Siamo abituati a vedere la Guardia di Finanza come la polizia economica finanziaria a caccia di scontrini non emessi e di evasori fiscali lungo tutta la nostra penisola, la Guardia di Finanza, tuttavia, non è solo questo e lo dimostrano gli anni di attività da quando come, forza alpina, fu impegnata sulle montagne italiane durante la prima guerra mondiale, passando poi alla lotta al contrabbando e arrivando fino ai giorni d’oggi alla lotta all’evasione fiscale, al traffico di droga e di esseri umani.

E’ proprio durante gli anni della lotta al contrabbando che nasce il Servizio Aereo della Guardia di Finanza. Il Servizio nasce il 1° febbraio del 1954 proprio allo scopo di contrastare il contrabbando marittimo mediante l’utilizzo degli elicotteri come esploratori aerei. I primi elicotteri della Guardia di Finanza furono gli elicotteri Agusta Bell AB-47 che vennero dislocati presso la prima Sezione Aerea di Napoli, centro nevralgico della lotta al contrabbando di tabacchi. La Guardia di Finanza diventa così la 1^ forza di Polizia ad acquisire gli elicotteri per la sorveglianza delle frontiere marittime e montane.

Grazie agli elicotteri, la Guardia di Finanza riuscì a spingersi in mare alla ricerca delle navi “madre” che trasportavano i tabacchi di contrabbando;  i carichi di contrabbando venivano poi caricati sui mezzi più piccoli e veloci e raggiungevano le coste italiane. Gli elicotteri poterono così seguire le operazioni di contrabbando a partire da queste grandi navi e intercettare agilmente i motoscafi veloci per bloccarli con il carico dei tabacchi illegali. Dai tabacchi si è passati poi all’immigrazione clandestina ed alla droga, che nel corso degli anni è stata sequestrata in grande quantità anche grazie al supporto dei mezzi aerei del Corpo.

Oggi il Servizio Aereo della Guardia di Finanza è integrato soprattutto con la componente navale del Corpo nell’ottica di una spiccata sinergia tra le componenti per ottimizzare il controllo del territorio e delle acque che circondano il nostro paese, acque che sono da sempre un naturale confine da presidiare contro tutte le attività illecite legate al mare e contro il traffico illecito di stupefacenti e uomini. E’ importante sottolineare che la Guardia di Finanza è l’unica forza di polizia italiana con mezzi e competenze ideali per pattugliare le acque italiane a difesa degli interessi finanziari ed economici nazionali e per combattere il sempre attuale fenomeno del traffico internazionale di droga o il traffico legato all’immigrazione clandestina anche grazie all’integrazione con agenzie europee come la Frontex.

Il Servizio Aereo della Guardia di Finanza è quindi attivo, oltre che nel classico controllo delle frontiere e pattugliamento marittimo, nella lotta al contrabbando, al traffico di stupefacenti, all’immigrazione clandestina, al terrorismo, alle organizzazioni mafiose fino alla lotta all’inquinamento ambientale e al soccorso della popolazione in occasione di calamità naturali o incidenti.

L’attuale flotta aerea è composta da 8 linee di volo con circa 100 mezzi tra aerei ed elicotteri suddivisi in 17 reparti di volo che coprono tutto il territorio italiano.

Addestramento continuo ed efficienza operativa

In questa organizzazione territoriale è inserito uno dei reparti fondamentali per il Servizio Aereo:  il Centro di Aviazione di Pratica di Mare. Il Centro di Aviazione, oggi al comando del Generale di Brigata Francesco Saverio Guarini, assolve le funzioni di supporto tecnico, logistico, amministrativo e formative per tutto il personale specializzato riferite al comparto aereo della Guardia di Finanza. Il reparto è dislocato presso la base aerea di Pratica di Mare, insieme alla Sezione Aerea territoriale, al GEA – Gruppo Esplorazione Aeromarittima e al Museo Storico del Servizio Aereo.

