Nel weekend del 20 e 21 settembre l’aeroporto di Massa Cinquale ha ospitato la V edizione del convegno nazionale “Mezzi, Servizi e Tecnologie per l’elisoccorso” HEMS 2013.
L’edizione 2013 del congresso HEMS (Helicopter Emergency Medical Service), che si svolge con cadenza biennale, ha visto l’ampia partecipazione in mostra statica di elicotteri delle Forze Armate, Corpi Armati dello Stato ed enti pubblici che quotidianamente sono al servizio del cittadini. Questa presenza “dinamica” ha affiancato la parte prettamente congressuale ed espositiva/fieristica del convegno.

Durante la tre giorni di congresso molteplici sono stati gli interventi e i relatori che oggi, a vario titolo, si occupano di questa delicata materia. Sicuramente degna di nota è stata la sessione intitolata “Le istituzioni nelle maxi-emergenze” durante la quale, partendo dal naufragio della Costa Concordia, esponenti di diverse istituzioni hanno raccontato le loro esperienze di gestione delle emergenze.
Il primo intervento, a cura del dott. Stefano Barbadori, uno dei primi medici del 118 ad intervenire sulla Concordia la notte del naufragio, ha messo in risalto quello che sembra essere sicuramente il maggior problema nella gestione delle maxi emergenze e cioè il coordinamento di tutti gli attori in campo.
La notte del naufragio ad esempio il 118 alle ore 23 ancora non era al corrente dell’entità dell’incidente ne tantomeno del tipo di imbarcazione coinvolta. Una delle possibili soluzioni verrebbe dall’istituzione del Numero Unico Europeo 112 per le Emergenze (91/396/CEE) al quale risponderebbe l’ente coordinatore di tutti i servizi preposti al soccorso. In caso di maxi emergenze, se tutti operassero sotto un unico coordinamento, ci sarebbe un netto miglioramento dell’azione d’intervento ed una migliore efficacia nelle comunicazioni interforze.













Come abbiamo sottolineato più volte quando abbiamo toccato il tema del soccorso aereo, le forze armate intervengono in situazioni nelle quali gli enti civili sono limitati da oggettivi fattori tecnologici o addestrativi. Il 118 opera prevalentemente di giorno e, ad esempio, gli operatori non sono abilitati alle operazioni di soccorso in mare. Nonostante ciò, nel rispetto della normativa vigente all’isola del Giglio l’elicottero Pegaso 2 di Grosseto ha effettuato 9 missioni portando in salvo 26 pazienti più uno portato all’ospedale di Siena coadiuvato dall’elicottero Pegaso 3 di Massa Carrara, entrambi, insieme a Pegaso 1 di Firenze, a disposizione del servizio di Elisoccorso della Regione Toscana.
Durante il convegno la Marina e l’Aeronautica Militare hanno portato le proprie esperienze e descritto la loro organizzazione nell’ambito delle missioni SAR a favore della popolazione civile.
Il Comandante Albini della Marina, alla testa del 1° Gruppo Elicotteri di Luni Sarzana ha descritto l’organizzazione dell’Aviazione Navale sul territorio nazionale con mezzi e reparti e le relative missioni assegnate.
Ricordiamo in questa occasione che la notte del naufragio della Concordia i primi due elicotteri intervenuti sulla nave sono stati proprio due EH-101 della Marina Militare che hanno volato per un totale di 20 ore in 6 sortite con 3 elicotteri.
Ha preso poi la parola il Comandante Luca Parmigiani del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che nel suo intervento ha enfatizzato il ruolo dell’Arma Azzurra nelle missioni di soccorso. Il SAR è l’attività primaria dello stormo di Cervia il quale, H24 e 365 giorni all’anno con i suoi elicotteri HH-3F e i nuovissimi HH-139, contribuisce di giorno come di notte e in ogni condizione meteo al servizio SAR nazionale.
A seguire, molto interessante, è stato l’intervento della Polizia di Stato nella persona di Francesco Trozzi, Comandante dell’8° Reparto Volo di Firenze, che ha descritto il sistema Elivideo con il quale si possono equipaggiare gli elicotteri della Polizia. Il sistema permette di filmare cosa avviene a terra e può trasmettere le immagini in tempo reale alla questura o ai Carabinieri o al Ministero dell’Interno, come pure ad una centrale operativa dispiegata in caso di una emergenza o calamità. Il sistema Elivideo, normalmente, è un ausilio per le pattuglie e le volanti a terra ma può essere usato anche in caso di calamità, incidenti o grandi eventi.
Il servizio aereo della Polizia di Stato oggi conta 11 reparti di volo dislocati per coprire tutto il territorio nazionale con 85 aeromobili suddivisi in 65 elicotteri (tra i quali il nuovissimo AgustaWestland AW-139) e 20 aerei, con circa 452 operatori dei quali 150 piloti.
L’8° Reparto Volo di Firenze invece conta 5 elicotteri (1 AB-206 e 4 A-109) e 51 operatori di cui 8 piloti.













