Più di 600 missioni dal 2007 ad oggi e più di 5000 ore di volo, questo l’importante traguardo raggiunto e superato dai velivoli UAV (Unmanned Air Vehicle) Predator A e A+ dell’Aeronautica Militare in servizio operativo in Afghanistan.

I 2 veivoli del Task Group Astore inquadrati nella JATF (Joint Air Task Force) sono impiegati giornalmente in favore del contingente italiano e delle forse alleate di ISAF (International Security Assistance Force). La Joint Air Task Force (JATF) è la componente aerea nazionale della presenza italiana in Afghanistan.

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Lo UAV General Atomics RQ-1B Predator è un velivolo senza pilota APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto) in grado di volare fino a 8.000m di quota e per oltre 20 ore ininterrotte, dando supporto ISR (Intelligence Surveillance and Reconnaissance) diretto alle truppe a terra. Pilotato da una postazione remota di comando e controllo tramite un data link satellitare, il velivolo può trasmettere informazioni, video ed immagini in tempo reale grazie ai sensori installati a bordo.

Grazie a tutte queste sue caratteristiche il velivolo Predator è l’assetto aereo ideale per la sorveglianza e il supporto in aree di operazioni particolarmente rischiose, ma può essere anche utilizzato in ambito alla lotta della criminalità organizzata e anche per la lotta all’immigrazione clandestina, o in ambiti di protezione civile come successo in occasione del tragico terremoto in Abruzzo.

predator a aeronautica militare italianaI velivoli in dotazione all’Aeronautica Militare sono in carico al 28° Gruppo (le famose “Streghe”) del 32° Stormo “Armando Boetto” di stanza sulla base aerea di Foggia-Amendola, e il primo volo risale al 31 gennaio 2004. Il 1° marzo 2002 viene costituito il Gruppo Velivoli Teleguidati che va ad affiancare gli altri due gruppi di volo del 32° Stormo, il 13° Gruppo e il 101° Gruppo OCU tutti e due su velivoli AMX. Il 1° febbraio 2005 il Gruppo Velivoli Teleguidati prende le insegne del glorioso 28° Gruppo ricostituito dopo lo scioglimento del 3° Stormo di Verona-Villafranca, mettendolo in prima linea e all’avanguardia tecnologica in materia di ricognizione, sorveglianza e missioni ISR impiegabili in territorio nazionale e in scenari di crisi internazionali.

I velivoli nelle versioni Predator A e Predator A+ (che prevede delle migliorie avioniche rispetto alla versione A) non prevedono armamento di bordo e sono 6 in totale.

Notizie del mese scorso riguardano la consegna alla forza armata dei primi nuovi velivoli della versione Predator B – MQ-9 Reaper che in totale andranno a raddoppiare la dotazione degli UAV del’AMI. Questi velivoli si differenziano dai precedenti per aggiornamenti avionici e di software e per l’impianto propulsivo ora a turbo elica invece che a pistoni delle prime versioni.

predator a aeronautica militare italianaAlcuni dati tecnici del velivolo General Atomics Predator A-A+/RQ1B Multi Mission ISR Aircraft
Altitudine Max: 7800m
Autonomia Max: 24 ore on station a 926 km dalla base
Velocità di crociera: 135 – 160 Km/h
Lunghezza: 8,2m
Apertura alare: 14,8m
Motore: Rotax 912

 

 

predator a aeronautica militare italianaAlcuni dati tecnici del nuovo velivolo General Atomics Predator B/MQ-9 Reaper Multi Mission ISR Aircraft
Altitudine Max: 50000 ft
Autonomia Max: 30+ ore on station
Velocità: 220+ nodi
Lunghezza: 11m
Apertura alare: 20m
Motore: Honeywell Allied Signed TPE331-10T da 950HP

Fonte e photo credits: UCOM Aeronautica Militare (Cap. R. Galletta), General Atomics

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