Il Centro di Aviazione racchiude sia una componente addestrativa specialistica che una componente tecnica in grado di eseguire complessi interventi manutentivi sui mezzi aerei del Corpo. A livello logistico e amministrativo  il reparto provvede alla definizione delle esigenze dei reparti di volo dislocati su tutto il territorio nazionale, inoltre provvede a pianificare l’impiego delle risorse finanziarie, dei materiali e delle parti di ricambio a supporto dell’attività operativa della flotta aerea. Il reparto è quindi sempre impegnato nell’ottimizzazione dell’efficienza dei mezzi e degli equipaggi cercando di contenere virtuosamente i costi di esercizio ed, avendo la GdF  dipendenza dal Ministero dell’Economia e Finanze, ha sempre vivissima l’attenzione a gestire le risorse oculatamente avendo sempre cura di attenersi all’esigenza di contenere la spesa pubblica.

I Gruppi aerei del Centro di Aviazione

Per quanto riguarda l’operatività, il Centro di Aviazione ha sotto la sua ala due gruppi aerei: il I Gruppo Aereo e il II Gruppo Aereo che si occupano rispettivamente dell’addestramento specialistico del personale di bordo e della manutenzione dei mezzi aerei della flotta.

Il I Gruppo Aereo per assolvere alle sue funzioni dispone di una propria linea di volo che comprende tutti gli elicotteri in servizio: AW-109 Nexus, HH-412C, OH-500 e AW-139. Praticamente il I Gruppo Aereo è la scuola di volo della Guardia di Finanza da dove passano tutti i piloti, specialisti ed operatori dei sistemi di bordo al fine di conseguire le capacità operative indispensabili al raggiungimento dei compiti assegnati al Servizio Aereo. Per far ciò il Centro di Aviazione ha in organico piloti istruttori con grande esperienza che provvedono alla formazione dei nuovi piloti e all’addestramento alle procedure e tattiche operative tipiche della Guardia di Finanza. Ricordiamo che tutti i piloti della Guardia di Finanza prima di giungere al Centro di Aviazione di Pratica di Mare conseguono il Brevetto di Pilota Militare presso le scuole di volo dell’Aeronautica Militare. Per l’ala rotante al 72° Stormo di Frosinone, per l’ala fissa al 70° Stormo di Latina.
Una piccola curiosità è quella di aver visto alcuni piloti istruttori indossare sulla tuta di volo una tag speciale con indicate “4000+” ore di volo … sono in pochi a vantare un’esperienza così elevata.

Il II Gruppo Aereo invece assolve a tutte le funzioni manutentive dei mezzi aerei della flotta. Fino alle 300 ore operative la manutenzione viene effettuata direttamente presso i reparti di volo. Superate queste ore, i velivoli arrivano a Pratica di Mare per essere sottoposti a controlli più approfonditi. L’obiettivo futuro del Centro è quello di portare la manutenzione direttamente al reparto fino alle 1200 ore. Il Generale Guarini ha tenuto a sottolineare che la flotta degli elicotteri OH-500 in linea da più di 40 anni oggi è quella con il maggior grado di efficienza e di disponibilità operativa di tutto il Corpo, nota che indica senza alcun dubbio l’importanza e l’elevata competenza tecnica del personale manutentore del Servizio Aereo e, da ultimo ma non per questo meno importante, l’attenzione all’ottimale utilizzazione dell’investimento negli anni.

Il Centro fornisce quindi la capacità operativa per utilizzare i mezzi aerei a disposizione del Corpo in tutte le missioni peculiari della Guardia di Finanza e la manutenzione degli stessi per avere schierati quanti più mezzi possibili e garantire un’elevata efficienza e disponibilità operativa.

