Giunto all’ottava edizione il FLYPARTY, l’annuale ritrovo del Historical Aviation Group, HAG, si è svolto, come da tradizione, presso l’aviosuperficie Avio Club di Montagana nel fine settimana del 25 e 26 giugno 2016.

L’H.A.G. è una associazione nata nel 2004 dalla passione di un gruppo di piloti, collezionisti, storici e appassionati, ma soprattutto amici,interessati alla diffusione della storia e della cultura aeronautica e alla conservazione del patrimonio storico e tecnologico che gli aerei d’epoca rappresentano.

Il loro spirito è perfettamente riassunto nel simbolo del gruppo: un incudine alato che come  spiegato nel sito internet dell’associazione simboleggia la “volontà di permettere a velivoli storici, rassegnati alla demolizione, di riassaporare l’ebbrezza del volo”.

locandina fly party 2016Organizzato con la formula del Fly-in, cioè di un raduno aereo dove i radunisti diventano parte dello spettacolo insieme ai loro splendidi aeroplani, il Fly Party è un evento unico nel calendario italiano ed europeo.

Questa formula a differenza di un grande air show permette di conservare un atmosfera familiare, accogliente, amichevole, dove il pubblico può incontrare e parlare facilmente con i Piloti che magari si riposano all’ombra dei loro aerei o che passeggiano tra i numerosi stand.

Al Fly Party gli aerei non solo si possono osservare da vicino ma si ascoltano, con i rumori dei diversi motori e si assaporano con i profumi di oli e miscele; l’atmosfera è così coinvolgente  che il  pubblico non può non sentirsi avvolto e accolto nel grande mondo dell’aviazione!

L’edizione di quest’anno ha avuto tre temi/eventi principali: il Raduno europeo del FALCO, il raduno sempre europeo del SIAI 205 e il 1° YAK Meeting Italiano.

Al Fly Party ogni aereo presente ha una lunga storia da raccontare, impossibile quindi riassumere qui, in poche righe, ogni presenza e ogni particolare meritevole di menzione ma invito i più appassionati a vistare il sito web dell’HAG (www.hag-italy.it) dove ogni aero, membro del gruppo, ha ben descritta la sua storia.

Non posso però non citare alcuni “special guest” dell’edizione 2016 e tra questi sicuramente spicca la presenza del unico esemplare in Europa ancora volante di OV-10B Bronco che, insieme al Cessna O-1G “Mekong Mauler”, ha dimostrato il significato di velocità minima di sostentamento.

Apprezzatissime le evoluzioni dell’aliante del campione del mondo Luca Bertossio e, soprattutto dai più piccoli, le evoluzioni dell’Aerogallo di Daniele Beltrame.

Bellissimi i passaggi veloci del T6 e dello Yak-11, del più lento Piaggio P-166 e le figure della pattuglia svizzera P-3 Flyer.

Anche gli irriducibili del motore a reazione hanno travato pane per i loro denti con gli splendidi sorvoli di due vecchie glorie quali l’Aermacchi MB 326 e il  Jet Provost del team di Catellani.

Testo e immagini: Tommaso Munforti

A proposito dell'autore

Appassionato di aviazione fin da bambino, quando un F-104 gli diede “l’imprinting” con un passaggio a bassa quota sopra la casa dei nonni che lo lasciò spaventato e senza fiato. Da allora si interessa di tutto ciò che vola, meglio se leggero come un elicottero, affasciante come un warbird, o grosso come un cargo … ma lo Starfigher è e sarà sempre il suo aereo preferito! Ingegnere aeronautico è coordinatore tecnico per una primaria industria meccanica italiana. Negli anni ha avuto la possibilità di volare a bordo dei seguenti aeromobili quali: HH-212, HH-3F e HH-139 e su diversi aerei dell’aviazione generale come SIAI 205, 208, P92, SA-350-B3 e molti altri.

Post correlati

Rispondi