Mercoledì 24 Settembre presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare si è svolta una sobria cerimonia militare per celebrare il 60° Anniversario del Servizio Aereo della Guardia di Finanza, alla presenza del Comandante Generale, Gen.C.A. Saverio Capolupo.

Per la ricorrenza è stata organizzata una mostra fotografica presso il Museo Storico del Servizio Aereo, e una mostra statica dei velivoli, nella quale erano presenti due elicotteri in livrea commemorativa “special color”, un NH-500 e un HH-412C.

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Brevi cenni storici
Anche se il primo brevetto di pilota mlitare della Guardia di Finanza risale 1912, grazie al Cap. Luca Bongiovanni, che intuì i vantaggi dell’esplorazione aerea per la difesa costiera, il Servizio Aereo della Guardia di Finanza viene ufficialmente costituito il 1 Febbraio 1954.
Grazie agli accordi con l’Aeronautica Militare orientò le sue missioni in alto mare per la ricerca di traffici illeciti sulle rotte provenienti da Tangeri e Gibilterra, utilizzando i velivoli da trasporto SM-82 e Fiat G-12 sui quali si imbarcavano gli ufficiali, “osservatori aerei”, della sezione anti-contrabbando del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma.

I primi velivoli utilizzati furono dell’Aeronautica Militare, fino alla comparsa di un nuovo protagonista, l’aeromobile ad ala rotante. L’elicottero destò subito l’interesse della Guardia di Finanza che fu la prima, e per molti anni l’unica, forza di polizia a dotarsi dei nuovi mezzi ed a costruire intorno ad essi un’adeguata struttura operativa, addestrativa e logistica.
I primi due elicotteri AB-47G arrivarono nel 1955, più altri sei nel 1956. Nel 1958 furono consegnati i nuovi AB-47J Ranger. Fino a quel momento i piloti e gli specialisti furono forniti dall’Aeronautica Militare che nel 1958 decise di iniziare a formare direttamente il personale della Guardia di Finanza presso le sue scuole di volo di Frosinone e Caserta per conseguire rispettivamente il brevetto di pilota militare e di specialista di elicottero.
Nel 1960 viene creata la Sezione Aerea Addestrativa sull’aeroporto di Roma-Centocelle, e del Magazzino Centrale Materiale Aeronautico per la gestione delle attrezzature e delle parti di ricambio.

Nel 1973, con la consegna dei primi nuovi elicotteri Nardi-Hughes NH-500 inizia il rinnovamento della linea di volo e la parte logistica e manutentiva viene trasferita presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare passando da sezione a Gruppo Aereo.
La radiazione dei C-45 comportò l’arresto dell’esplorazione d’altura e i costi elevati non consentirono di sfruttare a pieno i velivoli antisom dell’Aeronautica Militare. Fu quindi elaborato un programma di potenziamento di mezzi, uomini e materiali per poter riprendere l’esplorazione in alto mare sia di giorno che di notte, prolungando contestualmente anche il raggio d’azione degli aeromobili che, in collaborazione con la componente navale, avrebbero potuto coprire a lungo raggio un’ampia porzione di costa nonchè di mare.
Furono consì introdotti nella linea elicotteri l’Agusta A-109 e l’Agusta-Bell AB-412HP dotati di radar di scoperta e di avionica tecnologicamente avanzata, in grado di svolgere diversi tipi di missioni sia in ambiente marino che montano.
Per la linea velivoli ad ala fissa e quindi per l’esplorazione d’altura a lungo raggio furono acquisiti prima i Piaggio P-166 DL3 e in seguito nel 1996 gli ATR-42MP piattaforma allo stato dell’arte distintasi poi negli anni avvenire, anche a livello internazionale (Agenzia Frontex dell’Unione Europea), come una delle migliori piattaforme per il pattugliamento marittimo.
Presso l’aeroporto di Pratica di Mare fu instituito il Centro di Aviazione con compiti amministrativi e logistici, il Gruppo Aereo incaricato dell’addestramento del personale aeronavigante e il Gruppo Esplorazione Aeromarittima, nel quale furono accentrati gli aerei ad ala fissa.

Nei primi anni 2000 avviene una nuova ristrutturazione che porterà le Sezioni Aeree, dislocate su tutto il territorio nazionale, e le stazioni navali ad essere inquadrate in un unico reparto denominato Reparto Operativo Aeronavale dipendente dal Comando Regionale, e ad un nuovo potenziamento della flotta a livello sia tecnologico che operativo.
Vengono così immessi in servizio 18 nuovi elicotteri multiruolo AW-109N Nexus, 2 AW-139 che nel prossimo futuro dovrebbero sostituire poco alla volta i più anziani AB-412HP e 2 Piaggio P-180 Avanti II velivolo ad ala fissa multiruolo.

Attualità
Il Servizio Aereo della Guardia di Finanza è stato, quindi, protagonista di alcuni dei momenti più significativi della lotta al crimine organizzato nella storia del nostro Paese, come ad esempio l’arresto del noto latitante Pasquale Zagaria.
Dal contrabbando di sigarette vissuto tra gli anni ’70 e gli anni ’80 nel Golfo di Napoli, passando per gli inseguimenti di scafi veloci carichi di droga e di sigarette che tentavano di approdare sulle coste della Puglia durante gli anni ’90, fino ad arrivare ai giorni nostri che vedono il Servizio Aereo del Corpo quotidianamente impegnato nel contrastare le nuove e più insidiose forme di illegalità messe in atto dai trafficanti di droga e di esseri umani, che vedono nel Mediterraneo la via più semplice per compiere i loro loschi affari.

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Il Servizio Aereo coopera stabilmente con i dispositivi delle Forze di polizia nazionali ed europee e con i servizi di intelligence che investigano sui traffici illegali. Tutto questo ha portato la Guardia di Finanza e i suoi aerei a proiettare le proprie capacità operative fino alle porte del Mediterraneo ed oltre operando anche dalle coste delle Canarie, del Senegal o da Gibilterra per contrastare le azioni della criminalità organizzata.
Ad esempio per quanto riguarda il traffico di stupefacenti il Servizio Aereo ha contribuito, negli ultimi 12 mesi (settembre 2013 – agosto 2014), al sequestro di 4 motonavi e di 2 pescherecci e del loro carico illecito per un totale di oltre 104 tonnellate di droga, oltre all’arresto di 71 narcotrafficanti.
Dall’inizio del 2014 gli equipaggi aeronavali della Guardia di Finanza, in collaborazione con le unità territoriali, hanno contribuito a portare a termine oltre 6.000 interventi per illeciti di varia naturacon l’arresto di 291 responsabili degli illeciti.

Inoltre dagli anni 2000 il Servizio Aereo opera anche nel campo della polizia economica e finanziaria in sinergia con tutti gli altri Reparti del Corpo alla ricerca di nuove forme di evasione, come il controllo di aeromobili allo scopo di rilevare l’effettiva titolarità di tali beni di lusso, nonché alla tutela del territorio dall’inquinamento mediante avanzati sistemi di telerilevamento. Senza sosta inoltre contribuisce al soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, integrandosi nel sistema nazionale di protezione civile che quotidianamente vigila sulla sicurezza del Paese.

Aviation Report e gli autori desiderano ringraziare tutto il personale del Servizio Aereo della Guardia di Finanza, in particolar modo il Gen. Angeloni e l’Ufficio Stampa del Comando Generale per l’ospitalità e l’opportunità concessaci.

Testo: Stefano Monteleone
Immagini: Michele Monteleone

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