Tramite questo ente il personale del Servizio Aereo è sottoposto ad un continuo addestramento per mantenere elevati standard e conseguire ulteriori abilitazioni e qualifiche necessarie per espletare al meglio le proprie professionalità. Vengono svolti ad esempio corsi di aggiornamento sui velivoli al personale già operativo, sia piloti che specialisti, corsi al personale che deve prendere l’abilitazione al pilotaggio su un nuovo elicottero e corsi per gli specialisti che desiderano acquisire abilitazioni particolari come ad esempio quella di “verricellista”, figura indispensabile nelle missioni di ricerca e soccorso su mare e su terra.

Il Generale Guarini ci ha spiegato anche che un altro compito del Centro di Aviazione è quello dei controlli di standardizzazione, degli audit e riepilogo delle manovre di emergenza nei reparti di volo, secondo la normativa internazionale AER-EP-2005 (requisiti che devono essere osservati per il mantenimento dell’aeronavigabilità degli aeromobili militari) alla quale anche la Guardia di Finanza si deve attenere. E’ chiaro che tutte queste attività sono volte a fornire alle Fiamme Gialle, e quindi allo Stato, uno strumento operativo pregiato a supporto delle attività istituzionali e di polizia del Corpo nel rispetto della indispensabile sicurezza del volo.

Per adempiere a tutto questo il Centro di Aviazione nel 2016 ha volato in addestramento per 1.465 ore con gli elicotteri, con l’obiettivo di arrivare a circa 2.000 ore nel 2017.

L’AgustaWestland AW-139

Volevamo vedere in prima persona il personale e i mezzi in azione durante una normale giornata di lavoro. Così arrivati a Pratica di Mare siamo stati integrati in due missioni addestrative già pianificate, potendo andare in volo anche con il più recente elicottero arrivato in linea di volo: l’Agusta Westland AW-139.

Con la Guardia di Finanza questo elicottero è già in servizio in due esemplari (in diversa configurazione), ma ne sono stati ordinati altri sei che andranno ad equipaggiare i reparti aerei del sud Italia per sostituire i più anziani HH-412C. Le consegne dovrebbero iniziare già quest’anno per completarsi a febbraio del 2019.

Elicottero biturbina medio dal peso massimo al decollo di  6800 kg, l’AgustaWestland AW-139, è dotato di motori Pratt&Whitney PT6TC-67C da ben 1530 shp ciascuno,di potenza massima continua, che spingono il mezzo a 167 nodi di velocità massima per un’autonomia chilometrica  di più di 800km e un’autonomia media di 3 ore di missione.

I nuovi AW-139 della Guardia di Finanza verranno utilizzati per svolgere un’ampia gamma di missioni tra cui pattugliamento e ricognizione in mare e in montagna, ordine pubblico e protezione della sicurezza nazionale. Saranno dotati di una vasta serie di equipaggiamenti gestiti dal sistema di missione ATOS (Airborne Tactical Observation and Surveillance) che comprendono il radar di sorveglianza ad elevate prestazioni Gabbiano e il sistema elettrottico ad alta risoluzione (Forward Looking Infra-Red / Low Light TV) con indicatore di bersagli in movimento (Moving Target Indicator) integrato con la consolle di missione e in grado di fornire all’equipaggio il quadro tattico delle operazioni e un’ampia situational awareness.

L’elicottero inoltre avrà la cabina di pilotaggio compatibile con l’utilizzo dei visori notturni (Night Vision Goggle), faro di ricerca di nuova generazione, un sistema anticollisione laser (Optical Proximity LiDAR System), sistema per discesa rapida dall’elicottero, tagliacavi, serbatoi ausiliari per il carburante, galleggianti di emergenza e scialuppe di salvataggio. Confidiamo che la nuova linea di AW-139 possa potenziare maggiormente la già grande capacità operativa del comparto aereo della Guardia di Finanza.

