnati al 61° Stormo nel 2015 e, lo scorso agosto, sono iniziati i primi corsi indirizzati ai piloti destinati a volare su Eurofighter F-2000 e Tornado IDS.

Le funzioni di “aggressor” del T-346A sono state già testate ed affinate nel corso del processo di armonizzazione tra i syllabi di fase IV dell’iter di formazione del pilota militare “aerotattico” e le procedure previste nell’ambito dell’addestramento dei Gruppi Operational Conversion Unit dei Reparti operativi: il 51° Stormo di Istrana, il 6° Stormo di Ghedi ed il 4° Stormo di Grosseto. Le elevate prestazioni del nuovo velivolo di addestramento italiano permettono così di utilizzare l’aereo anche in questo nuovo ambito, già testato con soddisfazione lo scorso maggio insieme agli Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto.

Grazie al nuovo aereo e al syllabus addestrativo avanzato il 61° Stormo avrà, nel prossimo futuro, un ruolo molto importante e di primo piano nell’ambito dell’addestramento al pilotaggio militare a favore dell’Italia e dei paesi esteri alleati, nel quale potrebbe trovare anche uno spazio di rilievo la creazione di un programma di “dissimilar air combat training e aggressor” sviluppato utilizzando le elevate caratteristiche prestazionali del T-346A.

Foto credits: UCOM Aeronautica Militare

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