L’altra sessione di lavoro del convegno di notevole importanza è stata quella intitolata “L’elisoccorso nel nuovo contesto normativo: le opportunità, gli scenari e gli elicotteri”. La sessione ha posto l’attenzione sulle tematiche del volo notturno nel nuovo contesto normativo e tecnologico.
Partendo dalla nuova normativa comunitaria che entrerà in vigore nell’ottobre 2014, (Regolamento 965/2012), introdotta e illustrata dal Direttore dell’Ufficio Safety di ENAC, Ing. Rosario Concilio, il successivo intervento del Comandante Bartolomeo Ferreri, Safety Officer di INAER Aviation Italia Spa Ala Rotante, ha affrontato proprio le implicazioni della nuova normativa sui servizi di elisoccorso in Italia, in particolare per le attività notturne.
La nuova normativa comunitaria regolamento EU 965/2012 sostituirà nel 2014 l’attuale quadro normativo costituito da requisiti JAR OPS 3 che venivano recepiti con regolamentazione nazionale emessa da ENAC. Ciò avrà un impatto in termini di opportunità ma anche di introduzione di hazard, e questo ha spinto il Safety Department di INAER Italia ad effettuare un’analisi di Management of Change relativamente alle attività di volo notturno HEMS.
Le novità individuate sono la normativa che finalmente regolerà anche in Italia l’utilizzo degli strumenti NVG (Night Vision Googles) che i regolamenti nazionali non contemplavano in ambito civile, la normativa PBN (Performance Based Navigation) e infine la possibilità di atterrare di notte su HEMS Operating Sites (il luogo di intervento dell’elicottero in prossimità del luogo dell’evento) senza la necessità di elisuperficie approvate per il volo notturno.
L’analisi in termini di Management of Change di quest’ultimo aspetto ha evidenziato la necessità di sperimentare la propria scelta operativa (utilizzare i campi sportivi illuminati come HEMS Operating Sites di notte) anticipandone l’implementazione senza aspettare la fine del 2014.
Il Comandante Ferreri ha infine illustrato il risk assessment e il progetto che INAER sta presentando ad ENAC per avviare questa sperimentazione in due regioni, Lombardia e Toscana.
Rispetto alla attuale situazione che ci limita per disponibilità di siti di atterraggio e per i costi relativi alla realizzazione di eliporti/elisuperfici approvati per il volo notturno, la nuova normativa e la sua declinazione da parte del più importante operatore italiano costituiscono una vera e propria rivoluzione, e il messaggio è stato colto pienamente dai presenti.
Questa attività non esclude ma non è direttamente legata alle operazioni NVG e PBN, che anzi diventeranno rispettivamente importanti per le attività di soccorso primario e per i trasporti tra ospedali serviti da procedure PBN; in quanto tale può partire da subito con l’approvazione dell’ENAC al quale il progetto è stato presentato.

Altro intervento molto seguito è stato quello del Comandante Marco Lugari, di INAER Aviation Italia Spa Ala Rotante, che ha parlato delle tecnologie e procedure di navigazione PBN (Performance Based Navigation).
In sintesi il Comandante Lugari ha spiegato che le operazioni di volo strumentale, che consentono l’attività in condizioni di assenza di visibilità esterna, con le nuove tecnologie e nel nuovo quadro normativo che le prevede, rappresentano il futuro dei servizi di elisoccorso. Le attività di volo IFR sono state pensate e sono attualmente strutturate per gli aerei dell’aviazione commerciale, questi ultimi per velocità, quote, traiettorie non si adattano alle caratteristiche, alle limitazioni ma anche alle potenzialità degli elicotteri. Le procedure tradizionali sono basate su radioassistenze a terra e non coprono tutte le possibili zone in cui un servizio di elisoccorso opera e può averne bisogno.
La navigazione PBN (Performance Based Navigation) è la soluzione che permetterà lo sviluppo della mobilità elicotteristica, superando i sistemi tradizionali di navigazione e permettendo di realizzare procedure di volo e rotte strumentali anche dove non sono disponibili radioassistenza di terra (o la loro radio copertura) consentendo in tal modo una navigazione capillare ed elevando gli standard di sicurezza.
La navigazione PBN si basa su segnale satellitare che è una evoluzione del GPS, e con elicotteri dotati di tecnologia specifica già disponibili sul mercato; le procedure per ogni singolo sito sono infatti disegnate da società specializzate.
In Italia ci sono già delle procedure PBN per elicotteri e il territorio potrà a breve essere servito da una rete di percorsi e procedure PBN pensate per gli elicotteri; la navigazione strumentale IFR degli elicotteri integrerà quella IFR tradizionale che attualmente è poco utilizzabile e congestionata e non copre il territorio. Implementare procedure pensate per gli elicotteri significa introdurre procedure che tengano conto delle quote, del noise abatement, della riduzione dei costi e dei consumi, oltre che della efficacia e della sicurezza.
La relazione ha illustrato lo stato dell’arte, la normativa, le tecnologie, dimostrando che si tratta del presente in termini di fattibilità e del futuro in termini di sviluppo dei servizi di elisoccorso di notte e in condizioni di assenza di visibilità per condizioni meteo avverse.
I due interventi Inaer si inseriscono in una strategia più ampia di leadership di innovazione nel settore, con particolare enfasi alla sensibilità in ambito Safety.