In volo con gli elicotteri del Centro Aviazione della Guardia di Finanza

Decolliamo dal piazzale del Centro di Aviazione e per la prima parte della missione di volo ci siamo diretti sul mare antistante Torvaianica ed Anzio per un’attività di pattugliamento marittimo alla ricerca di eventuale naviglio sospetto. In questa attività abbiamo utilizzato l’AW-139 “Volpe 402” che nelle mani esperte dei piloti della Guardia di Finanza si è dimostrato un mezzo veloce, stabile, potente ed agile nella manovrabilità e con un’ottima suite radar e di scoperta. Una piattaforma aerea ideale per le esigenze di pattugliamento marittimo a medio e lungo raggio del Corpo, tecnologicamente allo stato dell’arte e con un’ottima autonomia di utilizzo.

Conclusa questa attività rientriamo a Pratica di Mare e ci imbarchiamo su un HH-412C per la seconda parte della missione che ci ha visti questa volta impegnati in un’attività di ricerca e soccorso in montagna con il nostro HH-412C “Volpe 208” e un AW-139 “Volpe 401”. In un breve tratto di volo in formazione abbiamo subito notato la differenza di prestazioni e di handling tra il buon vecchio HH-412C e l’AW-139 due macchine di diversa generazione e con un’aerodinamica profondamente differente anche se lo “Huey” quadripala resta comunque una piattaforma aerea di eccezionale affidabilità e stabilità anche lavorando ad alta quota, come già testato in una nostra precedente missione sulle Dolomiti con la Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano.

Diretti verso la località di Cori nei pressi di Velletri, abbiamo simulato con l’aiuto di un aero-soccorritore diversi recuperi tramite il verricello dell’AW-139 anche su speroni di roccia di piccole dimensioni, facendoci apprezzare ancora una volta la stabilità dell’elicottero e l’elevata capacità e perizia dei piloti e degli specialisti di bordo. Questa attività montana ci ha riportato alla mente le immagini viste durante gli eventi tragici dei terremoti del centro Italia o la tragedia di Rigopiano che hanno visto in prima linea gli elicotteri della Guardia di Finanza e il suo personale di soccorso già attivi dalle prime ore successive ai tragici eventi.

Il Comandante Gen. Guarini e il personale di volo della GdF

Il Comandante Gen. Guarini, il personale di volo della GdF e l’autore dell’articolo

Abbiamo così “toccato con mano” che, indifferentemente sia su terra o su mare, l’azione del Servizio Aereo della Guardia di Finanza risulta sempre di estrema efficacia e valore, che sia essa a supporto della popolazione o a supporto di azioni di polizia e giudiziarie. A seguito di questa considerazione personale, durante il volo di rientro verso la base di Pratica di Mare, ripensando anche alle altre due esperienze vissute nei mesi passati nei reparti operativi di Bolzano e Catania, è quindi venuto spontaneo riflettere sul duro lavoro quasi sempre svolto a riflettori spenti ed estremamente vitale per la sicurezza del nostro territorio, che il personale di volo delle Fiamme Gialle svolge ogni giorno senza soluzione di continuità a servizio del Paese e delle sue istituzioni. Quindi si consolida una forte consapevolezza dell’importante contributo che il comparto aereo della Guardia di Finanza rende ormai da anni alla lotta di tutte le attività illecite che minano il nostro vivere quotidiano.

Questi uomini e donne svolgono con umiltà, discrezione, sacrificio e grande professionalità un lavoro che dall’esterno può sembrare “normale, semplice” ma che in realtà non è. La giornata vissuta insieme a loro ci ha confermato ancora una volta questo concetto.

L’autore e Aviation Report desiderano ringraziare il Generale di Brigata Francesco Saverio Guarini Comandante del Centro di Aviazione della Guardia di Finanza, il Maggiore Giuseppe Piccolo Comandante della Sezione Addestramento Elicotteri del I Gruppo Aereo, tutto il personale del Centro di Aviazione e l’Ufficio Stampa del Comando Generale di Roma per l’opportunità concessaci.

Testo e immagini: Stefano Monteleone

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