eh101ash marina militare 1 gruppo elicotteri luni sarzana
ab412hp guardia di finanza sezione aerea pisa

hh139 15° stormo aeronautica militare
ab412hp guardia costiera 1^ sezione elicotteri luni sarzana

Sono seguiti gli interventi della REGA “REGA philosophy and experience in operations” e di INAER Aviation Spagna “Spanish HEMS night operations”, che hanno illustrato il modo in cui è organizzato nei rispettivi Paesi il sevizio di elisoccorso notturno.
Il Comandante Carlos de La Cruz ha illustrato il modello spagnolo, che integra l’utilizzo dei visori notturni con la disponibilità di una rete capillare di eliporti certificati come da Annesso 14 ICAO per le operazioni notturne. Ha parlato di 225 eliporti in un’area che serve 2.000.000 di abitanti con quattro elicotteri H24.
La presentazione del Comandante Stefan Von Boletzky ha illustrato il modello della REGA svizzera basato esclusivamente sulle operazioni NVG e sui pochi eliporti limitati agli ospedali.
Questi due interventi hanno sollecitato i presenti, i relatori e i moderatori ad evidenziare la necessità di un modello italiano che forse si è delineato proprio attraverso le presentazioni dei comandanti di INAER Italia: l’integrazione tra le operazioni sui campi sportivi per la copertura immediata del territorio con efficacia e sicurezza e lo sviluppo e l’implementazione di procedure di navigazione PBN.

In chiusura le aziende produttrici di elicotteri, AgustaWestland ed Eurocopter, hanno affrontato il tema delle nuove tecnologiche applicate allo sviluppo dei velivoli impiegati in attività EMS e SAR e del loro allestimento medico sanitario e tecnologico per la condotta dell’elicottero.







Come accennato in apertura dell’articolo a disposizione dei visitatori sono stati resi disponibili numerosi stand dove poter vedere da vicino le attrezzature tecniche, mediche e di soccorso attualmente utilizzate dai vari operatori del settore, ed alcuni elicotteri in configurazione SAR, HEMS o MEDEVAC a seconda dell’operatore del velivolo. Abbiamo così potuto vedere Pegaso 3 (I-PAAA) un AW-139 dell’Elisoccorso della Regione Toscana operato da INAER Aviation, azienda leader nel settore HEMS; un nuovissimo NH-90TTH (EI-224) dell’Aviazione dell’Esercito, il primo in configurazione FOC (Full Operation Capability), basato presso il 7° Reggimento Vega di Rimini; due EH-101 uno versione ASH (2-21) ed uno versione TTH (2-15) entrambi dell’Aviazione della Marina basati presso il 1° Gruppo Elicotteri di Luni-Sarzana; un AB-412HP (9-09) della Guardia Costiera della 1^ Sezione Elicotteri basato a Luni Sarzana; un HH-139 (15-48) del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare di base a Cervia; un AB-412HP (GF-208) della Sezione Aerea di Manovra della Guardia di Finanza basato a Pisa; un A-109 (PS-48) dell’8° Reparto Aereo della Polizia di Stato di Firenze.

Aviation Report e l’autore desiderano ringraziare la direzione organizzativa di HEMS 2013 nelle persone del Presidente dott. Alberto Baratta e Marina Boldrini e la INAER Aviation Italia per la disponibilità dimostrata per la realizzazione di questo servizio.

Testo ed immagini: Stefano Monteleone

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